Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

“Gran Gala di Danza” al Teatro Filarmonico di Verona

locandina

Finalmente la danza classica è tornata a Verona.
Domenica 20 Novembre il Teatro Filarmonico ha ospitato il “Gran Gala della Danza”, organizzato dal Balletto di Verona con la direzione artistica di Eriberto Verardi e Anna Guetsman.
I nomi degli artisti ospiti sono certo stati elemento di richiamo, ma anche la scaletta preparata dai direttori artistici era molto allettante. I brani sono stati scelti dal repertorio classico, quindi facilmente “riconoscibili” e godibili anche da un pubblico non abituato ad assistere a questo tipo di spettacolo o, comunque, non appassionato nel vero senso della parola. La buona affluenza e i lunghi applausi sono stati la prova che, quando si ha la possibilità di organizzare spettacoli di buon livello, la bellezza dell’arte viene riconosciuta e apprezzata.

schiaccianoci

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Claudia D’Antonio e Salvatore Manzo in Schiaccianoci e Don Chisciotte

Sul palcoscenico si sono alternati nei vari passi a due danzatori provenienti da diverse realtà teatrali italiane ed estere. Claudia D’Antonio e Salvatore Manzo, giovani ballerini del Teatro di San Carlo di Napoli, hanno interpretato il pas de deux da Lo Schiaccianoci, in modo non del tutto perfetto, sbavature ce ne sono state, ma la musica bella e coinvolgente ha sopperito alle mancanze dei ballerini. La stessa coppia si è poi esibita in Don Chisciotte e qui, come sempre avviene per questo pezzo frizzante e ricco di virtuosismi, sono piovuti molti applausi. Apprezzabile Salvatore Manzo, giovane promessa, elegante e preciso nell’esecuzione.

corsaro

Nina Tonoli e Vladimir Shishov, Il corsaro

Dal Teatro dell’Opera di Vienna sono arrivati i solisti Nina Tonoli e Vladimir Shishov per il passo a due da Il Corsaro, nell’insieme bene interpretato e nel quale Shishov si è riscattato per la sua precedente variazione da Il lago dei cigni sulla quale preferisco non esprimermi.
Veniamo ora al “mio” tempio della danza, il milanese Teatro Alla Scala, che era presente con le coppie Vittoria Valerio-Marco Agostino e Nicoletta Manni-Timofej Andrijashenko.

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Vittoria Valerio e Marco Agostino in Romeo e Giulietta e Carnevale a Venezia

Valerio e Agostino sono stati protagonisti del ben noto passo a due “del balcone” da Romeo e Giulietta, interpretato degnamente, e di Carnevale a Venezia, un brano che non conoscevo e che mi è piaciuto molto sia per la musica che per l’esecuzione da parte dei ballerini.
Ho lasciato volutamente per ultimi i nostri giovani beniamini scaligeri, Nicoletta e Tima, devo dire protagonisti indiscussi della serata per la presenza scenica, l’abilità interpretativa, il carisma che, sebbene in fase di crescita soprattutto per Andrijashenko, fanno la differenza fra i bravi ballerini e i fuoriclasse. Un po’ le capacità personali, un po’ anche la frequente partecipazione ai Gala di Roberto Bolle che, senza dubbio, sono un’ottima scuola per il livello dei brani proposti, per gli artisti presenti e, di conseguenza, lo studio e l’impegno richiesti, hanno portato Nicoletta e Tima a un livello decisamente superiore, da veri primi ballerini.

caravaggio

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Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, Caravaggio e Grand Pas Classique

A loro è stato affidato l’unico brano moderno del Gala, Caravaggio, una coreografia (autore Mauro Bigonzetti) molto bella ed energica, interpretata in modo superbo e applauditissima.
In chiusura il Grand Pas Classique, apoteosi della danza classica di scuola russa, dove Manni e Andrijashenko sono apparsi sfolgoranti per stile e tecnica. Grandissimi applausi per loro ma anche per tutti gli altri ballerini e per Eriberto Verardi, invitato sul palcoscenico da Nicoletta Manni, che hanno dato vita ad una piacevolissima serata di danza di buon livello. Confidiamo possa essere ripetuta nella nostra bella Verona.

cavallino-gobbo

Affreschi animati dal Cavallino Gobbo

Una nota di merito alle giovani Caterina Affini, Michela Bagnoli, Margaux Bortoluzzi e Angelica Ceoloni, della Compagnia Junior Balletto di Verona, alle quali è stato affidato il compito di aprire lo spettacolo con Affreschi animati dal Cavallino Gobbo, brano molto piacevole ed eseguito con grazia e freschezza. Complimenti a tutte!

applausi

Alcuni ballerini con il Direttore Artistico Eriberto Verardi

foto-ricordo

E non poteva mancare la foto-ricordo de #ledivine con Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko

****************

manifestazione
Da amante dell’arte di Tersicore, non posso non esimermi dal dovere morale di accennare qui al corollario della serata. Per il 20 Novembre 2016 era stata indetta da parte del Comitato Nazionale Fondazioni Lirico Sinfoniche una manifestazione nazionale in difesa del Corpo di Ballo dell’Arena di Verona. Sono arrivati in città delegazioni provenienti anche da altre Fondazioni Lirico Sinfoniche a manifestare ma soprattutto a far conoscere in modo più incisivo alla cittadinanza i problemi in cui versa il Corpo di Ballo areniano: a seguito della ben nota crisi della Fondazione Arena, i tentativi di evitare il taglio del Corpo di Ballo hanno avuto esito negativo e il destino dei 22 ballerini è sempre più incerto. Sembra davvero sempre più chiara la mancanza della volontà di continuare a dare l’importanza dovuta a un’arte come la danza, all’attività di un teatro stabile in grado “di conferire tutto l’anno alla città una vivacità con produzioni in cui il pubblico possa godere dell’alta qualità dell’offerta”.
La manifestazione ha avuto il suo clou la sera, davanti all’ingresso del Teatro Filarmonico, prima dell’inizio dello spettacolo. «Tutto questo» si legge nel volantino distribuito «mentre il Corpo di Ballo dell’Arena di Verona sta per essere licenziato e, nonostante sia ancora in forza presso la Fondazione almeno fino alla fine dell’anno 2016, non lavora e gli è persino proibito l’accesso in teatro, anche per il quotidiano necessario allenamento. I dipendenti della Fondazione stessa sono in sospensione lavorativa senza stipendio per i mesi di ottobre e novembre, pagando in prima persona un alto sacrificio per colpe non proprie, anch’essi costretti a studiare lontano dal proprio teatro. Il Comune di Verona paga l’affitto del Teatro Filarmonico vincolato all’attività della Fondazione, eppure oggi non è la Fondazione che mette in scena lo spettacolo.»
Mi limito a riportare parte di quanto scritto nel comunicato, sul quale non entro nel merito poiché troppo complessa è la vicenda e io non ne sono sufficientemente al corrente per poter esprimere un giudizio o un parere. Desidero però concludere con queste parole, tratte sempre dal volantino, parole toccanti che dovrebbero far riflettere tutti, nessuno escluso:
«Diletto pubblico,
che come noi ami la musica e la danza, ti preghiamo di chiederti:
che fine faranno i sogni dorati dei giovani allievi che si applicano alla dura disciplina della danza classica, se già ora vengono smantellate le strutture nelle quli essi dovrebbero trovare no sbocco, una volta raggiunta la preparazione necessaria alla professione? E i giovani musicisti e cantanti classici?
chi osa smentire il mandato costituzionale, promulgando leggi in grado di affossare in breve tempo i nostri maggiori Teatri, lasciando nelle mai di privati avidi e affaristi ciò che solo lo Stato è in grado di difendere con le sue istituzioni a questo preposte?
chi pagherà una volta che tutti questi beni comuni, costruiti con la nostra fatica e i soldi dei contribuenti, andranno dispersi invece di costituire il patrimonio dei nostri figli e la ricchezza di cui ogni italiano può andar fiero e che ci da’ prestigio nel mondo?
Comitato Nazionale Fondazioni Lirico Sinfoniche»

fondazioni-in-svendita

web

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2 commenti su ““Gran Gala di Danza” al Teatro Filarmonico di Verona

  1. vengodalmare
    dicembre 1, 2016

    Le ultime parole scritte nel comunicato sono giuste domande da porre ai cittadini e alle Istituzioni.
    Spero che il corpo di ballo dell’Arena di Verona, compresi i lirici e la musica in generale, riescano a trovare una soluzione a tutti i loro problemi.

    • ilpadiglionedoro
      dicembre 1, 2016

      Me lo auguro anch’io di cuore. Purtroppo sono momenti bui per la cultura in generale, illuminati solo da pochi sprazzi di luce.

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