Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

«Ho sognato una grande festa di tutte le danze» – Roberto Bolle e la sfida (vinta) di “On Dance”

(ph. On Dance)

Sognava di dedicare alla danza, declinata nei suoi molteplici aspetti, un’intera manifestazione. E sognava di farlo nella città che l’ha visto crescere professionalmente e che l’ha lanciato nel firmamento della danza classica.
Ormai lo sappiamo: quando Roberto Bolle sogna, sogna la realtà, e quando ne parla è perché ha già ben chiaro cosa farà e come lo farà. E, soprattutto, che il suo sogno si realizzerà sicuramente.
“On Dance”, la settimana che ha fatto ballare, in prima persona, come spettatori o come fruitori di social, tutta l’Italia, valicandone anche i confini, si è chiusa domenica sera, 17 Giugno, con un risultato entusiasmante e, Roberto l’ha promesso davanti alle migliaia di persone che lo hanno salutato allo spettacolo finale all’Arco della Pace, il prossimo anno ci sarà la seconda edizione.
Se ne è parlato molto in questo ultimo periodo, su tutti i media e i social, ma mi fa piacere ricordare gli speciali appuntamenti di questa maratona della danza milanese, che ha visto alternarsi workshop, esibizioni, happening, flashmob, incontri e ben cinque Gala con Roberto e i suoi Friends.

(ph. dal web)

Tutto è iniziato lunedì 11 con l’opening show al Castello Sforzesco, con maxischermo in Piazza Castello, per una full immersion in ogni tipo di danza: dalla street, alla classica, dal contemporaneo al tango.
 Molti gli ospiti che hanno affiancato Roberto sul palcoscenico: Stefano Bollani, Marco D’Amore, Giuliano Sangiorgi, Lodovica Comello, la Prima Ballerina della Scala Nicoletta Manni, i giovani dell’Accademia della Scala di Milano, i talenti scaligeri Gioacchino Starace e Nicola Del Freo, ma anche Neguin, artista di street dance brasiliano membro dei Red Bull BC One All star, ballerini di swing e tangueri.

Roberto Bolle con alcuni ospiti al Castello Sforzesco (ph. On Dance)

Roberto all’Università Bicocca (ph. dal web)

Da martedì sono partiti i numerosi workshop al Teatro degli Arcimboldi e alla Bicocca (dove Roberto ha anche tenuto una lezione sul ruolo della danza per l’individuo e la società) e le open class presso il Teatro Burri al Parco Sempione: classico, contemporaneo, street dance con insegnanti rinomati come lo stesso Roberto per il primo workshop di classico, e poi Julie Kent, Sasha Zaitsev, Damiano Artale, Andrea Piermattei, Francesco Gammini, Giorgio Azzone e altri insegnanti internazionali. I migliori allievi hanno ricevuto una borsa di studio per proseguire i loro studi artistici.

Workshop di danza classica agli Arcimboldi (ph. dal web)

Roberto Bolle insegnante al primo workshop di classico (ph. On Dance)

Il primo workshop di breakdance (ph. On Dance)

Io e alcune amiche “divine” abbiamo partecipato domenica mattina all’open class di classico, che prevedeva dress code bianco, con esercizi alla sbarra e al centro.
Cristina e la figlia studiano danza classica ed erano quindi tranquille. Ma Eleonora ed io eravamo quasi completamente digiune ed è stata quindi una vera emozione infilare le mezze punte, salire sulla pedana e cercare di seguire le indicazioni del nostro maestro, un simpatico e paziente Andrea Piermattei.

Con Andrea Piermattei

È stata un’ora impegnativa, anche per il notevole caldo, ma mi è piaciuto moltissimo mettermi in gioco e fare questa prova in prima persona.

