Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

I misteri della “Residenza per signore sole” di Togawa Masako

Un noir avvincente che si legge in un soffio, questo di Masako Togawa, una delle più importanti scrittrici giapponesi di noir.
Ripercorriamo le vite delle protagoniste, donne sole che hanno condotto o conducono un’esistenza irreprensibile. Almeno in apparenza. Strane vite e strani eventi che si intrecciano in un crescendo di mistero e che conducono a un finale del tutto inaspettato.
Consigliato per la curiosità suscitata a ogni pagina e per la piacevolezza della scrittura, evidente già nelle primissime pagine:

Il giovane autista – solo lo strumento del destino – fu punito più di quanto meritasse. Ricoverato all’ospedale in stato di shock, non riusciva più a chiudere la bocca, continuava a perdere bava e a ripetere senza sosta: «La sciarpa rossa, la sciarpa rossa».
Passarono giorni.
La polizia, che aveva già il suo da fare, aspettava che si facesse vivo qualche parente a riconoscere un uomo non identificato, di circa trent’anni, che indossava abiti femminili.
Passarono giorni.
Un giornalista di cronaca approfittò del suo tempo libero per fare un giro negli ambienti omosessuali di Ueno, mostrando la fotografia della vittima dell’incidente.
Passarono giorni.
All’ospedale, i medici e le infermiere poco per volta smisero, durante le pause per il tè, di fare battute sullo sconosciuto vestito da donna travolto da un furgone all’incrocio di Ōtsuka con Nakachō, finché lo dimenticarono.
Eppure, una donna attendeva nella propria stanza, al buio, che lui tornasse.
Alloggiava al quarto piano di un triste edificio, a due fermate d’autobus dall’incrocio fatale.
Aspettava il ritorno di quell’uomo cui aveva prestato una sciarpa rossa, un cappotto invernale e dei pantaloni neri, prima di mandarlo fuori con chissà quale incarico – di quell’uomo che era uscito a testa bassa, senza voltarsi indietro.
L’Ha aspettato per sette anni, lo aspetta ancora adesso.
L’edificio era la “Residenza K per signore sole”.

La Residenza K, un palazzo di mattoni rossi che ospita donne nubili, appare agli abitanti di Tokyo come una dimora tranquilla per signore per bene, ma nasconde in realtà un passato sinistro. Quando dalla portineria sparisce misteriosamente il passe-partout, la chiave universale che apre tutte le centocinquanta stanze affacciate sui lunghi corridoi dei cinque piani, le inquiline cominciano a vivere nell’ansia. Ogni camera, infatti, oltre a un’immensa solitudine, custodisce colpe che ciascuna di loro tiene scrupolosamente per sé: strani furti, incidenti sospetti e persino un suicidio aleggiano tra quelle mura, abitate da donne assorte nel ricordo dei tempi andati. E adesso, in previsione dello spostamento dell’edificio che deve far posto a una strada, queste donne temono che succeda qualcosa di orribile: i lavori potrebbero portare alla luce un crimine avvenuto anni prima, e con esso tanti altri segreti che le pareti spesse della Residenza K – e la sua curiosa portinaia con la passione per i libri – serbano con discrezione.
Pubblicato per la prima volta nel 1962, torna in libreria – nella traduzione di Antonietta Pastore, voce italiana di Murakami Haruki – un classico del noir giapponese. Una perla rara, ricca di tensione e atmosfera, che ricorda i thriller di P.D. James, conservando però l’inconfondibile tocco di magia che continua a far innamorare della letteratura del Sol Levante lettrici e lettori di tutto il mondo.

Masako Togawa (Tōkyō, 23 marzo 1933 – Shizuoka, 26 aprile 2016) è stata scrittrice, attrice e cantante.
Perde il padre e il fratello durante la Seconda Guerra Mondiale ed è quindi costretta a mantenersi da sola cantando in vari locali, diventando molto famosa nel dopoguerra.
Dalla sua passione per la scrittura, soprattutto per il genere giallo, nasce il suo primo romanzo, Residenza per signore sole: uscito nel 1957, cinque anni dopo vince il premio “Ranpo Edogawa” (dal nome di uno scrittore e critico letterario giapponese) e dà inizio alla sua carriera letteraria professionista.
Dal 1969 al 1974 scrive i 287 episodi del telefilm giapponese Playgirl, in cui vi recita il ruolo principale di Masako Makoto.
Sono state tradotte in italiano altre due sue opere: Di amore si muore (1962) e Un bacio di fuoco (1976).
Il supplemento letterario del “Times” l’ha definita «La P.D. James giapponese».

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Questa voce è stata pubblicata il Maggio 24, 2022 da in Giappone, Oriente, Pagine d'Oriente con tag , , , .
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