Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

Il Gala “Roberto Bolle and Friends” torna a Torino per festeggiare in danza la fine del 2017

 

Eccoci di nuovo alla fine di un altro anno: e poteva una delegazione de #ledivine non chiuderlo in danza, ammirando la nostra meravigliosa Etoile Roberto Bolle? Certo che no!
Eleonora ed io ci siamo quindi recate a Torino per assistere al nostro terzo Gala di fine anno al Teatro Regio, nel quale il direttore artistico Roberto ha riconfermato il grande successo nel proporre sul palcoscenico quello che il critico di danza Sergio Trombetta ha definito “l’ONU della danza”.
Torino ci ha accolto con due splendide giornate di cielo terso, sole tiepido e l’eleganza che le è tipica incorniciata dall’incantevole spettacolo delle Alpi innevate.

Piazza San Carlo

Parco del Valentino

Parco del Valentino, Il borgo medioevale

Piazza Vittorio

Piazza Castello

Come sempre Teatro Regio sold out per la prima e per le successive due date del Gala, che fungono quasi da anticipazione alla grande serata del Primo Gennaio su Rai Uno “Roberto Bolle – Danza con me”, che ci si aspetta essere uno spettacolo di gran classe e molto innovativo come tecnologia e format. Già con la mente al 2018 Eleonora ed io ci siamo perciò accomodate nella nostra seconda fila… il tempo di rileggere il programma di sala e già le luci si spengono, mentre il cuore, come sempre, salta un battito al risuonare delle prime note.
Il Gala non poteva non aprirsi che con Lui, il nostro grandissimo Roberto, la cui sola presenza immobile sul palcoscenico all’inizio di Prototype Reloaded è bastata a “scaldare” il pubblico e far partire la prima di una lunga serie di applausi.
Roberto è poi tornato accompagnato dall’International Guest Artist (già Prima Ballerina dello Stuttgarter Ballett) Maria Eichwald, sua partner in tanti balletti anche alla Scala, per proporre il ricercato e sensuale passo a due da Thaïs, con la coreografia di Roland Petit e la raffinata e profonda musica per violino e orchestra di Massenet, che ben trasmette il contrasto dell’opera originale fra amore sensuale e fede religiosa. Una splendida interpretazione questa di Maria e Roberto, artisti eleganti e misurati, che hanno cesellato con grazia e rigore quasi mistico ogni passo, ogni gesto, di un passo a due estremamente suggestivo.

Maria Eichwald e Roberto Bolle, Thaïs

La Eichwald è stata partner di Roberto anche nell’ipnotico Mono Lisa, brano al quale ha dato l’impronta della sua personalità più tranquilla e del suo stile più morbido rispetto, ad esempio, di Alicia Amatriain, con la quale ho sempre visto questo pezzo. Forse se ne perde un po’ il ritmo e la sincronia con la musica, per acquisire però tonalità più sfumate e a tratti anche sensuali. Roberto Bolle in forma strepitosa, particolarmente in questo pezzo fisicamente molto impegnativo.

Maria Eichwald e Roberto Bolle, Mono Lisa

Il secondo passo a due in programma era il suggestivo Penumbra, brano profondamente lirico di Remi Wörtmeyer sulla difficile musica di Rachmaninov, che già in Arena aveva riscosso grande successo, sempre con Anna Ol e Young Gyu Choi (entrambi Principal al Dutch National Ballet di Amsterdam). La partnership fra questi due artisti è ottima, sia per affinità fisica che interpretativa. E questo si è reso ancora più evidente nell’altro brano da loro interpretato, il pas de deux da Esmeralda, capolavoro di Petipa: lui unisce una tecnica sopraffina, elegante e misurata anche nelle parti più fisiche e acrobatiche a una buona capacità interpretativa; lei, altrettanto elegante e misurata, frizzante e strepitosa nella variazione con il tamburello. Un crescendo virtuosistico di infiniti aplomb, attitudes e pirouettes che ha riscosso grandissimi applausi.

Anna Ol e Young Gyu Choi, Penumbra

Anna Ol e Young Gyu Choi, Esmeralda

Mi ha invece un po’ deluso l’altro ballerino coreano presente sul palcoscenico questa sera, il famosissimo e osannato Kimin Kim (Principal al Mariinskij), che desideravo vedere dal vivo dopo aver scorso alcuni suoi video sul web.
Interprete con Christine Shevchenko (di recentissima nomina a Principal dell’American Ballet Theatre di New York) del passo a due dall’Atto 3° di Don Chisciotte, cavallo di battaglia dei virtuosi della danza: indubbiamente bravo nei salti e nelle figure più acrobatiche (ma non più di altri ballerini che ho avuto modo di vedere nello stesso ruolo nel corso degli anni), secondo me non è riuscito a dare verve interpretativa al personaggio di Basilio. In particolare non mi è assolutamente piaciuta la sua presa nella bellissima posa chiamata poisson, da lui effettuata in tre tempi e per questo sicuramente meno d’effetto. Ho trovato invece molto brava la Shevchenko, che ha dato vita ad una Kitri misurata ma decisa. Molti applausi per entrambi, naturalmente anche per le acrobazie di Kim…

Christine Shevchenko e Kimin Kim, Don Chisciotte

Mi ha fatto molto piacere rivedere Marcelo Gomes, che avevo lasciato a Caracalla nel 2013 con il suo strepitoso Sinatra Suite in coppia con Misty Copeland. Al Regio si è esibito in due pezzi classici con Dorothée Gilbert (Etoile dell’Opéra di Parigi). Il primo pas de deux, tratto dall’Atto 2° de Lo Schiaccianoci, non mi ha convinto completamente: entrambi i ballerini molto bravi, nulla da dire (anche se con qualche lieve imprecisione), ma non sono riusciti a coinvolgermi e a trasmettermi quella passione e quel trasporto sia interpretativo che emotivo derivante da una necessaria sinergia con la romantica e coinvolgente musica di Čajkovskij.

Dorothée Gilbert e Marcelo Gomes, Lo Schiaccianoci

A mio avviso molto più “sentito” dagli interpreti il pas de deux dall’Atto 2° di Cenerentola, qui proposto nella versione creata da Nureyev nel 1986 per l’Opéra di Parigi. Gomes più sciolto e Gilbert perfettamente calata nel ruolo della protagonista in questa rilettura moderna della famosissima fiaba di Perrault, ambientata nel mondo cinematografico della Hollywood degli anni Trenta. Protagonisti assoluti di questo pas de deux, il “Divo” Gomes si mostra forte ed elegante, e la “Diva” Gilbert una fragile e tenera Cenerentola, ma dotata di grande tecnica virtuosistica.

Dorothée Gilbert e Marcelo Gomes, Cenerentola

Gradito ritorno quello di Rencontre, la recente sognante creazione di Massimiliano Volpini sul brano Flow, composto ed eseguito da René Aubry, e interpretata da Roberto Bolle in coppia con Alicia Amatriain. Riguardo a questo brano mi fa piacere riportare le mie impressioni scritte dopo la prima visione a Firenze nel luglio di quest’anno: “Chi ha più o meno la mia età di certo ricorda il video di Take on Me che gli A-ha fecero uscire nel 1984 e che è divenuto il terzo video più importante nella storia della musica (il primo è Thriller di M. Jackson, naturalmente). Il suo successo è dovuto alle immagini che mescolano persone del mondo reale e del mondo virtuale e al sogno, che forse tutti noi coltiviamo, di poter vivere una realtà parallela, proprio quella che desideriamo, in un fumetto.
E’ quello che accade a Roberto Bolle, che apre il brano danzando in modo appassionato ma inquieto, mentre sull’enorme schermo dietro di lui scorrono le silhouettes in bianco e nero di una moltitudine di persone che camminano sole, senza mai incontrarsi, in una città anonima appena tratteggiata. Grigio e solitudine, fino a quando l’umano non interagisce con la città del cartoon illuminandola con i colori della realtà. Forse per questo, forse per una magica alchimia invisibile agli occhi, dalle ombre anonime della strada si stacca una figurina femminile che mostra interesse per l’umano al di qua dello schermo. Prende vita così il rencontre di due anime provenienti da mondi diversi, ma che la tecnologia unita all’amore riesce a far incontrare.

Alicia Amatriain, Rencontre

Bellissimi i giochi di luce (creati da Staff s.a.s.) – verde felicità, azzurro serenità, rosso amore – che si intrecciano e si rincorrono sullo schermo e che accompagnano i due ballerini nella loro danza tenerissima e gioiosa, che si snoda sia davanti allo schermo, in versione umana, che dietro ad esso, in versione fumetto. E i due innamorati “vissero felici e contenti”, intraprendendo il loro viaggio verso una vita insieme – umana o cartoon? – volando abbracciati nel cielo come gli amanti di Chagall, mentre sopra la città si staglia luminosa la luna piena.”
Un Roberto Bolle gioioso e sciolto e una Alicia Amatriain (Prima Ballerina dello Stuttgarter Ballett) solare e lieve per questo brano fiabesco, per il quale non è facile rendere con le parole la poesia del gesto e il fascino dell’atmosfera.

Alicia Amatriain e Roberto Bolle, Rencontre

In chiusura di serata il simpatico e celeberrimo Le Grands Pas de Deux, su musica de La gazza ladra di Rossini, nel quale Roberto e Alicia si mostrano una volta di più artisti di grandissima levatura e di profonda conoscenza reciproca: si divertono sul palcoscenico e fanno divertire il pubblico in sala, strappando applausi a scena aperta senza soluzione di continuità.
Un apprezzamento particolare per Alicia Amatriain, che ho visto più volte nel corso di questi anni e che ritengo possegga una tecnica sopraffina e sia un’interprete estremamente versatile: profonda e appassionata in Onegin, grintosa in pezzi moderni come Mono Lisa o In the Middle Somewhat Elevated, ironica nel Grand Pas de Deux. Una partner ideale per un artista altrettanto versatile e camaleontico come Roberto Bolle.

Alicia Amatriain e Roberto Bolle, Le Grand Pas de Deux

Un Roberto Bolle che ha mostrato ancora una volta di possedere quello che chiamerei “carisma gioioso”: quella particolare capacità di legare a sé, per sempre, il proprio pubblico, per la professionalità e la serietà nell’affrontare ogni suo impegno e creazione, per le emozioni che non manca mai di trasmettere in ogni sua interpretazione, per la disponibilità, la simpatia e la semplicità con cui ancora ci accoglie al termine di ogni spettacolo.

«Grazie Roberto
…che fai splendere il nostro cielo con le stelle più scintillanti…
…che sempre ci dai la certa illusione che la bellezza esista…
…che sei entrato nel nostro cuore con garbo dirompente…»

Immancabile foto-ricordo con Roberto

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2 commenti su “Il Gala “Roberto Bolle and Friends” torna a Torino per festeggiare in danza la fine del 2017

  1. Neda
    gennaio 4, 2018

    Hai visto che meraviglia: “Balla con me”?

    Mi piace

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