Noi all’open class di classica al Teatro Burri

Un grazie di cuore a Roberto che ha permesso il realizzarsi di questo piccolo grande sogno e ad Andrea, che ha seguito tutte le open class di classico.
Il giorno prima, sabato 16, in Piazza Duca d’Aosta, davanti alla Stazione Centrale, si era svolta per la prima volta in Italia la “Red Bull Dance Your Style”, una competizione a eliminazione diretta nelle varie discipline della Street Dance (Hip Hop, House Dance, Locking, Popping, Breaking, Waacking, Vogueing e altre)
nel corso della quale i partecipanti hanno dovuto improvvisare sulle basi di grandi successi, dal rock al funk, passando per la dance e il pop. Lo spettacolo è stato assicurato anche grazie alla presenza di 16 ballerini provenienti da tutta Italia.
Ma non è finita qui.
Per chi avesse desiderato godersi la danza di Roberto e i dietro le quinte del Bolletour 2015 in luoghi incantevoli come Scavi di Pompei, Terme di Caracalla e Arena di Verona, era possibile rivedere in vari cinema di Milano la proiezione del docufilm Roberto Bolle – L’arte Della Danza”, scritto e diretto da Francesca Pedroni. Un racconto commovente, denso di emozioni e bellezza da togliere il fiato. Noi #ledivine abbiamo avuto la fortuna di essere presenti a tutte e tre le serate e rivederle sul grande schermo, rivivendo sensazioni ed emozioni così profonde, legate alla danza ma anche alla nostra amicizia, ha assunto un significato speciale.
Imperdibile anche il “chilometro della danza”: mostra fotografica di settanta immagini che raccontano il ballo a Milano nell’ultimo secolo – in collaborazione con l’Archivio del “Corriere della Sera»”, dell’Accademia e del Teatro alla Scala – che si è snodata da Piazza Duomo al Castello, in un susseguirsi di immagini storiche e di personaggi entrati nella leggenda dell’arte di Tersicore.

Anni Cinquanta: stile di un’epoca – Foto di Erio Piccagliani – Teatro alla Scala – Le allieve più grandi dell’accademia: in testa alla fila Gianna Ricci, Elettra Morini e Carmen Puthod alla fine, la quarta dall’inizio è Ivonne Ravelli

Destino da Etoile: Foto di Erio Piccagliani – Teatro alla Scala – Carla Fracci nel suo passo d’addio con Mario Pistoni in Le Spectre de la Rose. Il passo d’addio si metteva in scena alla Scala dopo un’opera. Quello del 1955 fu preceduto da La Sonnambula per la regia di Luchino Visconti e Maria Callas come interprete.

Vita alla Scala: Foto di Erio Piccagliani – Teatro alla Scala – Le allieve della scuola di ballo nei primi anni Cinquanta

Vita alla Scala: Foto Lelli e Masotti – Teatro alla Scala – Oriella Dorella, ex allieva della Scuola di Ballo e Etoile del teatro, danza con Rudolf Nureyev in The Lesson di Flemming Flindt

E non poteva mancare il nostro Roberto Bolle – Foto Lelli e Masotti – Teatro alla Scala – 1994

“On Dance” si è fatto anche bambino, grazie alle lezioni dei maestri di Giocodanza, rivolte ai piccoli dai 3 ai 7 anni, per far loro muovere i primi passi nella danza in modo spontaneo e divertente.
Per la fascia d’età superiore (7-12 anni) sono stati ideati i TopolinoLab per “Disegnare la danza”. E non poteva che essere così, visto che il nostro Roberto è arrivato anche a Paperopoli con il nome di Bolle Duck!
I giovani partecipanti, assistiti da giornalisti e artisti disneyani, hanno realizzato un giornale dedicato alla danza, il “Topolino Express”, utilizzando le tecniche e gli elementi tipici della comunicazione a fumetti.
E poi lezioni di Gyrokinesis®, il metodo conosciuto come “yoga per la danza”, ma in realtà adatto a tutti, per allungare e potenziare il corpo in modo armonioso e fluido.
Contact Improvisation, un ballo improvvisato, dove il contatto fisico ed energetico fra i danzatori diventa esplorazione e improvvisazione. Durante la lezione, sotto la guida di Roberto Lun, i partecipanti hanno provato ad esplorare la parte più ancestrale del movimento, inteso come comunicazione attraverso il contatto fisico, per concludere con una danza libera e un rilassamento.

