Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

Parma, 22 ottobre, #Bolletour2015: chiudo gli occhi e lascio scorrere i battiti del cuore…

Ieri sera si è conclusa l’ultima tappa parmense del #viaggionellabellezza del #Bolletour2015: tre serate di grande danza (22, 23 e 24 Ottobre) al Teatro Regio che, ancora una volta, hanno regalato emozioni e artisti di grande livello, applauditissimi da un pubblico caloroso e appassionato.
Alla prima serata era presente per noi Gabriella, che ci ha trasmesso le sue sensazioni e la sua gioia.
Grazie Gabry!
***************

Il Teatro Regio di Parma

«Prima di cominciare a scrivere i miei ricordi della bellissima serata che Roberto Bolle ci ha regalato al Teatro Regio di Parma ho chiuso gli occhi, respirato profondamente e lasciato che le dita sulla tastiera battessero all’unisono con il cuore che ricordava.
Quella del 22 Ottobre a Parma è stata una serata indimenticabile davvero. Questa tappa fa parte del viaggio nella bellezza attraverso il quale la nostra amata étoile ci conduce con il Bolletour 2015.
Avevo già visto Roberto e i suoi fantastici e grandiosi Friends (diversi ogni volta nei vari spettacoli) ma stavolta, non so per quale motivo esattamente e non voglio neanche pensarci troppo, ogni passo, ogni suono, ogni movimento li ho vissuti ancora più pienamente delle altre volte.
Questo può darsi perché conoscevo già alcune coreografie come Prototype del geniale Massimiliano Volpini, in cui Roberto sfida se stesso, la sua incredibile tecnica e la sua immensa capacità interpretativa attraverso il suo avatar ricreato con la tecnologia moderna che incontra la classicità e la tradizione della danza ; oppure Through the Light, sempre di Massimiliano Volpini, dove Roberto danza sulle note del dolcissimo Canone di Pachelbel incidendo negli occhi e nella mente di chi lo guarda ogni movimento, come se stesse ricamando su una tela colorata e luminosa “the light” appunto.
In Through the Light Roberto è stupendo: delicato come un angelo, potente e preciso come una spada che scrive e lascia traccia indelebile di ogni suo gesto.
Lui e la splendida Julie Kent mi hanno e ci hanno regalato poi ancora una volta la loro eleganza, il loro affiatamento e la loro classe in Sinatra Suite. Sono volata lontano con la mente, leggera e libera durante tutta la coreografia, come se anche io stessi danzando su quelle note guidata da Roberto.

RB&F5-PARMA-OTT 2015

La splendida Julie Kent al termine di Sinatra Suite (ph. Eleonora Bartalesi)

Devo dire che finora non avevo mai visto il Pas de Deux della camera da letto di Manon coreografato da MacMillan e la nostra amata étoile e Julie Kent mi hanno commosso fino alle lacrime con la loro passione, il loro ardore ma anche con il portare sul palco quel dolore e sofferenza a cui solo un amore grande, che ti entra in ogni fibra e in ogni muscolo, può portare.

Julie Kent e Roberto Bolle, Manon, le prove

Divertente, trascinante e pieno di ironia il Grand Pas de Deux coreografato da Christian Spuck danzato da Roberto e dalla deliziosa Victorina Kapitonova sulla musica di Gioacchino Rossini.
Tutti i meravigliosi pezzi che si sono susseguiti (Carnevale di Venezia con Viktorina Kapitonova e Dinu Tamazlâcaru; Duet con Anna Tsygankova e Jozef Varga; Ring them Bell con Maria Eichwald e Alexander Zaitsev; Kazimir’s Colours danzato da Maria Eichwald e Alexander Zaitsev; il Pas de Deux dell’atto secondo di Swan Lake danzato da Anna Tsygankova e Jozef Varga e Le Bourgeois danzato da Dinu Tamazlâcaru) come dicevo, li ho goduti e sentiti completamente e pienamente ancora più che altre volte.

RB&F4-PARMA-OTT 2015

Viktorina Kapitonova e Roberto Bolle al termine del Grand Pas de Deux (ph. Eleonora Bartalesi)

Non sono una specialista e non mi soffermerò dunque sulle cose tecniche: so solo che l’emozione è stata enorme e totale.
Alla fine dello spettacolo, dopo molti minuti di applausi e la standing ovation, con la sua infinita pazienza e gentilezza Roberto ha salutato e firmato autografi regalando il suo sorriso luminoso a me, alla mia cara amica di danza Stefania, anche lei presente, e a tutti quelli che desideravano salutarlo.
Sono davvero molto grata e felice anche perché la mia copia di “Viaggio nella bellezza”, l’incredibile libro fotografico che ritrae Roberto nei luoghi più belli d’Italia dove ha danzato e da cui parte il viaggio in cui egli stesso ci guida, è ora arricchito dalla sua dedica.
Grazie, grazie, mille volte grazie ancora Maestro Bolle, maestro di Danza, maestro di gentilezza, di delicatezza e di garbo e alla prossima volta in cui i battiti del cuore si uniranno ai tuoi sul palcoscenico e in cui mi permetterai di incrociare il tuo sguardo e il tuo sorriso.»

(Dove non indicato diversamente, le foto sono prese dal web)

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