Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

“Romeo e Giulietta”: la tragica cronaca di un amore impossibile – Trama e note di stile

(Versione di Rudolf Nureyev per l’Opéra di Parigi)

ATTO I

Scena prima
La piazza del mercato
L’atto si apre sulle note finali dell’ouverture che anticipa i temi della partitura di Prokofiev.
Subito si avverte un clima di morte: quattro uomini in neri mantelli introducono un corteo di monaci che accompagna un carro pieno di cadaveri.
Le luci del mattino si accendono a poco a poco e illuminano la piazza del mercato di Verona. L’ingresso di Romeo, con un allegro assolo, definisce lo spirito spensierato del giovane che inizia a corteggiare la bella Rosalina, sopraggiunta con un gruppo di amiche e amici.
Una fresca danza, detta “del mattino”, farebbe pensare a una giornata piacevole. Ma la scena è subito scossa dalla rivalità fra Montecchi e Capuleti che si manifesta in provocazioni, offese e percosse cui partecipano anche le donne.
L’ingresso di Tebaldo, cugino di Giulietta, e di Benvolio e Mercuzio, amici di Romeo, non migliora. Dai pugni si passa alle armi finché i soldati e il Principe di Verona non impongono una tregua.
I caratteri sono da subito ben definiti: Tebaldo è un feroce combattente, mentre gli amici di Romeo sono beffardi e allegri, ragazzi ingenui e vitali che tirano di spada come per gioco.

Scena seconda
L’anticamera di Giulietta
Mentre gli amici scherzano con Romeo, siamo introdotti nell’anticamera di Giulietta. La ragazza, giocosa come una bambina, si prepara alla grande festa che si terrà a Palazzo Capuleti in compagnia di allegre amiche e della nutrice.

Scena terza
Esterno di casa Capuleti
Nello spazio antistante il palazzo i lazzi dei giovani fanno da contrappunto all’eleganza dei signori. Anche i Montecchi vogliono partecipare alla festa e, per non essere riconosciuti, si mascherano.

Monique Loudieres e Manuel Legris

Scena quarta
Sala da ballo dei Capuleti
La scena si apre con la “danza dei cavalieri”, un ballo fortemente ritmato, militaresco e assai distante dall’eleganza cortigiana. Giulietta, accompagnata da una musica dolce, esegue un fresco assolo: è promessa sposa al Conte Paride, un gentiluomo raffinato, ed è contenta.
La festa si anima quando Mercuzio, fedele al suo carattere buffonesco, irrompe con una variazione trascinante, fatta di balzi e virtuosismi di alta scuola classica.
Nel successivo ballo, Giulietta incontra Romeo, mascherato e irriconoscibile: se ne innamora subito ed è ricambiata. Fra i due la danza assume tratti perfino infantili (il gioco delle mani), ma presto prevale la passione, scandita da qualche bacio rubato. Il pas de deux di Romeo e Giulietta non segue le regole tradizionali; è piuttosto un duetto d’amore, libero e felice.
Quando Tebaldo si accorge del fatto s’infuria; vorrebbe uccidere il giovane, ma è trattenuto dai genitori, ligi agli obblighi formali dell’ospitalità.
La festa prosegue: nel gioco a mosca cieca scattano allegre beffe. Tebaldo insegue infine i Montecchi, mentre gli invitati abbandonano il palazzo.

Elisabeth Maurin e Manuel Legris

Scena quinta
Il giardino dei Capuleti
Giulietta, insonne, si attarda sul balcone con la nutrice; quando resta sola viene raggiunta da Romeo.
La “scena del balcone”, musicalmente squisita, è una delle più belle dell’intero balletto. I due giovani si incontrano con un po’ di timore, ma subito il loro cuore vince ogni remora.
Il pas de deux è ricco di slanci gioiosi, dell’ardore dei ragazzi che vogliono essere felici.
Prendono la decisione di sposarsi segretamente.

Misty Copeland e Roberto Bolle

ATTO II

Scena prima
La piazza principale
Un gagliardo interludio musicale (danza popolare) ci introduce alla piazza principale di Verona, dove Romeo è assorto nel pensiero di Giulietta. Mercuzio e Benvolio lo scherniscono e le amiche tentano invano di coinvolgerlo nelle solite festosità.
Nello sviluppo della scena sono da notare un vigoroso e allegro pas de trois di Romeo, Mercuzio e Benvolio e l’apparizione, nella “danza dei mandolini”, di un gruppo di sbandieratori.
L’arrivo della nutrice, che porta la lettera di Giulietta con l’appuntamento per le nozze segrete, provoca una serie di azioni comiche.
Romeo, in estasi, legge la lettera e lascia la piazza.