La travolgente lezione di Contact Improvisation con Roberto Lun (ph. On Dance)

E chi non ha sentito parlare del Tango in Galleria di giovedì sera? Un evento di grande impatto mediatico svoltosi nell’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II, che ha ospitato non solo la suggestiva e passionale milonga dei ballerini Laura Borromeo e Hernan Brusa, ma soprattutto decine di coppie che hanno partecipato per condividere questo ballo di coppia in una serata davvero magica. Poco importa se a volte la tecnica lasciava a desiderare: la musica era coinvolgente e il colpo d’occhio è stato davvero incredibile.

Tango in Galleria (ph. On Dance)

Allo scoccare della mezzanotte una meravigliosa sorpresa: un elegantissimo Roberto Bolle e una maliziosa Nicoletta Manni con rosa rossa fra i capelli e scarpette da danza classica hanno ballato un tango “classico” che ha letteralmente estasiato sia i presenti sia coloro che hanno visto e rivisto il video postato sui social. Sono stati bravissimi e applauditissimi, anche per essersi messi in gioco in un campo non certo tra i loro più congeniali.

Per concludere i vari stili di danza non poteva mancare lo swing, con la Maratona Lindy Hop, una gara di resistenza con tre band che si sono alternate sul palco per una serata di autentico swing: la Lucy’s Pie Tiny Orchestra, gli Hot Gravel Eskimos e i Jumpin Jive ha fatto ballare Milano per tutta la notte di sabato allo Spirit de Milan.
“On Dance” ha chiuso la sua prima edizione domenica 17 con una grande festa collettiva all’Arco della Pace.
Due lunghissimi serpentoni di coda e in breve tempo tutto lo spazio di fronte al palcoscenico allestito ai piedi dell’Arco si è riempito di migliaia di persone di tutte le età, in attesa di ballare con l’étoile e di proseguire la notte con la musica curata da Radio Deejay.
Prove e riprove della coreografia del flashmob lanciata qualche giorno prima sui social, la cui musica è rimasta un segreto fino all’ultimo. Apparizioni sporadiche della nostra meravigliosa Étoile in jeans neri e camicia nera, esibizione dei ragazzi che hanno partecipato ai workshop, entrata in scena di Linus e poi, finalmente, eccolo “impossessarsi” del palcoscenico per l’intervista, le immancabili pirouettes e, infine, per ballare con noi e i ragazzi dei workshop in un corale flashmob sulle note di Viva la vida dei Coldplay.

Roberto Bolle apre il flashmob all’Arco della Pace (ph. On Dance)

Lo spazio per muoversi era poco, il caldo tantissimo, ma ci siamo tutti lasciati coinvolgere dalla musica e dalla bellezza di Roberto, che ci ha trascinato nel suo mondo “accendendo la danza”, sorridendo e ricambiando i nostri applausi.
Un finale scintillante, con tanta allegria e un suggestivo gioco di luci a colorare la splendida scenografia dell’Arco della Pace.

Il flashmob: le prove di Roberto Bolle

https://video.deejay.it/embed/arte/roberto-bolle-final-show-di-on-dance/9377/9406

Non ci resta quindi che dire un grandissimo “GRAZIE” a Roberto che ha ideato questa settimana di cultura e di accoglienza di ogni tipo di danza e a tutti coloro, collaboratori e sponsor, che hanno contribuito alla faticosa organizzazione e hanno permesso di fruire in modo del tutto gratuito di iniziative davvero uniche.
E grazie a Milano, per un’intera settimana capitale delle “emozioni in movimento”.

Per noi a rileggerci al prossimo articolo sul Gala di sabato 16 agli Arcimboldi.

(Ove non segnalato le foto sono personali)

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