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… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

L’ABT celebra Julie Kent con un addio alle scene spettacolare con Roberto Bolle

Julie Kent in Giselle (ph. ABT)

Julie Kent in Giselle (ph. ABT)

Il 2015 in danza sarà ricordato anche per l’addio alle scene di alcune grandi Étoile, che lasciano un ricordo incancellabile dentro di noi e anche un vuoto sui palcoscenici mondiali, per la loro personalità e le loro caratteristiche artistiche e umane. Mi riferisco a Aurélie Dupont, che la scorsa settimana ha calcato per l’ultima volta le scene dell’Opéra di Parigi danzando L’histoire de Manon con Roberto Bolle, e a Julie Kent, la nostra cara, adorata Julie, che con il mese di giugno chiuderà la sua attività all’American Ballet Theatre. E poi a Paloma Herrera, che il 27 maggio darà il suo farewell con Giselle insieme ancora una volta con Roberto Bolle. E infine Xiomara Reyes, Giselle con Herman Cornejo.
La nostra Étoile preferita, Roberto Bolle, sta accompagnando negli addii tutte le sue partner d’elezione: era accaduto in passato con le superlative Darcey Bussell e Alessandra Ferri, ora con Aurélie, Julie e Paloma. Come ha titolato qualche articolo di giornale: “Tutte vogliono Bolle per il loro addio alle scene”. E come dar loro torto? Grandezza artistica, umana, interpretativa, e incantevole bellezza raramente si trovano riunite nella stessa persona.
Qui vorrei ricordare la figura di Julie Kent, perché noi “amiche di danza” siamo particolarmente legate a lei da un sentimento di grande stima e ammirazione e da un affetto che va al di là del puro aspetto artistico. Julie Cox è nata a Bethesda, nel Maryland, da padre americano e madre neozelandese, assistente di volo con la passione della danza. Dopo i primi anni all’Accademia di danza del Maryland, ha iniziato a studiare all’American Ballet Theatre, dove, su suggerimento di Barishnikov, assunse il nome d’arte di Julie Kent.

Julie Kent e Michail Barishnikov

Julie Kent e Michail Barishnikov

Entrò a far parte del Corpo di ballo dell’ABT nel 1986, fu promossa solista nel 1990 e infine Principal Dancer nel 1993. Ha interpretato tutti i ruoli della danza classica e moltissimi ruoli moderni, senza per questo sacrificare la sua vita privata: ha infatti sposato Victor Barbee, Direttore Artistico Associato dell’ABT, e ha avuto due figli, William Spencer (nato nel 1998) e Josephine Violet (nata nel 2007).
Il mio primo incontro con Julie Kent è recente: risale al Romeo e Giulietta che fu rappresentato al Teatro Alla Scala nel 2008. Ricordo che l’alternativa era tra lei e Alina Cojocaru e io, allora inesperta di danza, non sapevo a chi di loro due affidare il mio battesimo scaligero per questo balletto così romantico e passionale. Seguii il consiglio di chi ne sapeva più di me e scelsi la serata con Julie, meravigliosa Giulietta di un altrettanto meraviglioso Romeo-Roberto Bolle.

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Julie Kent e Roberto Bolle, Romeo e Giulietta

