Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

OnDance 2019 – Un super Final Show con Roberto Bolle in Piazza Duomo a Milano

Come anticipato, passo la parola a Eleonora.
**********
Raccolgo il testimone passatomi da Manuela e proseguo in questa nostra due giorni di OnDance Milano 2019 con le prove del Final Show che quest’anno si è svolto, come da lei anticipato, in Piazza Duomo.
Ci siamo avvicinate inizialmente con l’idea di trattenerci solo 10 minuti, rimanendoci poi per ben due ore. Aaah!!
Siamo passati dalle prove della coreografia ispirata a La La Land, sulle note di Another Day of Sun, con Serena Rossi, a quella di Canon in D major sulle note di Pachelbel con Timofeij Andrijashenko e Nicola Del Freo per poi proseguire con la nostra amata Nicoletta Manni insieme a Roberto Bolle e una coppia di tangueri (Ezequiel Paludi e Geraldine Rojas) sul famoso tango Santa Maria dei Gotan Project. Le due coppie così si sono avvicendate sul palco, talvolta ballando in contemporanea, tra l’omaggio al tango della coppia Manni-Bolle ai virtuosismi tangueri della seconda coppia.

Nicoletta Manni e Roberto Bolle: le prove del tango

E ancora Dorian Gray con le note di Alessandro Quarta e il suo magico violino per finire con Qualia e la splendida Melissa Hamilton.

Melissa Hamilton e Roberto Bolle in Qualia (ph. dal web)

E chi unisce artisti, generi musicali e stili di danza tanto diversi tra loro? Ovviamente lui, Roberto Bolle.
Colpisce la sua resistenza fisica: dopo uno spettacolo pomeridiano agli Arcimboldi, altre ore e ore di prove sul palco di Piazza Duomo. Anche se ogni tanto si è seduto per terra facendo stretching o se talvolta ha solo mimato i passi, la sua presenza, la sua attenzione, non sono mai venute meno. La stanchezza c’è dopo una settimana intensissima, come confessa lui stesso parlando con Linus, durante lo spettacolo. Ma tale è la gioia di poter realizzare iniziative come questa che alla fine la soddisfazione, la volontà e la determinazione riescono a far superare anche i naturali momenti di stress fisico.

Roberto Bolle con Linus

Ed eccoci finalmente a domenica e al tanto atteso Final Show.
Una serata molto calda, sotto un cielo sereno e stellato dopo tanta pioggia.
La postazione che ci siamo accaparrate con Lucia è ottima, anche se forse un poco lontana.
Finalmente, dopo una lunga attesa in una Piazza Duomo strapiena (ben 19.000 persone più il selezionato parterre), inizia lo show.
I giochi di luce, i costumi, gli effetti speciali contribuiscono a rendere il tutto bello, accattivante e irresistibile.

Serena Rossi e Roberto Bolle sulle musiche di La La Land (ph. dal web))

Un vero spettacolo di chiusura, strutturato e pensato in ogni parte. Non sono mancati gli intermezzi musicali con Serena Rossi, che ha fatto un omaggio a Mia Martini cantando splendidamente dal vivo Almeno tu nell’universo. Poi Mahmood che ha cantato Remo e che avrebbe dovuto tornare con il successo vincitore del Festival di Sanremo Soldi insieme ai ragazzi del workshop ma l’esibizione purtroppo è saltata, causa sforamento dei tempi. E infine Roberto Vecchioni, anche lui con due canzoni suonate e cantate dal vivo. Sulle note di Luci a San Siro si sono esibiti anche Bolle e la Manni per un pdd estremamente emozionante, non solo per il pubblico ma anche per gli stessi protagonisti.

Nicoletta Manni e Roberto Bolle danzano sulla musica di Roberto Vecchioni (ph. dal web)

Il tutto legato da Jeppi Cucciari nella veste di presentatrice, il più delle volte all’altezza del ruolo, simpatica, precisa e efficace, ma che a tratti ha forse calcato troppo (complice anche Vecchioni) sull’aspetto politico stridendo, a mio parere, con il resto dello spettacolo; qualche giornale ha titolato infatti “Uno show ‘antisovranista’”.
E che dire di Canon in D major con tre splendidi protagonisti (Andrijashenko – Del Freo – Bolle) che hanno aperto questa serata con armonia ed eleganza, oppure, in chiusura, di Dorian Gray che, così come in teatro, fa alzare tutto il parterre per una standing ovation più che meritata.

Timofej Andrijashenko, Roberto Bolle e Nicola Del Freo in Canon in D major

Questo pezzo è come una calamita che ti attrae, ti affascina oltre ogni immaginazione. Riesce a coinvolgere tutti i sensi dello spettatore.

Roberto Bolle in Dorian Gray. Violino solista: Alessandro Quarta (ph. dal web)

Il pubblico ha sicuramente apprezzato la serata, “ricoprendo” letteralmente di applausi tutti gli artisti che si sono esibiti.
E anche stavolta possiamo dire che Roberto non ha deluso e che attendiamo con interesse e curiosità l’edizione 2020.
Si è alternato sul palco nelle molteplici vesti di direttore artistico, autore, ballerino, intrattenitore, presentatore, intervistato. Ormai (dopo aver fatto in altre occasioni anche il regista e l’intervistatore) gli mancano davvero solo la recitazione – ma a mio parere con una scelta oculata potrebbe farlo – e il canto e poi ha fatto tutto.
Insomma un vero e proprio Super Bolle, come lo rappresentava Topolino in occasione di OnDance 2018.

(ove non segnalato le fotografie sono di Eleonora Bartalesi)

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Un commento su “OnDance 2019 – Un super Final Show con Roberto Bolle in Piazza Duomo a Milano

  1. Neda
    giugno 13, 2019

    Magnifico. Grazie.

    Mi piace

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