Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

“Perché non dura per sempre…” – Impressioni dal #bolletour2015 Roberto Bolle & Friends

Oggi il Padiglione accoglie fra le sue pagine le parole di Monica, che ci racconta le sue “emozioni in tour” fra Verona e Pompei. Grazie Monica!

***********

Verona, Arena
22 luglio 2015

“Perché non dura per sempre…
come per ciascuno di noi, aggiungo io.

Così parla Roberto Bolle in un’intervista rilasciata in occasione dello spettacolo del Bolletour 2015 all’Arena di Verona a Sky TG24 (per rivederla http://t.co/WwmA1CYJAm). Racconta come si gode questo tempo. Un tempo speciale per lui e per “noi”, cioè per chi ama vederlo, seguirlo, anche una volta sola nella vita, magari, e sa che sta assistendo a qualcosa di unico.
Apprezzo molto la consapevolezza di queste parole: non so se mai avrò l’occasione di parlarne con Roberto personalmente, ma la ritengo segno di una maturità e conoscenza di sé in cui provo a specchiarmi.
Le immagini di quel Romeo così amato, che è tra i pezzi della prima parte della serata veronese del Bolle & Friends, sono un esempio di questo vissuto nel tempo: sempre Romeo, apparentemente, eppure non lo stesso Romeo che gli valse la nomina a primo ballerino della Scala, oltre vent’anni fa, non lo stesso Romeo di pochi mesi fa alla Scala, a dicembre, né quello di New York all’ABT, a giugno, ma tutti questi, insieme con il Romeo-Roberto di oggi.

Melissa Hamilton e Roberto Bolle al termine di Romeo e Giulietta

Melissa Hamilton e Roberto Bolle al termine di Romeo e Giulietta

Non è semplice dare vita e credibilità a un ruolo come quello di Romeo: facilmente si può essere sopra o sotto le righe, nello sforzo di renderlo moderno e attuale.
Non si notano forzature in Roberto Bolle: il sentire innamorato in una calda estate veronese è nel luogo e nel tempo “giusto”. Melissa Hamilton, sua nuova Giulietta in questo tour, lo affianca con la grazia, la dolcezza e l’innocenza del momento: il primo incontro di due innamorati, la prima passione, il primo bacio che rende immortali…
Dalla prima fila scorgo ogni tanto qualche componente dell’orchestra che volge lo sguardo al palcoscenico, per cogliere qualche attimo di intensa bellezza, e così è per tutta la serata.

arena-attesaDal momento in cui si entra in Arena, si è pronti all’intensità di una serata che non può avere uguali. Perché la danza è qui e ora, e non dura per sempre: effimera immortale Bellezza.
Apprezzo e amo questo nuovo programma pensato da Roberto Bolle, che regala tanti spazi di emozione differenti, e un po’ più sbilanciato del solito verso la danza moderna e contemporanea: dalla scattante vivacità di Maria Kochetkova e Joan Boada nel Don Chisciotte, alla plastica sensualità di Melissa Hamilton ed Eric Underwood in On the Nature of Daylight, alla strepitosa ed elegante giocosità di Anna Tsigankova e Matthew Golding in Delibes Suite. Inoltre i passi a due classici Excelsior (con Roberto Bolle e Nicoletta Manni) e Voices of Spring, i moderni Tyrst e Qualia, il passo a tre maschile Canon in D Maior e il duetto maschile Opus100- für Maurice.
Gli interpreti che affiancano Roberto sono danzatori fuoriclasse che, eccetto Jiri Bubeničeck (purtroppo non affiancato dal fratello Otto, infortunato da poche ore) e l’amata scaligera Nicoletta Manni, vedo per la prima volta dal vivo: è una grande occasione ammirarli qui stasera. Da tempo aspettavo di vedere l’esuberante ed eclettica Maria Kochetkova, mentre Anna Tsigankova è una sorpresa di lirismo, tecnica d’acciaio e moderno corporeo abbandono.

Roberto Bolle e Alexandre Riabko, Opus 100-Für Maurice

Roberto Bolle e Alexandre Riabko, Opus 100-Für Maurice (ph. Lucia Cutolo)

Nella seconda parte della serata, Roberto Bolle al fianco di Alexandre Riabko propone Opus100 – für Maurice, un lavoro di John Neumeier dedicato all’amico coreografo scomparso Maurice Béjart, che danza per la prima volta: mentre la musica di Simon & Garfunkel si diffonde nell’aria (le canzoni sono Old Friends https://youtu.be/BPTOY8FrvNw e Bridge Over Troubled Water https://youtu.be/H_a46WJ1viA , intervallate da alcune frasi in francese), cala il silenzio di 13.000 respiri trattenuti. Magia ed emozione ci tengono con lo sguardo incollato al palcoscenico, attratti da una commovente coreografia interpretata con dolcezza, affetto e passione. Gioisco al pensiero che mi aspettano altre tappe per rivedere Opus, per apprezzarlo e riamarlo: al termine l’Arena esplode in un applauso commosso. Pochi pezzi ancora, e il meraviglioso passo a tre Canon in D Maior conclude la serata: saranno ancora 30 gradi, e i danzatori non si sono risparmiati per trasportarci tra stelle, eroi e gladiatori!

Roberto Bolle (ph. Lucia Cutolo)

Roberto Bolle (ph. Lucia Cutolo)

Sorpresi e divertiti dai nuovi “saluti”, in cui i danzatori si presentano come in allenamento durante una lezione di danza, applaudiamo e acclamiamo questi novelli eroi dell’Arena, richiamando più volte sul proscenio il nostro ineguagliabile gladiatore, Roberto Bolle, che ha saputo stupirci e ammaliarci una volta di più.
Dopo lunghi minuti di applausi ti lasciamo andare, Roberto, e arrivederci a presto… a Pompei.

(ph. Lucia Cutolo)

Melissa Hamilton, Roberto Bolle e Anna Tsygankova (ph. Lucia Cutolo)

Pompei, Teatro grande degli Scavi
25 luglio 2015

Nasce e muore il gesto danzato nell’attimo in cui è compiuto. Vero effimero splendore… come la vita.

In quale luogo, Apollo e Tersicore potrebbero danzare in un antico anfiteatro, così in armonia con il tutto, se non a Pompei? L’inizio, perfetto, è la consapevolezza di essere in un luogo e tempo speciali. Fusi insieme l’oggi e ieri, puoi sentire cosa è l’Uomo. Ne sei parte. Rivive qui la Bellezza.
Questo teatro, qui da un tempo che si misura in millenni, è a tutt’oggi perfetto, intimo e grandioso al tempo stesso. Ancora si potrebbe studiare come costruirne uno uguale, tanto è emozionante la sensazione di stare qui: è come essere parte dello spettacolo, immersi in ciò che si vede sulla scena.

Il Teatro Grande degli Scavi d Pompei

Il Teatro Grande degli Scavi di Pompei.

Mi chiedo se George Balanchine, quando nel 1928 ha creato questa splendida e perfetta coreografia, abbia mai immaginato che potesse essere danzata qui, dove il mito di Apollo “è”.
E’ straordinario che questa danza, solo apparentemente riferita a un passato “classico”, ma di una modernità dirompente quando fu creata, geometrica, equilibratissima, imponente e mai banale, sia oggi così in armonia con questi luoghi.
Quando Apollo-Roberto si presenta sul palcoscenico, mentre inizia la musica di Stravinskij, il pubblico fissa la scena ipnotizzato. Melissa Hamilton è una splendida Tersicore, le linee perfette di entrambi si intrecciano, si allontanano, si riavvicinano e fondono: Mr. B (Balanchine) ne sarebbe soddisfatto, penso.

Melissa Hamilton e Roberto Bolle al termine di Apollo

Melissa Hamilton e Roberto Bolle al termine di Apollo

Il programma della serata prosegue con pezzi che ho già visto in Arena, eccetto Romeo e Giulietta che, appunto, è stato sostituito qui a Pompei da Apollo.
Don Chisciotte, stasera ancora più vivace e quasi “acrobatico” (adoro la lieve potenza di Maria Kochetkova, sostenuta da un esuberante Joan Boada), On the Nature of Daylight (splendido e intimo passo a due moderno, superbamente interpretato da Anna Tsigankova e Matthew Golding) di grande intensità e difficoltà tecnica, tanto che al termine il pubblico applaude sempre rapito; il passo a due da Excelsior, in cui Roberto Bolle-Schiavo e Nicoletta Manni-Civiltà paiono incarnare l’antico e il moderno che qui a Pompei attraversano e avvicinano i millenni; Qualia, coreografia impegnativa che mette in luce le doti di elasticità fisica e la tecnica dei due interpreti, Melissa Hamilton e Eric Underwood.
Devo dire che in questo teatro, non troppo grande, il bellissimo gioco di luci e la sensazione che il pubblico stia quasi “addosso” ai danzatori crea un’intimità che rende tutto molto diverso dall’Arena: l’impressione è che qui i danzatori siano ancora più a loro agio, in un crescendo di coinvolgimento e scioltezza.

Roberto Bolle e Alexandre Riabko, Opus 100-für Maurice

Roberto Bolle e Alexandre Riabko, Opus 100-für Maurice

L’interpretazione di Opus100 mi sembra ancora più intensa e sentita di qualche giorno fa, in Arena: l’intesa tra Roberto Bolle e Alexandre Riabko è palpabile, la consapevolezza di essere in un luogo tanto speciale accentua probabilmente l’emozione dei due ballerini. Il pubblico è stupito, credo che non si aspettasse tanta bellezza ed emozione in una coreografia moderna… la danza parla al nostro sentire profondo, è questo il bello.
Maria Kochetkova e Joan Boada in Voices of Spring riportano nel teatro un’atmosfera classica e più lieve, ma è in Délibes Suite che apprezzo una volta di più le doti tecniche di Anna Tsigankova, egregiamente affiancata dalla potenza di Matthew Golding. Anna esegue passaggi difficilissimi con gambe d’acciaio e braccia morbide e aeree, è straordinaria negli equilibri lievi, nelle diagonali rapide e nella coda di assolo: spero di rivederla presto in altre occasioni!
Canon in D Maior, coreografia di Otto Bubenicek, sulla stupenda musica di Pachebel risulta sempre magico. In questo passo a tre osservo le (quasi) impercettibili sfumature del movimento dei tre danzatori: ciascuno, in realtà, ha la sua personale caratteristica, ma ciò che mi colpisce è la danza di Roberto, così legata, potente ma leggera e, quasi, scarnificata… ridotta all’essenziale: non un gesto in più del necessario, fino a togliere ogni vibrazione superflua, senza che tuttavia nulla manchi nella grazia e nella bellezza di questo pezzo.
http://www.larena.it/stories/Spettacoli/1247389_bolle__friends_la_danza_delle_stelle_batte_il_caldo/
(un estratto di Canon in D Maior dalla serata in Arena)

Apprezzo una volta di più la scelta di lasciare Canon come conclusione della serata: l’anima, al termine, è così leggera, che resta dentro tutta la bellezza che si è vissuta nel proprio cuore.

Alexandre Riabko, Roberto Bolle e Jiri Bubenicek, Canon in D major

Alexandre Riabko, Roberto Bolle e Jiri Bubenicek, Canon in D major

Appena ripreso fiato, accese le luci, applaudo forte, grido, acclamo e abbraccio con lo sguardo tutto il teatro, pensando: eccomi qui, non più tra eroi e gladiatori, ma con dei e muse… non potrei volere altro, questa sera.
Portando qui il Bolle & Friends, Roberto Bolle ha realizzato un sogno, suo, certo, ma è un sogno realizzato per tutti noi.
Usciamo, io e le amiche che da tutt’Italia si sono ritrovate in questo affascinante tour, ancora eccitate e consapevoli di avere assistito a un evento unico. La bellezza si irradia da quelle che potrebbero essere rovine, e sono oggi vive più che mai.

Pompei7Nell’antico “foyer”, tra la folla che attende Roberto e lo applaude quando passa sotto il colonnato, un sorriso, una frase: “ciao… leggo tutto quello che scrivete…”
Ecco. Non serve altro. Mi avvio all’hotel, pronta, per la mia ultima tappa del Bolletour estivo: arrivederci alle Terme di Caracalla. Buonanotte Roberto, a presto.

When darkness comes
And pain is all around
Like a bridge over troubled water
I will lay me down

Sail on by
Your time has come to shine
All your dreams are on their way
See how they shine
(Simon & Garfunkel – per Opus100)

> Monica <

IMG_5162

(Dove non specificatamente espresso, le fotografie sono di Monica Ruffati)

siti

Annunci

Un commento su ““Perché non dura per sempre…” – Impressioni dal #bolletour2015 Roberto Bolle & Friends

  1. Pingback: “Perché non dura per sempre…” ma si ricorda per sempre. Un’estate senza uguali… – Impressioni dal #bolletour2015 Roberto Bolle & Friends | galadriel2068

I vostri pensieri

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Pensieri Scritti - l'essenza - io esisto

- Si crea ciò che il cuore pensa - @ElyGioia

Cap's Blog

La musica ha inizio dove finiscono le parole

Italo Kyogen Project

伊太郎狂言プロジェクト

Mr.Loto

... è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo ... (A. Baricco)

'mypersonalspoonriverblog®

Amore è uno sguardo dentro un altro sguardo che non riesce più a mentire

Penne d'Oriente

Giappone, Corea e Cina: un universo di letture ancora da scoprire!

Memorie di una Geisha, multiblog internazionale di HAIKU di ispirazione giapponese

Ci ispiriamo agli antichi maestri giapponesi che cantarono la bellezza della natura e del cosmo, in 17 sillabe che chiamarono HAIKU

Il fiume scorre ancora

Blog letterario di Eufemia Griffo

Arte&Cultura

Arte, cultura, beni culturali, ... e non solo.

Un Dente di Leone

La quinta età: un soffio di vento sul dente di leone

Picture live

Vivir con amor

vengodalmare

« Io sono un trasmettitore, irradio. Le mie opere sono le mie antenne » (Joseph Beuys)

mammacomepiove!

Donna. Mamma. Sognatrice. In proporzioni variabili.

La poesia di un arabesque

"La danza è il linguaggio nascosto dell'anima" Martha Graham

Polvere o stelle

racconti, emozioni e pensieri danzanti

IO, ME E ME STESSA

Per andare nel posto che non sai devi prendere la strada che non conosci

Il Canto delle Muse

La cosa importante è di non smettere mai di interrogarsi. La curiosità esiste per ragioni proprie. Non si può fare a meno di provare riverenza quando si osservano i misteri dell'eternità, della vita, la meravigliosa struttura della realtà. Basta cercare ogni giorno di capire un po' il mistero. Non perdere mai una sacra curiosità. ( Albert Einstein )

... è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo ... (A. Baricco)

Orizzonti blog

blog di viaggi

Pinocchio non c'è più

Per liberi pensatori e pensatori liberi

L'angolino di Ale

... è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo ... (A. Baricco)

DANZA/DANZARE

considerazioni, training, racconti

Di acqua marina di Lucia Griffo

Just another WordPress.com site

17 e 17

UN PO' PIU' DI TWITTER, UN PO' MENO DI UN BLOG

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

jalesh

Just another WordPress.com site

Cetta De Luca

io scrivo

filintrecciati

Just another WordPress.com site

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

just an other actor's blog

Sakura No Hana...

Composizioni in metrica giapponese

Versi in rima sciolta...

Versi che dipingono la natura e non solo...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: