Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

Roberto Bolle “regista” alla Mostra del Cinema di Venezia: “Esserci, era qualcosa di personale”

Roberto Bolle ha esordito come regista di un cortometraggio dedicato alla “sua” Scala e a tutta quella parte di lavoro nascosto agli occhi del pubblico che permette la messa in scena delle spettacolari rappresentazioni per cui il Teatro è famoso.
Il racconto, unitamente a quello della Milano vista con gli occhi di altri cinque personaggi famosi non registi di professione, è stato presentato alla recente Mostra del Cinema di Venezia con il titolo “Milano 2015”.
Era presente per noi Anna, che ci racconta con entusiasmo ed emozione una giornata indimenticabile. Grazie Annina per esserci stata e per aver portato un pochino anche tutte noi con te!

Milano 2015: “La fabbrica dei sogni” di Roberto Bolle (ph. dal web)

«La storia che sto per narrarvi stento ancora a credere di averla vissuta, forse perché parla di un Principe non protagonista, forse perché è ambientata nella splendida cornice del Lido di Venezia, forse perché le coincidenze sono state troppe … o semplicemente perché “lassù qualcuno mi ama tanto” e farebbe di tutto per vedermi sorridere felice.
Iniziamo.
Con un tweet la mia Etoile ci informava che, durante la 72° Mostra del Cinema della Biennale di Venezia inserita nella Giornata degli Autori, il giorno 11 Settembre alle ore 17 ci sarebbe stata la proiezione di un documentario dal titolo “Milano 2015”: un affascinante viaggio nella metropoli lombarda diretto da sei registi emergenti: Elio, Roberto Bolle, Silvio Soldini, Walter Veltroni, Cristiana Capotondi e Giorgio Dritti.
Roberto Bolle regista??? Ebbene sì!! Da quello che riportano i giornali pare che questa nuova sfida sia stata accettata dal ballerino di fama mondiale con entusiasmo, dopo un’attenta riflessione e, visto il risultato finale dal titolo “La Fabbrica dei sogni”, non posso non affermare che anche questa volta la mia Etoile ha saputo stupirmi regalandomi un’emozione nuova, diversa dalle solite e, per questo, Speciale…molto Speciale.
Visto il risultato finale? Vuoi dire che Tu eri seduta nella Sala Perla l’11 Settembre alle ore 17.00? Con un fiero sospiro posso dire “Sì, io c’ero” anche se non è stato facile, ve lo posso assicurare.
Giorno 10 Settembre. La mia sveglia suonò alle 4.30 del mattino. Colazionai al volo, indossai un veloce look di battaglia con una particolare attenzione alla T-shirt e filai dritta alla stazione di Padova (la mia città) a prendere il primo treno per Venezia che sarebbe partito alle 5.51. Vi chiederete: “Cosa ci vai a fare a Venezia all’alba?” Veramente la mia destinazione finale era il Lido e in particolare la Mostra del Cinema, dove alle ore 8.30 avrebbero cominciato la distribuzione al pubblico dei coupon che consentivano “a pochi” l’accesso alla proiezione.
IMG_5785Ed è proprio quel “a pochi” che mi aveva creato una sana ansia-adrenalinica, che mi aveva spinto a organizzare questo viaggio nei dettagli, calcolando tutto nei minimi particolari perché non potevo sbagliare, dovevo esserci, dovevo riuscire ad avere almeno un biglietto.
Arrivata a Venezia, presi il vaporetto linea 6 direzione Lido che mi consentì di fare un giro in solitaria sul Canal Grande regalandomi uno spettacolo a dir poco unico. Facendo delle foto qua e là mi accorsi di non essere l’unica mattiniera, visto che in Piazza San Marco girava una coppia di sposi. Ah Venezia … che città romantica!
ALBA A VENEZIA

Finalmente il mio traghetto attraccò al Lido e come un fulmine presi l’autobus V che, in 5 minuti, mi portò davanti il Palazzo del Cinema.

IMG_5783Corsi velocissima verso la biglietteria: erano le 7.05 e avevo sei persone davanti a me. Il mio cervello cominciò a fare il calcolo delle probabilità e con esso arrivò anche lo sconforto, subito allontanato da una simpatica conversazione intrapresa con “gli appassionati del cinema” che mi erano attorno. E chi l’avrebbe mai detto che vi fosse così tanta passione attorno alla Mostra? Una vera e propria comunità affamata di cinema, di nuove storie, di nuove emozioni. Gente comune che vive questi giorni di Festival passando da una sala all’altra, partecipando a dibattiti con registi e attori, fermandosi ai bar delle biglietterie per commentare la visione appena terminata; gente che si conosce da anni, che gira con il programma della Mostra sottolineato, stellinato ed evidenziato. E come li capisco: quando c’è la passione non si conoscono ostacoli e alzarsi per dieci giorni all’alba per assicurasi un posto in sala diventa “normale”. I “cine-appassionati” sin da subito avevano notato che ero “un volto nuovo” e mi chiesero cosa andavo a vedere. “Il documentario Milano 2015” risposi “perché uno degli episodi è realizzato da Roberto Bolle, la sua prima esperienza da regista … Io lo seguo, quando posso, come ballerino … e ci tengo veramente molto ad esserci a questa proiezione”. “Sei una fan?” mi chiesero “No, non mi definirei una fan … sono più un’appassionata, che è diverso. Adoro farmi trasportare dalla sua magia, farmi coinvolgere dall’emozione che mi regala con la sua danza, vivere la poesia che crea con il suo movimento. Devo assolutamente riuscire a trovare un biglietto, … se a voi non interessa, chiedetelo ugualmente che ‘le mie Amiche di danza’ aspettano mie notizie per salire sul primo treno e raggiungermi”. Avevo i loro occhi puntati addosso e parlavo loro della mia Etoile quasi come un fiume in piena; raccontai loro della follia di Parigi e del tour estivo che mi aveva portato a vivere momenti indimenticabili sotto il cielo di Verona, Pompei e Caracalla. Alla fine credo che avessero realmente capito “la mia insolita, ma grande passione”.
Ore 8.30 finalmente aprirono il box office; controllai la gente davanti a me che si presentava al desk con la lista di tutti i titolo di film che volevano ritirare, pazzesco.
E’ il mio turno. “Due coupon per Milano 2015” chiesi. “Mi dispiace, i coupon sono terminati, ce n’erano pochi, li abbiamo già distribuiti” mi rispose.
Vi assicuro che provai una sensazione indescrivibile, come se mi fosse crollato il mondo addosso. Non era possibile, li avevano terminati, avevo fatto tutto per niente. E chi avrebbe detto ora alle Ragazze che non ero riuscita a trovare nemmeno un biglietto? Avevo promesso loro che le avrei portate, che ci avrei pensato io … e invece avevo fallito.
Il mio sorriso solare improvvisamente si spense, il silenzio calò sulle mie labbra, nel mio volto si lesse un tale sconforto che “gli amici del cinema” conosciuti poco prima si preoccuparono. Spiegai loro che esserci a quella Prima era qualcosa di personale, che andava oltre la goliardia di fan. Volevo esserci per sostenere e applaudire il nuovo lavoro della mia Etoile, una persona Speciale, per me molto importante che mi ha dato luce ed energia in uno dei momenti più bui della mia vita. Magari non lo avrei nemmeno incontrato in quella sala, era un segno di gratitudine e di affetto nei suoi confronti, che gli importasse o meno, non mi interessava, ma io volevo esserci. Davanti a un doppio caffè “gli amici del cinema” si attivarono subito per trovarmi almeno un biglietto, ma invano. Chi li aveva presi faceva il vago. Una coppia vicino a noi sentendomi parlare, forse un po’ commossa nel vedere la mia tristezza, mi disse che forse poteva cedermi uno dei suoi coupon, ma doveva sentire chi glieli aveva commissionati. Lasciai loro il mio numero di cellulare, li ringraziai per la gentilezza e in totale solitudine mi incamminai verso il traghetto. Le “Amiche di danza” via whatsapp mi confortavano, ma non c’era proprio nessuna parola, frase o messaggio che potesse colmare il vuoto che sentivo in quel momento. Un insuccesso simile non lo potevo accettare … non me lo sarei mai perdonato.
Ore 9.40 Ero in navigazione sul Canal Grande in direzione Piazzale Roma con lo sguardo perso tra le onde provocate dal traghetto quando improvvisamente mi squillò il cellulare.
-“Pronto” risposi.
-“Ciao Anna, sono Annamaria. Ho parlato con mia sorella e dice che non le interessa poi tanto quella proiezione, se vuoi ci vediamo e ti consegno il biglietto.”
Non ci crederete ma improvvisamente sulla laguna spuntò il sole, con tutti i suoi raggi luminosi, con il suo calore rincuorante … era il mio sorriso. Sentii i miei occhi risvegliarsi e il mio cuore battere ad un ritmo diverso, la passione era tornata scorrere nelle mie vene: mi sentivo nuovamente viva.

IMG_5782*******

IMG_5784

Anna e Monica sul “green carpet”

11 Settembre 2015. Al Lido mi raggiunse Monica, una delle “Amiche di danza”, che decise di calarsi nel ruolo della “inviata esterna” aspettando la nostra Etoile sul red Carpet, mentre io mi avviavo alla Sala Perla, all’interno del Palazzo del Casinò.

Monica ci regala due fotografie dal red carpet: i registi di

Monica ci regala due fotografie dal red carpet: i registi di “Milano 2015” (ph. Monica Ruffati)

…e il sorriso di Roberto Bolle (ph. Monica Ruffati)

…e il sorriso di Roberto Bolle (ph. Monica Ruffati)

Con grande curiosità e battiti del cuore accelerati entrai nella sala, i posti non erano assegnati e decisi di sedermi subito sotto la fila dei “posti riservati” che, solo poi, capii che erano riservati ai registi.

IMG_5778

L’ingresso della Sala Perla

Una breve presentazione del documentario che stava per cominciare ed ecco che i sei registi, in un’evidente “emozione da prima”, fecero il loro ingresso in sala tra gli applausi di un pubblico realmente incuriosito. Roberto attraversò la sala con la meravigliosa eleganza di sempre; aveva il volto rilassato ma gli occhi luccicanti facevano trasparire tanta emozione: questa era la sua “Prima” comodamente seduto in platea. E la proiezione cominciò. Non vi racconterò la trama di ciò che ho visto, vi consiglio però di andarlo a vedere al cinema, perché vi assicuro che è veramente coinvolgente. I sei registi hanno descritto la loro Milano con un taglio originale permettendo di cogliere anche a chi, come me, la conosce molto poco, il senso di unicità, affrontando tematiche importanti, vere e direttamente vissute.
Concedetemi comunque due parole su “La Fabbrica dei Sogni”.

Roberto Bolle nei panni di regista (ph. dal web)

Sarà pur vero che io sono “di parte”, ma non c’è dubbio che di “Milano 2015” questo sia l’episodio che più mi ha toccato perché l’ho visto con il cuore. E’ un vero elogio al Teatro Alla Scala, simbolo da sempre di arte e cultura di fama mondiale. Il regista Roberto Bolle ci fa entrare in quella che definisce spesso “la sua casa” e lo fa mostrandoci la sua vera anima, il suo cuore vivo e pulsante attraverso immagini di vita quotidiana. La definizione di “Fabbrica” rende realmente l’idea dell’attività che si svolge oltre il sipario e le tende di velluto rosso alla quale, quando sono seduta in platea, non ho mai pensato. Un concerto di persone, ognuna con il suo ruolo ben preciso e importante, sia esso fissare con chiodi e martello una scenografia, sia cucire un prezioso abito su misura, sia assicurarsi il benessere fisico degli artisti o coordinare i cambi costume tra una scena e l’altra. Tutti armoniosamente collegati, attenti ai minimi dettagli, severi ed esigenti con un unico e preciso obiettivo: creare il sogno e regalare la magia al pubblico che da oltre 200 anni, sempre con grande aspettativa, varca la soglia del meraviglioso Tempio milanese. Le immagini scelte con minuziosa cura dei particolari mostrano “una giornata tipo” non solo fatta di lavori manuali, ma anche di duro lavoro e impegno da parte degli insegnanti nel cercare di forgiare il corpo e il carattere delle “future stelle” insegnando sin dalla tenera età quello che della danza ho sempre ammirato: “la disciplina”. Al corpo di ballo come ai musicisti è richiesta una dedizione quotidiana, un costante e scrupoloso esercizio che non consente mediocrità e distrazioni, ma che pretende sempre il massimo impegno e attenzione per regalare uno spettacolo di magica perfezione. La giornata alla Scala si conclude con una scena che vedo sempre al termine di ogni spettacolo e che, vi confesso, mi ha commosso. Scorre l’immagine della mia Etoile che nel buio della notte, con le mani in tasca, chiuso in se stesso, scompare in una Milano deserta… lasciando nel cuore del suo pubblico, che fino a poco prima lo aveva acclamato e applaudito, quel senso di magico mistero.
A proiezione terminata, scambiai due battute con i miei vicini: percepii subito che il documentario era piaciuto e gli interminabili minuti di calorosi applausi non fecero altro che confermarlo. I sei registi si alzarono e, con evidente emozione, accolsero l’entusiasmo di “un pubblico di intenditori”. E fu allora che incontrai lo sguardo della mia Etoile che, con un sorriso dei suoi e alzando il pollice al cielo, mi confermò che tutto era andato alla grande. Con la gentilezza di sempre si avvicinò e mi salutò, mi congratulai con Lui… avrei voluto dirgli molte cose… ma sicuramente la luce dei miei occhi diceva molto più di tante parole.

ROBY OK
Con il calare del sole sulla Laguna, giungeva al termine anche la mia magica giornata alla Mostra del Cinema di Venezia.
La gioia immensa di aver potuto sostenere con un caloroso applauso la mia Etoile nella sua “prima esperienza cinematografica” ha reso ancora piu’ forte il legame di stima e ammirazione che ho per Lui. “Esserci, era qualcosa di personale” e le emozioni di quei momenti, tangibili nei sorrisi sinceri, puri e luminosi, negli sguardi fieri, orgogliosi e soddisfatti, li porterò per sempre nel mio cuore.
Grazie mia Etoile, con immenso affetto, #sempre»
> Anna <

Anna e Roberto al termine della proiezione

Anna e Roberto al termine della proiezione

(Ove non segnalato, le fotografie sono di Anna Frizzarin)

sito internet

Annunci

I vostri pensieri

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Pensieri Scritti - l'essenza - io esisto

- Si crea ciò che il cuore pensa - @ElyGioia

Cap's Blog

La musica ha inizio dove finiscono le parole

Italo Kyogen Project

伊太郎狂言プロジェクト

Mr.Loto

... è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo ... (A. Baricco)

'mypersonalspoonriverblog®

Amore è uno sguardo dentro un altro sguardo che non riesce più a mentire

Penne d'Oriente

Giappone, Corea e Cina: un universo di letture ancora da scoprire!

Memorie di una Geisha, multiblog internazionale di HAIKU di ispirazione giapponese

Ci ispiriamo agli antichi maestri giapponesi che cantarono la bellezza della natura e del cosmo, in 17 sillabe che chiamarono HAIKU

Il fiume scorre ancora

Blog letterario di Eufemia Griffo

Arte&Cultura

Arte, cultura, beni culturali, ... e non solo.

Un Dente di Leone

La quinta età: un soffio di vento sul dente di leone

Picture live

Vivir con amor

vengodalmare

« Io sono un trasmettitore, irradio. Le mie opere sono le mie antenne » (Joseph Beuys)

mammacomepiove!

Donna. Mamma. Sognatrice. In proporzioni variabili.

La poesia di un arabesque

"La danza è il linguaggio nascosto dell'anima" Martha Graham

Polvere o stelle

racconti, emozioni e pensieri danzanti

IO, ME E ME STESSA

Per andare nel posto che non sai devi prendere la strada che non conosci

Il Canto delle Muse

La cosa importante è di non smettere mai di interrogarsi. La curiosità esiste per ragioni proprie. Non si può fare a meno di provare riverenza quando si osservano i misteri dell'eternità, della vita, la meravigliosa struttura della realtà. Basta cercare ogni giorno di capire un po' il mistero. Non perdere mai una sacra curiosità. ( Albert Einstein )

... è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo ... (A. Baricco)

Orizzonti blog

blog di viaggi

Pinocchio non c'è più

Per liberi pensatori e pensatori liberi

L'angolino di Ale

... è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo ... (A. Baricco)

DANZA/DANZARE

considerazioni, training, racconti

Di acqua marina di Lucia Griffo

Just another WordPress.com site

17 e 17

UN PO' PIU' DI TWITTER, UN PO' MENO DI UN BLOG

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

jalesh

Just another WordPress.com site

Cetta De Luca

io scrivo

filintrecciati

Just another WordPress.com site

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

just an other actor's blog

Sakura No Hana...

Composizioni in metrica giapponese

Versi in rima sciolta...

Versi che dipingono la natura e non solo...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: