Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

La mia Capri – Angoli d’amore nell’Isola Blu – Kukai Capri: percorsi mediterranei attraverso la cultura giapponese

collage_fotor-kukai

Io a Capri amo mangiare giapponese.
No, vi prego, non sorridete come fanno in molti quando lo dico…. Per un’appassionata del Paese del Sol Levante come me una sosta al ristorante Kukai, dove mi sento ormai un pochino a casa, è parte fondamentale della “esperienza caprese”, vista la qualità del cibo servito e l’atmosfera intima e accogliente della location. Ma non si tratta solo di questo. Nel mio blog scrivo di arte e di Giappone, ed entrambi gli aspetti si ritrovano strettamente connessi in quello che stento a definire “ristorante”, quanto piuttosto “esperienza”.
Kukai è stato un azzardo, una scommessa degli ideatori e proprietari, i fratelli Monica e Massimiliano Neri, che hanno voluto portare l’esperienza di vita e studio fatta in Giappone e, in particolare, la cucina del Paese del Sol Levante nel Sud Italia, a Napoli, dove la tradizione culinaria è sempre stata rivolta a ben altre prelibatezze.
In quattordici anni il Kukai Nibu di Napoli è passato da piccolo take away a ristorante apprezzatissimo e famoso, non solo a livello locale, ma in tutta la penisola e anche all’estero. Quattro anni fa la nuova scommessa: un take away/miniristorante a Capri, a due passi dalla piazzetta. E di nuovo un successo, tanto che lo scorso anno il locale si è ampliato diventando un ristorante vero e proprio.
L’atmosfera è rilassata e rilassante: luci soffuse e musica di sottofondo che non disturba, arredamento sobrio e raffinato in perfetto stile Japan (ideato dall’architetto Francesca Faraone) ma riscaldato dai tessuti colore del mare, dalle splendide fotografie a soggetto marino opera di Massimiliano e dai sorrisi e dalla cortesia di proprietari e personale (un grazie speciale a “MammaKukai” Silvana).
Coloratissima, con un occhio alla tradizione e uno alla modernità, la saletta riservata, le cui pareti sono decorate con un’installazione raffigurante contenitori di sake.

kukai-ritratto1

Tutto questo fa solo da contorno al delizioso menù, a Capri in “versione ridotta” rispetto a Napoli, che propone una cucina giapponese contemporanea, arricchita con estro e contaminazioni di sapori sempre nuovi rivisitati in chiave mediterranea: varietà di sushi e sashimi, carpacci, tartare, uramaki per tutti i gusti e dessert sfiziosi (imperdibile il matcha keki, la mia…droga), da accompagnare al thé verde, alla birra giapponese o al vino bianco, rosso o rosé che la cantina Feudi di San Gregorio seleziona appositamente per il Kukai.

kukai
Ma Kukai non è solo questo (che già sarebbe più che abbastanza!): Kukai è un percorso sensoriale e di vita ………..
Mi fa particolarmente piacere ricordare alcune iniziative di solidarietà che Monica e Massimiliano hanno messo in opera a favore dell’Unicef: si tratta della realizzazione di tre calendari – “Nudi e crudi” (2009), “ORIacolORI” (2010) e “Shodo” (2011) – , vere e proprie opere d’arte con fotografie di Sergio Goglia, dalla vendita dei quali sono stati raccolti fondi per la tutela e il soccorso di bambini in difficoltà nelle zone orientali del mondo e per le piccole vittime dello tsunami in Indonesia.
In “Nudi e crudi” dodici modelli, sei uomini e sei donne, sono originalmente ritratti “vestiti” solamente da ingredienti tipici della cucina nipponica.
«Il concept è mio» spiega Massimiliano. «Riso, sesamo nero, alghe nori. Simboli della cucina giapponese. Il tutto a favore di una causa nel sud-est asiatico, per la tutela dei bambini indonesiani vittime di violenze e abusi. Amo quelle terre e conosco i problemi che le affliggono.»

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“ORIacolORI” propone ancora dodici splendidi scatti di giovani donne e uomini, accompagnati da una prefazione firmata dal geniale Robert Wilson.
Esaltando l’innocenza della giovinezza, ricoprendo la nudità dei corpi con una sensuale vernice d’oro in chiaro riferimento al colore solitamente scelto per la raffigurazione del Buddha, coprendo con dei nastri in seta variopinta ora gli occhi, ora le orecchie, ora la bocca dei modelli quasi fossero discendenti umani delle tre scimmie sagge, le tavole di questo calendario cercano di indicarci un riparo dal male e dal brutto contemporaneo. «Abbiamo coperto occhi, bocca, orecchie ai nostri modelli affinché anch’essi, come “Mizaru”, “Kikazaru” e “Iwazaru” (questi i nomi delle tre celeberrime scimmiette a guardia del Santuario di Toshogu a Nikko), non vedano il male, non sentano il male, non parlino del male», spiegano gli ideatori.

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Per finire, “Shodo – L’arte della scrittura giapponese”, nel quale domina il nero, che fa da sfondo a nove modelli in posa creativa. Sui loro corpi nudi compaiono ideogrammi nei colori bronzo, rosso vermiglio, blu indaco, nero, rosso fuoco. Dalla copertina, con l’ideogramma della «Forza», al mese di dicembre con il suo “Cielo”, è un susseguirsi di buoni sentimenti come “Amicizia” e “Pace”, di elementi della natura “Mare” e “Vento”, di positività come “Bellezza” e “Sogno”.

shodo
A coronamento di questa attività ad ampio raggio del Kukai non poteva mancare la musica: due CD, “Kukai vol. 1” (il mio preferito in assoluto, che dopo tanti anni non mi stanco ancora di ascoltare) – realizzato dalla selector Alessandra Argentino e caratterizzato da musiche di atmosfera dalla raffinata e ricercata sonorità – e “Lunare Project Tribute Kukai” – uscito in occasione del decimo anniversario del locale partenopeo e di impronta prevalentemente dance.
Cosa ci riserveranno Monica e Massimiliano per il futuro?
Nel campo della ristorazione Massimiliano ha iniziato recentemente ad impegnarsi in un altro progetto che sta già avendo successo, ma possiamo forse aspettarci qualche novità attinente alla cultura, all’arte, al bon vivre, alla bellezza? Da persone colte, curiose, sensibili, all’avanguardia e cosmopolite come sono, non mancheranno sicuramente di stupirci.
Per ora…vi consiglio un posticino…come più o meno recita il titolo della trasmissione tv di cui riporto il video e che ha dedicato una puntata al Kukai Napoli. Ma, per le vostre vacanze al mare, non dimenticate di fare una pausa rilassante e gustosa al Kukai Capri.

max

Massimiliano con il panorama inconfondibile dei faraglioni di Capri e la “Kukai box”, per avere uno spuntino di sushi sempre a portata di…palato!

web

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