Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

#ledivine Amiche di danza

“Amiche di danza”…un termine molto riduttivo in quanto insieme condividiamo non solo la passione per la danza e l’arte in generale, ma anche gioie e dolori, desideri e aspettative, tante chiacchiere, risate e lacrime, qualche vacanza e un’amicizia che si sta via via rafforzando, quell’amicizia speciale che solo tra donne è possibile.
“Amiche di danza”, comunque, perché è stata la danza a farci incontrare.
#ledivine perché è un nomignolo che ci siamo date per scherzo, usandolo talvolta sui social per scambiarci messaggi senza doverci citare una ad una (siamo in tante!), e che è diventato ormai una sorta di “marchio” con il quale siamo conosciute.
Ho chiesto alle mie amiche, che scrivono tutte in varia misura su questo blog, di presentarsi ai nostri lettori: alcune hanno accolto subito l’invito, altre sono un po’ più pigre, altre ancora preferiscono parlare solo con i loro racconti.
Ho creato un sottomenù dedicato a ciascuna di loro, o meglio, a chi di loro ha pubblicato almeno un articolo sul blog, per dar loro maggior risalto ed evidenziare le loro specificità.
I miei articoli, invece, continueranno ad essere riportati cronologicamente come sempre assieme a tutti i loro.
Buona lettura!
Manuela

Mi hanno chiesto di descrivermi e quindi eccomi qua.
“E che ci vuole?!”, direte voi.
Vi assicuro che non è facile, comunque sia ci provo ma non garantisco il risultato.
Allora: io sono Eleonora. Mi definirei un’umanista romantica prestata al mondo tecnico.
Un tecnico, sì, perché sono un geometra, ma ciò che avrei voluto fare nella vita era sicuramente altro, almeno col senno di poi e con le idee più chiare.
Amo la letteratura, la musica, la danza, la pittura, il teatro e tutta l’arte in genere e direi sicuramente anche viaggiare in cerca di bellezza.
Ma quando sono nate queste mie passioni? Esattamente non saprei dirlo ma sicuramente tutte in età giovanile.
Forse in assoluto la prima è stata la musica, che mi ha portato a prendere lezioni in particolare per pianoforte e per sassofono tenore.
Poi la danza che, anche se a cinque anni dissi a mia mamma che non volevo più andare a lezione di danza perché mi annoiavo a ripetere sempre gli stessi movimenti (errore madornale!), è riuscita ugualmente ad entrare dentro di me; ricordo ancora infatti l’emozione di me decenne mentre andavo ad uno spettacolo domenicale al Teatro Comunale a cui gli alunni di varie scuole erano stati invitati. Nel vedere la Fracci nella sua Morte del cigno ero rimasta estasiata da cotanta leggiadria, da quanta poesia poteva esprimere un gesto della mano, un piccolo passo, una declinazione della testa. La passione poi è proseguita con alti e bassi ma sempre in solitaria. Purtroppo non è facile trovare persone con cui condividere questo amore particolare, ma per fortuna a qualcosa di buono i social network servono: io ho trovato delle persone meravigliose con cui condividere la passione per la danza e non solo. E una di queste persone è appunto la proprietaria di questo blog.
Il teatro mi ha sempre affascinato, ma solo con un corso di recitazione di quattro anni e in età adulta ho capito fino in fondo la complessità di quest’arte e quanto alla fine sia introspettiva, psicologica e curativa per se stessi. È bello poter essere qualcun altro, sentire, pensare, muoversi come qualcun’altro. Un’esperienza che consiglio a tutti, anche se poi l’attore non lo si farà mai.
Cos’altro? Giusto, dimenticavo la mia passione per il viaggiare con particolare attenzione agli aspetti artistici dei vari posti e quindi monumenti,musei, chiese, siti archeologici. È una cosa che ho fatto fin da ragazzina con i miei e che continuo ancora oggi in compagnia di amici o in solitaria.
Ecco questa in parte sono io….

> ELEONORA BARTALESI <

Tanto razionale quanto impulsiva e appassionata. Tanto sensibile quanto dura e imperturbabile. Ho una passione smisurata per la danza, in particolare classica, adoro guardarla, praticarla e…sognarla. Avevo quattro anni quando entrai per la prima volta in una sala dal pavimento di legno, piena di specchi e pervasa dall’odore di pece e non ne sono ancora uscita! È stato un colpo di fulmine. Studio Matematica e molte volte mi risulta meno difficile capire teoremi piuttosto che le persone. Amo andare a teatro per l’energia e le emozioni derivanti dallo spettacolo dal vivo. Sono una “camminatrice” accanita. Mi piace la sensazione di libertà derivante dai kilometri percorsi a piedi, meglio se vicino al mare! Alla ricerca di una strada valida da seguire, del mio posto nel mondo…ma dicono sia normale alla mia età (23). Indecisa cronica e ritardataria incallita. Ho mille dubbi e una certezza: la danza, in qualunque forma, farà sempre parte della mia vita. E tanto mi basta.
> JOLE COPPETA <

Velia Rizzoli Benfenati è una di quelle persone che ha sempre in testa un sacco di idee e un corpo eternamente in risparmio energetico, con il risultato che, molto probabilmente, mentre leggete queste righe, la sua testa starà partorendo un nuovo romanzo e il suo corpo giacerà in fase REM. Come tutti i bambini nati a cavallo della metà degli anni Settanta, deve il suo primo incontro con l’arte ai cartoni animati giapponesi. Proprio quelli che allora le mamme definivano con un “ma cosa guardi queste schifezze?” e che oggi, conosciuti anche con il nome di manga, vengono celebrati come grande forma di arte contemporanea del Sol Levante. Il suo preferito, all’epoca, era dedicato a una ragazzina che voleva diventare attrice. Attualmente la prosa è una delle sue grandi passioni e frequenta da alcuni anni un corso di teatro. Da lì in poi il suo avvicinarsi all’arte ha seguito il percorso tipico di chi artista non è: lo studio scolastico che si è, col tempo, trasformato in una passione personale. Velia non sa dire esattamente quando le varie forme d’arte sono entrate nella sua vita, ma può citare due date fondamentali che hanno portato questa passione a crescere. La prima è stata a San Pietroburgo il 22 agosto 2008, ovvero la sera che ha visto, per la prima volta, il balletto Il lago dei cigni. In quella occasione ha scoperto che la bellezza di una storia raccontata con i gesti, la simmetria e l’eleganza potevano dare molto di più di quanto si sarebbe mai aspettata. La seconda data è il 13 agosto 2010 quando, all’interno del MoMA di New York, ha percepito, per la prima volta, l’arte contemporanea come un qualcosa di vivo, che rende vivi. In queste due date sono nate due delle sue più singolari dipendenze: il balletto e l’arte contemporanea. Dopo anni passati al suono di rock e hard rock, recentemente ha cominciato ad ascoltare anche la Lirica e l’Opera. Qualcuno sostiene che sia anche scrittrice.
> VELIA RIZZOLI BENFENATI <

Sono friulana e finora ho sempre vissuto a Pordenone, che chiamo con affetto “piccola città, bastardo posto”, e in una regione, il Friuli, che per anni ho definito “dimenticata da Dio e dalla danza”. Questo non mi ha impedito di amare la danza fin da ragazzina e di continuare a seguire spettacoli e notizie: ora le cose sono cambiate anche qui. Dopo svariati anni di loggioni e rappresentazioni secondarie, negli ultimi anni mi sono decisa a seguire gli spettacoli che amo anche in trasferta e proprio così, seguendo dal vivo e su twitter Roberto Bolle, è iniziata un’avventura di amicizia unica con #ledivine! Ho riscoperto di recente la mia passione per la scrittura e proprio Manuela, affettuosamente soprannominata “Ladyblog”, ha ospitato sul suo Padiglione d’Oro i miei primi articoli, scritti dopo tanti anni di immobilismo. Scrivo ora anche sui miei blog http://www.polvereostelle.com e http://www.galadriel2068.wordpress.com e sono incuriosita dal ruolo dei social media e dai contenuti condivisi sul web. Fino ad ora (la quantità di anni si intuisce dal mio nickname, no?) mi sono occupata per lavoro di amministrazione, controllo, appalti; ora mi occupo dei progetti e della gestione di un’associazione di sostegno a bambini e famiglie. In futuro non escludo che la vita mi riservi altre novità… tra un viaggio danzante e l’altro. La frase che ho scelto per questo momento della mia vita? Non cerco di ballare meglio di chiunque altro. Cerco solo di ballare meglio di me stesso. (M. Baryshnikov)
> MONICA RUFFATI <

Un Dente di Leone

La quinta età: un soffio di vento sul dente di leone

PAROLE LORO

«L'attualità tra virgolette»

Picture live

Vivir con amor

vengodalmare

« Io sono un trasmettitore, irradio. Le mie opere sono le mie antenne » (Joseph Beuys)

mammacomepiove!

Donna. Mamma. Sognatrice. In proporzioni variabili.

La poesia di un arabesque

"La danza è il linguaggio nascosto dell'anima" Martha Graham

maplesexylove

_Fall in love with style_

Polvere o stelle

racconti, emozioni e pensieri danzanti

IO ME E ME STESSA

Per andare nel posto che non sai devi prendere la strada che non conosci

Il Canto delle Muse

Se ho provato momenti di entusiasmo, li devo all'arte; eppure, quanta vanità in essa! voler raffigurare l'uomo in un blocco di pietra o l'anima attraverso le parole, i sentimenti con dei suoni e la natura su una tela verniciata. Gustave Flaubert

... è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo ... (A. Baricco)

galadriel2068

emozioni, racconti e polvere... o stelle

Pinocchio non c'è più

Per liberi pensatori e pensatori liberi

L'angolino di Ale

... è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo ... (A. Baricco)

Photo

usa gli occhi..

Paturnie e altre pazzate

Parole fatte a pezzi. Parole come pezzi. Di me. Io: patchwork in progress.

DANZA/DANZARE

considerazioni, training, racconti

Di acqua marina di Lucia Griffo

Just another WordPress.com site

17 e 17

UN PO' PIU' DI TWITTER, UN PO' MENO DI UN BLOG

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

jalesh

Just another WordPress.com site

Cetta De Luca

io scrivo

filintrecciati

Just another WordPress.com site

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

just an other actor's blog

life to reset

drifting, exploring, surviving

hinomori

Fuoco e ghiaccio

Versi in rima sciolta...

Versi che dipingono la natura e non solo...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: