Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

“E non mi stanco mai…”: Roberto Bolle and Friends a Torino per chiudere un anno dedicato al #viaggionellabellezza

image-01-01-15-21-40

E non mi stanco mai…
Era il 2009 quando entrai alla Fenice di Venezia per assistere, emozionatissima e commossa, al mio primo Gala “Roberto Bolle and Friends” e conobbi di persona Marina, arrivata da Roma, la mia prima “amica di danza” divenuta ben presto cara “sister”. Una serata importante di cui ho ancora ricordi vividi e gioiosi.
Sono passati diversi anni da allora e le presenze ai Gala si sono susseguite, almeno una quindicina. Qualche volta sono tentata di lasciar perdere le tappe più lontane perché, come qualcuno azzarda a ricordarmi, “i pezzi presentati sono più o meno gli stessi”
E invece…cedo, perché la danza di Roberto manca sempre.
E invece…anche se in effetti alcuni brani si ripetono, altri di nuovi se ne aggiungono.
E invece…i ballerini si rinnovano e anche gli aficionados si presentano sotto altre vesti.
E invece…ogni Gala ha la sua peculiarità e il suo fascino e mi ritrovo immancabilmente ad emozionarmi come la prima volta, ad applaudire e apprezzare sempre di più anche pezzi ben conosciuti, riuscendo a cogliere le sfumature personali che i diversi interpreti riescono a dare o il lavoro di approfondimento che un danzatore fa sulla stessa coreografia nel corso degli anni.
Sono stati l’entusiasmo e la consapevolezza di avere il privilegio di poter assistere ad eventi artistici speciali e di altissimo livello, che il mondo ci invidia, a portarmi al Teatro Regio di Torino lo scorso lunedì 28 dicembre, per chiudere anche il 2015, come l’anno passato, con due ore di grande danza in compagnia di Eleonora e MonicaR. La prima di quattro serate tutte sold out.
Un Gala grandioso, bellissimo e accurato, con ballerini e ballerine di altissimo livello interpretativo e di spiccata personalità e un pubblico entusiasta che li ha premiati con lunghi applausi e ovazioni, spesso a scena aperta. Un altro grande successo per il nostro Roberto Bolle, non solo danzatore straordinario, ma anche accorto e sapiente direttore artistico dei suoi spettacoli.
All’esterno del teatro, prima dell’orario di apertura, ha avuto luogo una manifestazione pacifica di un centinaio di persone sfrattate che occupano uno spazio in disuso in Via Ciriè, le quali, con striscioni, canti, bambini e passeggini, hanno bloccato alcuni accessi al teatro. Le decine di poliziotti in tenuta antisommossa non hanno avuto molto da fare, tutto era tranquillo. Ho trovato corretta e responsabile la possibilità data dal Sovraintendente del Regio, Walter Vergnano (e probabilmente dallo stesso Roberto Bolle) a una delegazione dei manifestanti di portare la propria protesta sul palcoscenico, prima dello spettacolo, per poter esprimere il disagio che è non solo loro, ma anche di molte, troppe famiglie ovunque nel nostro Paese.

image-01-01-15-21-47

Ma torniamo al nostro Gala.

Il pezzo di apertura spetta di diritto a Roberto: è Prototype di Massimiliano Volpini, la “versione ridotta” già presentata nei Gala estivi, un po’ meno coinvolgente dell’originale ma che rende bene l’idea innovativa del gioco sinergico fra danza e tecnologia. La precisione tecnica e il fisico mozzafiato della nostra Etoile fa il resto, e gli applausi scroscianti sono solo appena iniziati.
Si passa quindi al repertorio accademico con il Grand Pas Classique di Viktor Gsovskij, interpretato dagli stratosferici Melissa Hamilton (già Prima Solista al Royal Ballet di Londra e da questa stagione Principal al Semperoper Ballett di Dresda) e Dawid Trzensimiech (anch’egli già Solista al Royal Ballet e ora Principal Dancer nel Balletto Nazionale Rumeno di Bucarest): la perfezione assoluta nell’esecuzione, i gesti misurati mai eccessivi né sottotono, l’essere completamente dentro la musica e in sintonia totale fra loro nei pas de deux e il brillare di luce propria nelle variazioni, oserei dire che hanno fatto di questo pezzo uno dei più applauditi e più splendidamente eseguiti almeno dei Gala più recenti.
Ritroviamo Melissa Hamilton anche nel secondo Atto, accompagnata dal Romeo per eccellenza nell’intenso Pas de deux dall’Atto I di Romeo e Giulietta. Un brano che piace sempre di più ogni volta che lo si vede, per la grazia, la passione e la gioia d’amore che trasmette. La comunione di corpo e anima di Melissa e Roberto è palpabile e la loro interpretazione appassionata e profonda: una Giulietta che con pudore e dolcezza si abbandona all’amore di un Romeo ardente e pieno di brio, un passo a due che ci trasporta nel sogno di un amore totale accompagnati dalle indimenticabili note di Prokof’ev. Mai e poi mai ci si stanca di vederlo sulle scene.

IMG_2904

Melissa Hamilton e Roberto Bolle, Romeo e Giulietta (ph. dal web)

Duet di Christopher Wheeldon vede impegnata un’altra coppia di grandissima levatura artistica: Anna Tsygankova (Prima ballerina al Balletto Nazionale Olandese di Amsterdam) e Matthew Golding (Principal al Royal Ballet di Londra), già ammirati e applauditissimi in altri brani durante il tour estivo. Wheeldon, uno dei coreografi contemporanei più acclamati, creò Duet sul Concerto per pianoforte in G maggiore di Ravel, una musica accattivante per un intreccio ipnotico di corpi che si prendono e si lasciano in un armonioso scambio di passi e sguardi.
Con la coreografia di Balanchine per Tchaikovsky Pas de Deux si torna al repertorio classico, con i due Principal all’American Ballet Theatre di New York, Hee Seo e James Whiteside. La Seo ha confermato le sue grandi doti di leggerezza e soavità e la sua tecnica impeccabile, che la rendono una partner d’elezione per il nostro Roberto Bolle sia all’ABT che durante i Gala. Whiteside, presentatosi con una sorprendente capigliatura grigio argento e la sua consueta simpatia, in questo pezzo non mi è particolarmente piaciuto: è un ballerino molto bravo ma, come è stato notato anche da altre persone, tende troppo spesso a mettere in primo piano la propria dirompente ed eclettica personalità anziché privilegiare le caratteristiche specifiche richieste dall’interpretazione del personaggio. Insomma, come abbiamo simpaticamente commentato, è “James che interpreta James”.
Questo è evidente perlopiù nei ruoli della tradizione classica. Infatti nell’altro brano da lui interpretato nel secondo atto, il moderno With a Chance of Rain di Liam Scarlett, sempre con Hee Seo, le sue doti atletiche e caratteriali hanno trovato piena espressione. Molto bella l’intesa con Hee Seo, confermatasi un’ottima ballerina anche moderna, e avvincente la coreografia. I forti applausi del pubblico ne hanno sottolineato il gradimento.
In chiusura di questa prima parte l’attesissimo Mono Lisa di Iztik Galili, pezzo forte di Alicia Amatriain (Prima ballerina al Balletto di Stoccarda) accompagnata da Roberto. Ricordo di aver visto questo pezzo per la prima volta nel 2010 proprio vicino a Torino, nel Parterre Juvarriano della Reggia di Venaria Reale, dove il partner di Alicia era Jason Reilly. Oggi come allora le esibizioni acrobatiche e la grinta di Alicia sono da brivido e continuano a strappare applausi e acclamazioni di stupore a scena aperta da tutto il pubblico. La partnership di Jason e Roberto è naturalmente diversa, per costituzione fisica e per temperamento artistico e personale: più aggressivo il primo, più elegante e prepotentemente presente sulla scena il secondo, ma entrambi indimenticabili.
Personalmente non posso non apprezzare maggiormente Roberto, proprio per il suo “esserci” sul palcoscenico non solo come supporto alle evoluzioni della partner, ma come danzatore con un suo ruolo ben definito e altrettanto impegnativo.

IMG_2914

Alicia Amatriain e Roberto Bolle, Mono Lisa (ph. dal web)

Applausi a non finire per la coppia e diverse chiamate al proscenio prima dell’intervallo, durante il quale abbiamo potuto tirare il fiato e recuperare i battiti del cuore, ormai a mille dopo tante emozioni.
Il sipario del secondo Atto si è aperto sul Pas de Deux dall’Atto II da Schiaccianoci. Interpreti molto molto bravi Anna Tikhomirova e Semyon Chudin (entrambi Solisti al Balletto del Bol’šoj di Mosca) e apprezzatissimi per la loro impeccabile tecnica di chiara impronta russa.
Dopo il romantico Romeo e Giulietta e il moderno With a Chance of Light, di cui ho parlato poc’anzi, è stata la volta dei fuochi d’artificio, adeguati all’atmosfera dell’imminente capodanno, del Pas de Deux dall’Atto III di Don Chisciotte. Interpreti oserei dire stratosferici Anna Tsygankova e Matthew Golding: esuberanti, precisissimi sia nel passo a due che nelle sfavillanti variazioni. Anna è una Kitri vivace e ammiccante, dalla tecnica sopraffina e con una bellissima presenza scenica. Lo stesso vale per Matthew/Basilio: personalità spiccata e ottima esecuzione di ogni figura. Vere ovazioni hanno salutato i due ballerini al termine della loro esibizione e meritatissimi applausi a non finire.
Velocemente, sempre troppo velocemente, si arriva al termine degli spettacoli di Roberto; sempre ci si stupisce che due ore possano volare così in fretta e sempre si vorrebbe poter restare a godere della danza per altre due ore…
Invece non ci resta che applaudire l’ingresso in scena di Alicia Amatriain e Roberto per l’ultimo pezzo in programma, l’esilarante Grand Pas de Deux di Christian Spuck, con la solita mucca pezzata questa volta proiettata sullo sfondo. Tanti applausi a scena aperta per questo passo a due che ironizza sulla danza accademica e che riscuote sempre molto successo. Piccolo appunto: ci sono state un paio di imperfezioni, che probabilmente però sono state notate solo da chi ha visto più volte questo pezzo e conosce ormai a memoria ogni singolo passo; per tutti gli altri le imperfezioni potevano tranquillamente far parte della coreografia.

GRAN PAS-MONIK

Alicia Amatriain e Roberto Bolle, Grand Pas de Deux (ph. Monica Ruffati)

Siamo così arrivati agli applausi finali di questo bellissimo Gala, applausi per tutti i ballerini e soprattutto per lui, la nostra Etoile Roberto Bolle, che con affetto e generosità vuole sempre con sé sul palcoscenico tutti i suoi Friends per condividere con loro la gioia di un nuovo successo.

image-01-01-15-21-50Di solito non commento certi atteggiamenti riprovevoli del pubblico, ma questa volta non posso esimermi dal fustigare l’abitudine, plateale in questo caso, di alzarsi dal posto e avviarsi verso l’uscita mentre gli artisti sono ancora sul palcoscenico che ringraziano e le altre persone sono ai loro posti che applaudono e fotografano, attendendo con educazione che il sipario cali definitivamente. Mi sembra una questione di rispetto soprattutto nei confronti di coloro che hanno lavorato dietro e davanti il palcoscenico per donarci una splendida serata d’arte di altissimo livello.

image-01-01-15-21-43
Il tradizionale e sempre emozionante appuntamento del dopo spettacolo si tiene all’interno di una portineria poco affollata (che meraviglia! Un vero privilegio…) dalla quale i ballerini escono senza, purtroppo, fermarsi per qualche autografo. Simpaticamente ringraziano e salutano, ma escono in fretta. Salutiamo Massimiliano Volpini, che poi se ne va quasi subito.

IMG_2852_Fotor_Collage

Roberto Bolle, Anna Tsygankova e Matthew Golding all’uscita artisti

Per un attimo temo che anche il nostro Roberto fugga via veloce, sembra titubante, ma la vista di un pennarello già pronto nella mano destra mi tranquillizza: anche questa sera si renderà disponibile per autografi e foto, sempre gentile e sorridente. E così è stato: abbiamo potuto salutarlo con calma e scambiare qualche parola con lui, augurargli un buon nuovo anno e “approfittare” dell’occasione per dare e ricevere un bacio sulla guancia.

IMG_2916

Il saluto dei Friends dopo la serata del 31 Dicembre (ph. dal web)

Una serata davvero speciale questa a Torino, che ci accoglie all’uscita del teatro con una notte limpida e nemmeno fredda, illuminata a festa, per prolungare il nostro sogno e accompagnarci con garbo verso la realtà. Ma noi…continuiamo a sognare, perché il prossimo appuntamento con la danza e Roberto è vicino: solo un paio di settimane e poi sarà Cinderella alla Scala!

image-01-01-15-21-40-1

(ove non segnalato, le foto sono personali)

sito internet

Annunci

Un commento su ““E non mi stanco mai…”: Roberto Bolle and Friends a Torino per chiudere un anno dedicato al #viaggionellabellezza

  1. wolfghost
    gennaio 4, 2016

    Secondo me è invece un’ottima scelta, se qualcosa è stato e meritevole, perché non riproporlo e perderlo? E poi, perfino per assidue frequentatrici come siete voi, un po’ di spazio nel corso dell’anno si trova sempre 😉
    Ottimo servizio, come sempre, mi è piaciuta anche la “stoccata” ai furbi della platea 😀 Ma si sa, posto che vai, furbi che trovi 😉
    Di nuovo un caro augurio per la prosecuzione dell’anno.
    http://www.wolfghost.com

    Piace a 1 persona

I vostri pensieri

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Pensieri Scritti - l'essenza - io esisto

- Si crea ciò che il cuore pensa - @ElyGioia

Cap's Blog

La musica ha inizio dove finiscono le parole

Italo Kyogen Project

伊太郎狂言プロジェクト

Mr.Loto

... è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo ... (A. Baricco)

'mypersonalspoonriverblog®

Amore è uno sguardo dentro un altro sguardo che non riesce più a mentire

Penne d'Oriente

Giappone, Corea e Cina: un universo di letture ancora da scoprire!

Memorie di una Geisha, multiblog internazionale di HAIKU di ispirazione giapponese

Ci ispiriamo agli antichi maestri giapponesi che cantarono la bellezza della natura e del cosmo, in 17 sillabe che chiamarono HAIKU

Il fiume scorre ancora

Blog letterario di Eufemia Griffo

Arte&Cultura

Arte, cultura, beni culturali, ... e non solo.

Un Dente di Leone

La quinta età: un soffio di vento sul dente di leone

Picture live

Vivir con amor

vengodalmare

« Io sono un trasmettitore, irradio. Le mie opere sono le mie antenne » (Joseph Beuys)

mammacomepiove!

Donna. Mamma. Sognatrice. In proporzioni variabili.

La poesia di un arabesque

"La danza è il linguaggio nascosto dell'anima" Martha Graham

Polvere o stelle

racconti, emozioni e pensieri danzanti

IO, ME E ME STESSA

Per andare nel posto che non sai devi prendere la strada che non conosci

Il Canto delle Muse

La cosa importante è di non smettere mai di interrogarsi. La curiosità esiste per ragioni proprie. Non si può fare a meno di provare riverenza quando si osservano i misteri dell'eternità, della vita, la meravigliosa struttura della realtà. Basta cercare ogni giorno di capire un po' il mistero. Non perdere mai una sacra curiosità. ( Albert Einstein )

... è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo ... (A. Baricco)

Orizzonti blog

blog di viaggi

Pinocchio non c'è più

Per liberi pensatori e pensatori liberi

L'angolino di Ale

... è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo ... (A. Baricco)

DANZA/DANZARE

considerazioni, training, racconti

Di acqua marina di Lucia Griffo

Just another WordPress.com site

17 e 17

UN PO' PIU' DI TWITTER, UN PO' MENO DI UN BLOG

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

jalesh

Just another WordPress.com site

Cetta De Luca

io scrivo

filintrecciati

Just another WordPress.com site

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

just an other actor's blog

Sakura No Hana...

Composizioni in metrica giapponese

Versi in rima sciolta...

Versi che dipingono la natura e non solo...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: