Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

Roberto Bolle and Friends: il #bolletour2016 estivo inizia da Spoleto

FOTO ROBY-PIAZZA

La piazza del Duomo di Spoleto (ph. dal web)

La nostra amica Eleonora è stata per noi a Spoleto, in una cornice molto suggestiva che già da sola era uno spettacolo e, sul far della sera, ha assunto una luminosità e un’atmosfera davvero emozionanti.
Qui per noi il suo racconto.
**********
Eccoci di nuovo al nostro appuntamento estivo del Bolletour2016, che quest’anno si apre con la meravigliosa tappa di Spoleto e che proseguirà a Genova, Verona, Marina di Pietrasanta (La Versiliana), Roma e si concluderà in Spagna a Peralada.
Bellissima serata questa di Spoleto, uno spettacolo strepitoso che si è svolto nella splendida cornice di Piazza del Duomo la cui bella facciata fungeva da scenografia “naturale”.
Nel cast alcune new entry (Christian Bauch, Osiel Gouneo, Sarah Lane e Alessandro Staiano) e nel programma alcune novità (Duet from New Suite di Forsythe, Diana e Atteone di Agrippina Vaganova, Vertigo Maze di Stijn Celis e in parte Ballet 101, che per la prima volta vede protagonista Roberto Bolle).
L’apertura dello spettacolo è stata affidata al pdd tratto da Romeo e Giulietta e interpretato da uno straordinario Roberto, davvero in formissima, e da una strabiliante Maria Eichwald. Un passo a due eseguito in un modo così coinvolgente che da solo sarebbe valso l’intera serata.

Con Maria

Maria Eichwald e Roberto Bolle

Dicevo di una strabiliante Eichwald perché sinceramente non mi aveva entusiasmato molto, forse complici le poche prove fatte, durante il Gala des Ètoiles alla Scala in cui aveva ballato questo stesso pdd con Massimo Murru.
Al contrario questa volta mi ha proprio rapita, perfetta nel famoso passaggio in cui Romeo la solleva e Giulietta, protendendo le braccia verso l’alto, sembra sospesa nell’aria quasi fosse senza peso, puro spirito d’amore, quell’amore per Romeo che le riempie il cuore, che la sorregge e la fa volare verso la felicità.
Bravissima nel rendere al meglio l’aspetto giovanile e fresco del suo personaggio e del modo di vivere il suo amore, giocando con il morbido vestito che fluttua nella brezza serale, quello stesso vestito che
Romeo stringe fra le mani, facendosi pervadere dal suo profumo quasi a volersi inebriare dell’essenza dell’amata.
Un vigoroso Romeo, quello di Roberto, come ce ne sono pochi, che corteggia Giulietta eseguendo una serie di tours con gamba tesa alla quarta alternati a dei renversés sempre tutti eseguiti stupendamente e in cui il suo sguardo tarda fino all’ultimo a staccarsi da quello dell’amata Giulietta e che è pronto ad inginocchiarsi ai suoi piedi quasi a diventare il suo “schiavo d’amore”.

FOTO ROBY-CON MARIA

(ph. dal web)

A seguire una delle novità del programma, Duet from New Suite di Forsythe, eseguito da Elena Vostrotina e Christian Bauch.
Da ciò che leggo il coreografo vuole affrontare il concetto di libertà tra le restrizioni alla ricerca di un’armonia.
Un pezzo che ad una prima visione definirei sicuramente morbido nelle linee e coinvolgente nelle dinamiche che si creano tra i due ballerini, anche se devo dire che la fisicità della Vostrotina contrasta un po’ con quella di Bauch del quale ho apprezzato molto la plasticità e la sua capacità di evidenziare la sinuosità di certi passaggi al contrario della partner.
La coppia Tsygankova-Golding si è esibita invece in After the Rain, oltre che nel loro cavallo di battaglia, il pdd dal Don Chischiotte.
La musica di Arvo Pärt contribuisce a creare un’atmosfera rarefatta, quasi sospesa nel tempo, della quale la coreografia di Wheeldon rappresenta il tema musicale e i suoi accenti. Una coreografia astratta in cui ognuno può vederci ciò che vuole, una storia d’amore o altro. L’uomo e la donna, così come di frequente nelle coreografie di Wheeldon, sono svuotati della loro sessualità per restare solo corpi che, interagendo tra loro, creano nello spazio immagini che si susseguono una dopo l’altra.
Direi un pezzo difficile perché fatto di equilibri e passaggi plastici dove il minimo errore può far saltare quell’incantesimo creato con il pubblico che lo fa restare quasi senza fiato.

Anna e Matt

Anna Tsygankova e Matthew Golding, pdd da Don Chischiotte

Due delle new entry, Osiel Gouneo del Norwegian National Ballet e Sarah Lane dell’ABT, si sono esibiti in Diana e Atteone, una delle novità di questa serata e del tour estivo, un classico del balletto anche nella musica di Cesare Pugni – ad. di Riccardo Drigo – in cui i virtuosismi la fanno da padrone sia nella parte maschile che in quella femminile, e successivamente nel riproposto già altre volte pdd da Il Corsaro di Petipa, sempre su musica di Riccardo Drigo.

Sarah e Osiel

Sarah Lane e Osiel Gouneo, Diana e Atteone

Gouneo impressiona per la capacità dei suoi salti e delle sue pirouettes che conclude in modo rallentato, rimanendo con la gamba sollevata in quarta eseguendo a seguire un arabesque.
Io non sono amante dei ballerini troppo acrobatici o ginnasti, ma devo dire che questo ragazzo mi è piaciuto per l’eleganza e la misura con cui si è esibito e che lo hanno reso assolutamente piacevole.

Sarah e Osiel 2

Sarah Lane e Osiel Gouneo, pdd da Il Corsaro

Come ho scritto all’inizio, tra le novità c’è Ballet 101, una novità non per il pezzo, già eseguito altre volte nel Bolletour, ma per l’interprete, poiché è la prima volta che Roberto Bolle vi si esibisce.
Devo dire che sono davvero entusiasta di questa esecuzione.
Fino ad ora ho sempre pensato che il migliore esecutore di questa coreografia fosse Jason Reilly, ma a questo punto mi devo ricredere perché Roberto è stato perfetto, semplicemente fantastico, preciso nell’esecuzione iniziale delle 100 posizioni, simpatico senza esagerare scadendo nel gigionesco là dove era necessario, veloce nella concitazione finale.
Ogni volta è capace di stupirci ed è evidente il suo divertimento nel provare cose nuove.

101

Roberto Bolle, Ballet 101

Il pezzo che mi ha convinto meno in questa serata, ma sto parlando davvero di piccolezze, è stato Da Proust, in questa occasione ballato da Roberto con Alessandro Staiano del Teatro San Carlo.
È un pezzo particolare, in cui la coreografia è composta da parti in cui entrambi eseguono lo stesso passo come in una sorta di coreografia allo specchio quasi ad evidenziare l’essere due in uno, distinti ma al tempo stesso indissolubili, fatta anche di figure eseguite in contrappeso tra i due ballerini ed infine da una forte componente interpretativa con cui si evidenzia il forte ascendente di Morel su St. Loup, della cui purezza e angelicità lo stesso Morel non può fare a meno.
In questo quadro ecco che risulta evidente quanto sia importante il dare e l’avere per una esecuzione convincente e forse non è scattato tra i due quel feeling particolare come al contrario accaduto con Timofej Andriashenko, o forse Staiano era particolarmente emozionato, il che è anche comprensibile.

Staiano e Roberto

Roberto Bolle e Alessandro Staiano, Da Proust

La conclusione della serata non poteva che essere affidata al Grand Pas de Deux di Spuck che non manca mai di divertire il pubblico, eseguito da Roberto in coppia con la Kapitonova pienamente a suo agio nel ruolo.

