Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

“Geisha Monogatari”: tra luci e ombre, la storia delle geisha

Un sogno di nube primaverile quando le strade traboccano di fiori di ciliegio.
Presagi d’autunno quando le strade risplendono di lanterne accese.
(Fukuchi Genichiro)

Kitagawa Utamaro, Fiori di Edo: storia cantata di una giovane donna allo shamisen (1800 ca.)

Geisha Monogatari è un accurato e didascalico compendio di tutto lo scibile relativo alla storia delle geisha, creature ancora oggi ammantate di mistero, pregiudizi e curiosità. Lo stile lascia un po’ a desiderare e talvolta la minuzia dei particolari può risultare noiosa, ma sicuramente il saggio è fondamentale per chi desideri approfondire qualunque aspetto della “figura” della geisha: origini, sviluppi, stile di vita, abbigliamento, competenze, quartieri dedicati, gerarchie, il tutto strettamente connesso con la storia e la società giapponese.
L’opera è divisa in due parti, di cui la prima – incentrata sulla storia della prostituzione e dell’eros in Giappone – fondamentale per capire la seconda, dedicata alla figura della geisha.
Alla fine resta un senso di desolazione: la geisha, come prima di lei la cortigiana, è una donna oppressa, priva di libertà, sottomessa a regole ferree, che solo raramente riesce ad affrancarsi da questa condizione (se sopravvive abbastanza a lungo), ma solo grazie all’intervento di un amante ricco.
Indicativo il passo che segue:

Guardando alcune stampe ukiyo-e raffiguranti le grandi rinomate cortigiane, avvolte in iridescenti vesti di broccato, è possibile scorgere nei loro sguardi una quasi impercettibile vena di malinconia. I volti incipriati e ineffabili di quelle beltà nascondono in realtà un oscuro mondo segreto, tenuto ben celato nelle viscere di Yoshiwara […] Nel quartiere, che tanto esaltava il piacere della bellezza, la ricchezza, l’eleganza, l’effimero e la mutevolezza delle mode, la vita delle donne era tutt’altro che lo sfolgorante luccichio e l’apparente gaiezza ritratti dagli artisti dell’epoca. Era un mondo penoso quello del ku-gai, tenuto ben nascosto dietro l’aurea superficie di Yoshiwara; le donne del quartiere erano, infatti, nella maggior parte dei casi, “prigioniere” di una vita di infelice routine. Ansietà, isteria e nevrosi erano mali comuni che affliggevano le cortigiane quotidianamente.
Mentre una ristretta cerchia di donne raggiungeva la notorietà grazie al fascino e all’abilità nelle arti, la maggior parte di loro viveva nell’ombra, oppresse dai debiti, senza mai raggiungere il successo loro promesso quando, ancora bambine, erano entrate nel quartiere. Tuttavia anche le cortigiane più celebri e rispettate conducevano un’esistenza aspra e dura e dovevano sfruttare quelle qualità fondamentali che venivano ricercate in una cortigiana: essere capace di piegarsi come un salice senza mai spezzarsi.

Danza e musica di cinque geisha nel 1901

Geisha Monogatari è un saggio che parte dal Giappone classico e arriva al Giappone moderno, per capire quali furono i contesti socio-culturali che hanno portato alla comparsa della geisha nella società giapponese. L’opera, frutto di un approfondito lavoro di ricerca, si basa sull’analisi di quelle realtà e di quelle figure femminili che hanno costituito il background da cui nascere e attraverso cui svilupparsi, diventando così la geisha uno dei simboli maggiormente significativi e rappresentativi della storia e cultura giapponese più tradizionale.

Miriam Nobile vive a Catania, in Sicilia. Laureanda in Lingue e culture europee ed orientali e studentessa di lingua, storia e cultura giapponese presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, coltiva la sua passione per il Giappone da più di quindici anni. Attraverso il suo percorso accademico ha, negli anni, focalizzato il proprio interesse verso gli aspetti più tradizionali del Giappone antico, intraprendendo poi un progetto di studio e ricerca nei confronti della figura della geisha e della sua storia.

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Questa voce è stata pubblicata il luglio 10, 2022 da in Giappone, Oriente, Pagine d'Oriente con tag , , , , , .
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