Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

Un viaggio tra parole e sentimenti: “La grande traversata” di Miura Shion

 

«Un dizionario è una nave che attraversa il mare delle parole, – disse Araki, come se stesse mettendo a nudo la propria anima. – Le persone salgono a bordo e raccolgono i minuscoli punti di luce che galleggiano sulla superficie scura delle onde. Lo fanno per rivelare agli altri i propri pensieri con la massima chiarezza possibile, usando i termini migliori. Senza i dizionari non potremmo che indugiare impauriti al cospetto della vastità di oceani infiniti.»

Per tutta la vita, fin da bambino, Majime era stato etichettato come un tipo strano. Sia a scuola che al lavoro, le persone lo avevano sempre tenuto a distanza. Di tanto in tanto, per semplice curiosità o cortesia, qualcuno osava rivolgergli la parola, ma le sue risposte erano così sconclusionate da indurre l’interlocutore di turno a svignarsela seduta stante, con un sorriso imbarazzato sulle labbra. Lui si limitava a rispondere in modo onesto e diretto, convinto di aprire il proprio cuore, ma nessuno sembrava essere sulla sua stessa lunghezza d’onda.
La sofferenza e la solitudine lo avevano indotto a cercare rifugio nei libri. Non era in grado di comunicare con le persone, ma con i libri riusciva a fare qualunque cosa, persino a viaggiare in posti lontani e a immergersi in lunghe e tranquille conversazioni. E c’era un ulteriore vantaggio: a scuola, durante i momenti di pausa, gli bastava abbandonarsi alla lettura per essere lasciato in pace dai compagni di classe. Quando leggeva varcava i confini di un mondo altro, un mondo tutto suo, dove nessuno a parte lui aveva accesso.

Persone con una quantità di tempo limitata a disposizione, impegnate a navigare insieme nel vasto e profondo mare delle parole. Un viaggio spaventoso eppure magnifico e appassionante. Una sfida, una grande avventura. Nishioka avrebbe voluto che quel viaggio non finisse mai. Avrebbe desiderato restare a bordo di quella nave in eterno, avvicinandosi pian piano alla verità.

Le parole sono indispensabili alla creazione. A Kishibe venne in mente l’oceano primordiale che ricopriva la Terra milioni e milioni di anni addietro, una massa liquida densa e vorticosa in uno stato di caos. Dentro ognuno di noi, pensò, c’è un simile oceano. Solo quando quell’oceano viene colpito dalla luce delle parole tutto assume una forma definita. L’amore, l’anima, il cuore… Le parole plasmano le cose e fanno sì che possano emergere dal mare buio.

– Le parole e il cuore di noi uomini che le creiamo, – andò allora avanti Matsumoto, – sono assolutamente liberi dal potere e dall’influenza dell’autorità. E’ così e non dovrà mai cambiare. Una nave che permetta a chiunque di viaggiare in assoluta libertà nell’immenso mare delle parole: questo deve essere La grande traversata. E noi abbiamo il dovere di continuare a fare del nostro meglio affinché sia così, mio caro Majime.

 

C’è un mistero, nelle parole. Una bellezza profonda e delicata, e Araki lo sa bene. Come sa che il giovane Majime è l’unico ad avere il dono di capirle davvero.
Una storia d’amore, amicizia e dedizione, tra le pagine di un dizionario.

Dopo oltre trent’anni di lavoro in una redazione, Araki Kōhei riesce ancora a stupirsi di fronte a un termine raro. Ritirarsi e passare il testimone è il suo ultimo compito, e forse il più duro.
Majime Mitsuya è timido, trasandato, la testa costantemente tra le nuvole. Araki però vede in lui il suo successore naturale. Del resto, Majime ha una sola passione, la lingua giapponese. O almeno così è stato fino a quando, complice Tora, il suo gatto e unico amico, non ha conosciuto Kaguya, la nipote della sua padrona di casa. Da allora non fa che pensare a lei, al punto da indirizzarle una lettera d’amore: la più goffa mai scritta, ma anche la più toccante.

Miura Shion, nata a Tōkyō nel 1976, ha studiato regia presso la prestigiosa università Waseda della sua città.
Ha esordito nel 2000 con il romanzo Kakutōsuru mono ni maru basato in parte su esperienze personali.
Autrice di numerosi romanzi e saggi, ha ottenuto popolarità con La grande traversata (2011), in seguito trasposto in pellicola live action e in serie televisiva anime.
Ha vinto il Naoki Prize nel 2006 e il Japan Booksellers’ Award nel 2012 per La grande traversata.

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