IMG_6772

Viktorina Kapitonova e Roberto Bolle, Le Grand Pas de Deux

Bella serata questa di Spoleto, con un bel programma, protagonisti eccellenti e un Roberto davvero in gran forma.
Sul dopo spettacolo e l’incontro all’uscita artisti non c’è molto da dire perché non siamo riuscite ad avvicinarci a Roberto per salutarlo.
Ho capito che questo non dipende da quanto la gente sia scalmanata o se ce ne sia molta o poca, ma semplicemente dal fatto che gli organizzatori, se potessero, eviterebbero proprio questo dopo spettacolo; il che è un peccato perché comunque è un modo per esprimere all’artista l’affetto, l’apprezzamento, le sensazioni a caldo del pubblico.

> Eleonora <

Ove non segnalato le fotografie sono di Eleonora Bartalesi

classifica

Annunci

3 commenti su “Roberto Bolle and Friends: il #bolletour2016 estivo inizia da Spoleto

  1. tachimio
    luglio 19, 2016

    Grazie per questo resoconto dettagliato. Adoro la danza. Mia figlia è ballerina professionista di danza contemporanea anche se ora non balla più per altre scelte, non ultima fare la mamma. Un caro saluto. Isabella

    Mi piace

    • ilpadiglionedoro
      luglio 20, 2016

      Grazie a te Isabella per essere passata tra queste pagine. In effetti, la passione per la danza resta per sempre: anche quando la vita ti presenta altre priorità, un posticino per la danza resta sempre. Un caro saluto a te e a presto!

      Piace a 1 persona

      • tachimio
        luglio 20, 2016

        Un posto grande, non posticino sai? Un abbraccio. Isabella PS Mia figlia ha studiato anche danzaterapia. Una cosa davvero molto interessante. A presto con altre belle notizie, grazie. Isabella

        Mi piace

I vostri pensieri

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Pensieri Scritti - l'essenza - io esisto

- Si crea ciò che il cuore pensa - @ElyGioia

Cap's Blog

La musica ha inizio dove finiscono le parole

Italo Kyogen Project

伊太郎狂言プロジェクト

Mr.Loto

... è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo ... (A. Baricco)

'mypersonalspoonriverblog®

Amore è uno sguardo dentro un altro sguardo che non riesce più a mentire

Penne d'Oriente

Giappone, Corea e Cina: un universo di letture ancora da scoprire!

Memorie di una Geisha, multiblog internazionale di HAIKU di ispirazione giapponese

Ci ispiriamo agli antichi maestri giapponesi che cantarono la bellezza della natura e del cosmo, in 17 sillabe che chiamarono HAIKU

Il fiume scorre ancora

Blog letterario di Eufemia Griffo

Arte&Cultura

Arte, cultura, beni culturali, ... e non solo.

Un Dente di Leone

La quinta età: un soffio di vento sul dente di leone

Picture live

Vivir con amor

vengodalmare

« Io sono un trasmettitore, irradio. Le mie opere sono le mie antenne » (Joseph Beuys)

mammacomepiove!

Donna. Mamma. Sognatrice. In proporzioni variabili.

La poesia di un arabesque

"La danza è il linguaggio nascosto dell'anima" Martha Graham

Polvere o stelle

racconti, emozioni e pensieri danzanti

IO, ME E ME STESSA

Per andare nel posto che non sai devi prendere la strada che non conosci

Il Canto delle Muse

La cosa importante è di non smettere mai di interrogarsi. La curiosità esiste per ragioni proprie. Non si può fare a meno di provare riverenza quando si osservano i misteri dell'eternità, della vita, la meravigliosa struttura della realtà. Basta cercare ogni giorno di capire un po' il mistero. Non perdere mai una sacra curiosità. ( Albert Einstein )

... è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo ... (A. Baricco)

Orizzonti blog

blog di viaggi

Pinocchio non c'è più

Per liberi pensatori e pensatori liberi

L'angolino di Ale

... è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo ... (A. Baricco)

DANZA/DANZARE

considerazioni, training, racconti

Di acqua marina di Lucia Griffo

Just another WordPress.com site

17 e 17

UN PO' PIU' DI TWITTER, UN PO' MENO DI UN BLOG

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

jalesh

Just another WordPress.com site

Cetta De Luca

io scrivo

filintrecciati

Just another WordPress.com site

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

just an other actor's blog

Sakura No Hana...

Composizioni in metrica giapponese

Versi in rima sciolta...

Versi che dipingono la natura e non solo...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: