Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

“Don Chisciotte”: amori e contrasti nella colorata Spagna – Trama e note di stile

La coreografia qui sotto riportata è di Alicia Alonso, per il Ballet Nacional de Cuba.
Sostanzialmente non ci sono grosse varianti rispetto alle altre coreografie tradizionali, eccezion fatta per il Prologo che, al contrario, compare nella versione di Nureyev e che riporto tra parentesi.

(PROLOGO
Don Chisciotte, un eccentrico gentiluomo di campagna, si ritiene legittimo successore dei cavalieri erranti medioevali, sui quali ha letto moltissimo, forse troppo. Ormai sogna soltanto la sua nobile dama Dulcinea, per la quale combatterà le sue battaglie. I suoi sogni sono però bruscamente interrotti dal suo vicino Sancho Panza, che sta fuggendo dopo aver rubato un pollo, inseguito da alcune serve. Don Chisciotte lo nomina immediatamente suo scudiero e insieme a lui parte per avventure cavalleresche di guerra e d’amore.)

L’arrivo di Don Chisciotte (Giuseppe Conte) nella piazza del villaggio (ph. Brescia e Amisano, Teatro alla Scala)

ATTO I

Il prologo ci mostra la piazza di un villaggio castigliano in un’atmosfera di festa popolare.
Le brillanti danze dei campagnoli fanno corona alle entrate dei personaggi principali. Il primo ad apparire è l’oste Lorenzo (parte mimica), sempre indaffarato a controllare la figlia Kitri che, contro la sua volontà, amoreggia con il barbiere Basilio, un bel giovane spiantato. Mescolati ad amiche e compari, Kitri e Basilio danzano allegramente, scambiandosi tenerezze e punzecchiandosi.
Lorenzo, che ha altri progetti per il futuro della figlia, allontana Basilio rimproverandogli la mancanza di danaro; il giovane gli ruba allora il borsellino e poi glielo mostra fingendo che sia il suo, ma l’inganno viene presto scoperto. L’oste lo allontana con decisione e si riprende la figlia.
Preceduto da due gendarmi, entra infine con pomposa supponenza Gamache, un ricco nobiluomo (mostra subito il suo pesante borsellino) a cui Lorenzo ha promesso in sposa la figlia. Kitri però non ne vuole sapere. Il padre cerca di convincerla e Gamache fa il galante, ma la giovane lo prende in giro e si allontana con Basilio, inseguita dagli altri. Restano in scena i campagnoli.
Il corpo di ballo si lancia in danze popolari, tarantelle e motivi spagnoli. Entrano poi in sequenza la giovane Mercedes, sei scattanti toreri e infine Espada, il toreador principale. È una girandola di ventagli, muletas e coltelli. In tanta confusione Kitri e Basilio riescono a evitare di essere separati. In questo quadro vengono eseguiti brillanti assolo di Espada e della sua compagna Mercedes: il clima è di tipo andaluso, con gesti e passi classici venati di flamenco.
Nella piazza in festa, accompagnato dallo scudiero Sancho Panza, fa il suo ingresso Don Chisciotte, in armatura e su un finto cavallo. Tutti sono sorpresi, ma il cavaliere si presenta con maestosa eleganza ed è accolto con onore. Mentre Sancho è vittima degli scherzi dei paesani, una gitana, Graciosa, viene accusata da Lorenzo di aver rubato un frutto; Kitri la difende e le regala uno scialle. Don Chisciotte intanto è indotto a giocare a mosca cieca. Al termine del gioco, credendo di riconoscere in Kitri la sua idealizzata Dulcinea (che ci viene mostrata nelle sembianze di una donna velata), le offre un fiore, balla impettito ma teneramente con lei e si mette al suo servizio. Sulla piazza riprendono le danze festose.
Scattante e atletico entra Basilio, seguito da Kitri che si presenta in una serie di jetés. I due giovani si esibiscono poi in assoli, volteggi e duetti.
Dopo altre danze di carattere ispanico eseguite da Mercedes, dai toreri e da Espada, rientrano in scena Kitri e Basilio. I due giovani duettano e si uniscono infine ai balli dei campagnoli, finché Lorenzo non interviene per riprendersi la figlia e accompagnarla dal promesso sposo. Kitri riesce però a liberarsi e raggiungere Basilio. Gamache ordina ai suoi gendarmi di arrestare il barbiere. Nella confusione appositamente creata dai popolani, i due giovani saltano su un provvidenziale carretto che passava nella piazza e scappano.

Nicoletta Manni (Kitri) (ph. Brescia e Amisano, Teatro alla Scala)

ATTO II

E’ notte e la nebbia è fitta. Kitri e Basilio giungono nei pressi di un campo di gitani. Discesi e ringraziati i conducenti del carretto, i due giovani eseguono un duetto d’amore, tenero ed elegante.
La loro felicità è però presto interrotta: un minaccioso gruppo di zingari li circonda. Fortunatamente la figlia del Capo dei gitani è proprio Graciosa, la ragazza che Kitri aveva difeso poco prima nella piazza del villaggio. Conosciuta la loro storia, gli zingari decidono di aiutarli.
L’arrivo inaspettato di Sancho Panza, brillo, e di Don Chisciotte, in armatura e con lancia e scudo, crea inizialmente scompiglio. Poi tutto si quieta e il Cavaliere viene accolto con rispetto.
Gli zingari, in colorati costumi, intrattengono gli ospiti con le loro danze veloci. Basilio si lascia un po’ incantare dalle belle ragazze che lo circondano e Kitri interviene ingelosita. Dopo un duetto romantico e appassionato, la giovane convince Basilio a farsi leggere la mano. Il responso è di buon auspicio: il loro amore vincerà. Preceduti dai gendarmi, irrompono però nel campo Lorenzo e Gamache. Scoppia una rissa. Interviene Don Chisciotte, e anche i gitani cercano di difendere i due giovani. I gendarmi riescono alla fine a raggiungere e separare Kitri e Basilio. Lorenzo allontana la figlia.
Don Chisciotte, che vuole difendere gli innamorati, parte improvvisamente all’assalto con la lancia. Mentre tutti si allontanano intimoriti, se la prende con le pale di un mulino a vento. Svenuto e ferito, viene soccorso da Sancho.

Don Chisciotte (Giuseppe Conte) con l’amata Dulcinea (Nicoletta Manni) nel giardino delle Driadi (ph. Brescia e Amisano, Teatro alla Scala)

Sotto l’effetto dello shock, il Cavaliere sogna. Si trova in un luogo fatato colonizzato dalle Driadi, ninfe gentili abitatrici dei boschi. La loro Regina, accompagnata da Cupido, lo accoglie in una soave cerimonia di danze romantiche, in cui egli potrà finalmente incontrare la sua amata. Kitri, doppio di Dulcinea, gli va incontro e i due danzano un dolce adagio. Le Driadi, in leggere vesti bianche, intessono delizie su un ritmo di valzer. La coreografia è molto sostenuta e le ballerine affrontano passaggi anche difficili, interrotti dalle rapide entrate e uscite di Kitri. Alla fine la giovane ritorna per l’ultima volta per poi scomparire col suo doppio amoroso. Rientrato nel suo corpo, il Cavaliere si desta e Sancho lo conduce via.

ATTO III

Nella piazza del villaggio, addobbata per festeggiare le imminenti nozze di Kitri e Gamache, lo sposo, elegantemente vestito, è raggiante e manda baci a tutti. Tra la folla scorgiamo i toreri e le loro dame, Mercedes, Espada e anche il sacerdote che dovrà benedire l’unione. La sposa, in abito bianco, entra in scena accompagnata dal padre. Gamache le si fa subito incontro, ma Kitri trova mille scuse per perdere tempo. L’arrivo di Don Chisciotte e Sancho Panza è un’altra occasione per ritardare il matrimonio: Kitri offre da bere a tutti e poi si nasconde dietro a Espada. Gamache è spazientito. Il padre la scopre e, dopo altri scherzi e beffe, la coppia finalmente si riunisce e si inginocchia davanti al sacerdote.
Nella piazza irrompe però un uomo con il volto coperto da un manto nero. E’ Basilio che, dopo aver dichiarato il suo appassionato amore per Kitri, estrae un rasoio da barbiere e finge di suicidarsi. Tutti lo credono in fin di vita. Grazie alla determinazione di Don Chisciotte, che accoglie la pietosa supplica di Kitri, il sacerdote è costretto a unire in matrimonio, in punto di morte, gli infelici giovani. Solo allora Basilio si rialza, svelando il suo inganno.

Letitia Pujol (Kitri) e Roberto Bolle (Basilio) (ph. dal web)

Mentre Kitri e Basilio si abbracciano felici, Lorenzo si dispera e Gamache si infuria. Ma inutilmente: ormai tutto è compiuto. Don Chisciotte, Sancho Panza e Lorenzo si accomodano sul fondo della piazza per osservare lo svolgersi della festa.
Le danze sono aperte da due giovani coppie e proseguono con un vertiginoso duetto fra Espada e Mercedes e con le esibizioni di otto coppie di invitati. La delicata danza di otto ragazze in tutù precede l’entrata degli sposi.
A questo punto inizia il grand pas de deux di Kitri e Basilio, con un meraviglioso Adagio, splendide variazioni e una coda travolgente. Kitri si esibisce in arabesquesaplomb (immobilità su una punta) lunghi e ripetuti, un finale in poisson eseguito dopo una presa aerea e fouettées al centro della scena. Basilio esegue poderosi manèges, vola in jetés e pirouettes.
Terminato il passo a due, tutti gli invitati danzano gioiosamente, in un’apoteosi di felicità. Don Chisciotte e Sancho Panza si portano al centro della scena: ripartiranno per nuove avventure.

Una scena dal Don Chisciotte di Alicia Alonso (ph. dal web)

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