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Maxence Fermine, “Neve”

Yuko Akita aveva due passioni.
L’haiku.
E la neve.
L’haiku è un genere letterario giapponese.
È una breve poesia di tre versi e diciassette sillabe.
Non una di più.
La neve è una poesia.
Una poesia che cade dalle nuvole in fiocchi bianchi e leggeri.
Questa poesia arriva dalla labbra del cielo, dalla mano di Dio.
Ha un nome. Un nome di un candore smagliante.
Neve.

Maxence Fermine, Neve

**********
Neve (Neige), pubblicato nel 1999, è il primo romanzo di Maxence Fermine e fa parte della Trilogia dei colori, insieme a Il violino nero e L’apicoltore.
Neve è un romanzo iniziatico che racconta le vicissitudini del giovane Yuko, alla ricerca di un mentore che lo possa aiutare a perfezionare l’arte dell’haiku. Il viaggio si compie nell’isola più settentrionale dell’arcipelago giapponese, Hokkaido. Un giorno d’aprile del 1884, al compimento del diciassettesimo anno d’età, Yuko svela al padre (che lo vorrebbe guerriero) di voler diventare un poeta.
Un amico, il poeta di corte dell’imperatore Meiji, gli consiglia di seguire le lezioni di Soseki, che si trova nella nel versante opposto dello Stato.
Ha così inizio la traversata da Nord a Sud del Giappone, al termine della quale Yuko conoscerà il suo maestro non vedente e riuscirà a risolvere il mistero nascosto dietro a una funambola misteriosamente morta congelata nel ghiaccio tra due alte montagne.

Maxence Fermine, dopo aver trascorso parte della sua infanzia a Grenoble, si trasferisce a Parigi, vivendovi per 13 anni. Resta iscritto alla facoltà di Lettere per un anno, poi decide di partire per l’Africa per lavorare in un ufficio in Tunisia.
Dopo il successo di Neve (tradotto in 17 lingue), si è dedicato completamente alla scrittura di romanzi.
Attualmente vive in Savoia con la sua famiglia e lavora dal 2010 come reporter per l’Alpes Magazine.

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2 commenti su “Maxence Fermine, “Neve”

  1. wolfghost
    novembre 25, 2018

    Chissà, se come Verne, Fermine non ha avuto bisogno di altro che non la sua fantasia per scrivere questo romanzo. O se, semplicemente, in Giappone c’è stato e anche non poco 🙂

    Piace a 1 persona

  2. ilpadiglionedoro
    novembre 27, 2018

    Da quanto si legge nella biografia, sembrerebbe che non ci sia stato… ne avrà letto molto 🙂

    Mi piace

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Questa voce è stata pubblicata il novembre 17, 2018 da in Giappone, Letteratura, Oriente, Pagine d'Oriente con tag , , , , .
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