Scena seconda
La cappella
Nella chiesa di gusto bizantino, scura e carica di presagi funesti, un rude Frate Lorenzo unisce in matrimonio i due giovani, contrapponendo ai loro slanci ingenui un’oscura sensazione di pericolo.
Quando essi se ne vanno, solleva un teschio che stava poggiato sul leggio e, guardando attraverso la cavità delle orbite, ci ritroviamo nuovamente nella piazza.

Scena terza
La piazza principale
Durante una festa in piazza Tebaldo incontra i nemici Benvolio e Mercuzio e li provoca. Schiaffeggia il primo, viene deriso dal secondo; su una musica trascinante e guerriera iniziano i duelli.
Mercuzio è agile, disincantato; il suo bel gioco di scherma fa infuriare sempre di più Tebaldo, che è meno abile e viene perfino disarmato. Romeo cerca di metter pace, ma invano: Tebaldo pugnala vilmente Mercuzio.
Quest’ultimo, sebbene ferito, continua a scherzare; i suoi amici, credendo che finga e cerchi come al solito di prenderli in giro, gli inventano addirittura uno scherzoso funerale. Ma questa volta il giovane è morto davvero e, quando se ne accorge, Romeo diventa una furia: assale Tebaldo e lo uccide con lo stesso pugnale che l’altro brandisce.
Madonna Capuleti urla di dolore; anche Giulietta accusa Romeo. Il Principe di Verona lo condanna all’esilio.

ATTO III

Scena prima
La camera da letto di Giulietta
Nella sua stanza, Giulietta ha un incubo: riceve la visita della Morte. Viene distesa nel letto come in un sepolcro, mentre l’orchestra esegue il preludio musicale che introduce l’arrivo di Romeo.
I due innamorati si accingono a trascorrere la loro prima e unica notte d’amore. Sulla tenera musica un nuovo duetto sembra voler esorcizzare i pericoli; ma Romeo deve partire e Giulietta negarsi a Paride.
La nutrice aiuta la fanciulla a vestirsi per l’arrivo del promesso sposo; lei resiste, l’abito è come una camicia di forza. La madre e il padre la maltrattano, mentre Paride si dimostra paziente.
Dopo un disperato assolo di danza, la ragazza, che ha con sé un pugnale, decide di chiedere di nuovo aiuto a Frate Lorenzo.

Scena seconda
La cappella
Allontanato Paride, con cui era in colloquio, Frate Lorenzo consegna a Giulietta una pozione capace di dare uno stato di morte apparente. In una controscena si raffigura il piano ideato. Romeo riceverà da un monaco un messaggio con le istruzioni: tornato a Verona, troverà Giulietta dormiente nella cripta di famiglia e la porterà via con sé. Gli altri la crederanno morta a tutto finirà bene.
Rientrata a casa, Giulietta incontra i genitori e Paride.

Scena terza
La camera da letto di Giulietta
Nella sua stanza la giovane vive un nuovo incubo: i fantasmi di Tebaldo e Mercuzio danzano con lei. Il primo la induce a uccidersi con il pugnale, il secondo a prendere il sonnifero. Prevale quest’ultimo: bevuta la pozione, Giulietta si corica. Sembra morta.

Scena quarta
L’anticamera di Giulietta
Arriva Paride, cui è affidata una variazione elegante; poi entra in scena la corte e infine amiche e amici.
Tutto è pronto per le nozze , quando improvvisamente i Capuleti e la nutrice si accorgono che Giulietta è morta.
Attenuatasi la disperazione dei convenuti, la musica si distende in una dolce melodia che accompagna l’uscita di scena del corpo della giovane.

Scena quinta
La strada per Mantova
Per spiegare il fallimento del piano architettato da Frate Lorenzo, si mostra l’assalto e l’uccisione del monaco cui è affidato il messaggio destinato a Romeo.

Scena sesta
Mantova
Il giovane nel frattempo sogna di riabbracciare la sposa: l’apparizione di Giulietta accompagnata dalle damigelle-amiche è ricca di pathos.
Ma l’illusione viene presto interrotta dal sopraggiungere di Benvolio che annuncia al giovane la morte dell’amata.
Romeo, ignaro del piano di Frate Lorenzo, si dispera.

Scena settima
La cripta dei Capuleti
L’ultimo quadro, nel quale anche la musica “urla di dolore”, procede rapidamente.
Nella cripta di famiglia si è appena svolto il funerale. La giovane, apparentemente senza vita, rimane sola.
Arriva Paride per un ultimo saluto, quindi irrompe Romeo sempre più furente: uccide Paride e, dopo aver riabbracciato la sua sposa, si avvelena.
Il risveglio di Giulietta è terribile: scopre prima il cadavere di Paride, poi quello di Romeo. Si sente tradita e addolorata. Ecco il pugnale e il gesto che, in un’interpretazione commovente, mette fine alla sua vita.

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