Julie mi si è rivelata una danzatrice di grande esperienza e forza artistica, che ha saputo dare alla giovanissima Giulietta una carica erotica non prevista dal personaggio innocente della sedicenne al primo amore, ma che si è amalgamata benissimo con il Romeo di Roberto, personaggio profondamente sentito e amato dalla nostra étoile. Il risultato sono stati baci e abbracci appassionati, intesa artistica ed emotiva perfetta e un tripudio di applausi.
Queste le mie parole dopo il balletto: “Credo di aver seguito i pas de deux di Roberto e Julie e tutto il terzo atto trattenendo completamente il fiato, respirando solo quel tanto per non fare anch’io la fine dei due amanti di Verona. Ma tutto il pubblico, come me, è ipnotizzato dall’esibizione onirica e passionale al contempo dei due splendidi artisti. Roberto è un Romeo possente, vigoroso, ma ingenuo e delicato; Julie è una Giulietta che non ha nulla della bambina, è di una bellezza piena, matura, che subito capisce le schermaglie amorose. Ed è una ballerina straordinaria: silenziosa sulle punte, con arabesques da manuale e una delicata compostezza di movimento. Ma è nei pas de deux che si rivela tutta la passione dell’amore: Giulietta tocca, accarezza, scivola addosso al corpo dell’amante, i due corpi fusi insieme.” (ecco il link all’articolo completo della serata: https://ilpadiglionedoro.wordpress.com/2013/06/14/memories-romeo-e-giulietta-del-lontano-2008-teatro-alla-scala/)
Da quel 2008 ho sempre desiderato rivedere la Kent ballare, meglio se con Roberto, ma anche con altri partner, perché mi ha colpito profondamente la sua bellezza da madonna rinascimentale, la sua grazia e sicurezza di movimento, la compostezza e la passione con cui aveva interpretato quell’unico personaggio che avevo avuto la fortuna di ammirare.
L’occasione per vederla nuovamente sulle scene si è per me ripresentata solo recentemente, nel luglio 2013: ricordo l’emozione e la gioia grandissima che provai quando lessi che nel cast dei Friends dell’American Ballet Theatre che si sarebbero esibiti con Roberto Bolle c’era anche il nome di Julie!
Il magico scenario delle Terme di Caracalla accolse i grandi nomi della danza americana, stelle assolute protagoniste con Roberto di una serata sfavillante. Julie Kent ebbe come partner uno strepitoso Marcelo Gomes, che danzò con lei il suggestivo Cruel World, e naturalmente Roberto nel sofferente e appassionato pas de deux “nero” da La Dama delle camelie. Applausi a scena aperta per un’interpretazione da brivido (https://ilpadiglionedoro.wordpress.com/2013/07/28/fra-stars-stripes-e-prototype-roberto-bolle-e-labt-alle-terme-di-caracalla/)

Julie Kent e Marcelo Gomes, Cruel World

Julie Kent e Roberto Bolle, La Dama delle camelie

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Passa un anno e ci ritroviamo all’Arena di Verona e, pochi giorni dopo, a Caracalla, ancora con i Friends americani. Julie Kent ci propose un brano inedito coreografato da Marcelo Gomes, Apothéose, in coppia con l’atletico Corey Stearns: un passo a due ermetico e passionale, molto apprezzato sebbene di non facile comprensione ad un primo approccio. Quindi, in coppia con Roberto Bolle, il frizzante Sinatra Suite di Twyla Tharp: eleganza e ironia sulle note indimenticabili di alcuni fra i più grandi successi di Frank Sinatra.

Julie Kent e Cory Stearns, Apothéose

Julie Kent e Cory Stearns, Apothéose

Julie Kent e Roberto Bolle, Sinatra Suite

Julie Kent e Roberto Bolle, Sinatra Suite

(https://ilpadiglionedoro.wordpress.com/2014/07/30/il-gladiatore-della-danza-torna-in-arena-roberto-bolle-friends-gala-a-verona/) (https://ilpadiglionedoro.wordpress.com/2014/07/31/roberto-bolle-e-la-fissione-nucleare-lectio-magistralis-di-danza-allarena-di-verona/) (https://ilpadiglionedoro.wordpress.com/2014/08/01/roberto-bolle-friends-bolletour2014-unaltra-voce-dallarena/) (https://ilpadiglionedoro.wordpress.com/2014/08/06/continua-la-cronaca-del-bolletour2014-25-luglio-terme-di-caracalla/)
Infine l’epilogo, il capodanno con loro al Teatro Regio di Torino, con Julie, Roberto e vecchi e nuovi Friends…la gioia di un saluto affettuoso, dopo un’altra splendida serata. IMG_2133
L’incanto che si rinnova con il pas de deux da La Dama delle camelie, Julie e Roberto se possibile ancora più in sintonia e interpreti profondissimi di uno dei pdd più sofferti e “sofferenti” della storia del balletto. E poi di nuovo l’accattivante Sinatra Suite, in cui la maggior sintonia e scioltezza nei movimenti rispetto alla versione estiva ha restituito un’interpretazione misurata ma piacevolissima e molto applaudita. torino
Da allora si è creato un legame speciale con Julie, fatto di fiori, gentilissimi saluti da parte sua, scambi di messaggi sui social, che un po’ ci intimidisce e un po’ inorgoglisce: lei è una grandissima della danza e queste sue piccole attenzioni fanno sentire anche noi speciali. (https://ilpadiglionedoro.wordpress.com/2015/01/03/capodanno-in-punta-di-piedi-roberto-bolle-and-friends-al-teatro-regio-di-torino/)

Con grande simpatia Julie Kent ci regala una foto con tutte noi

Con grande simpatia Julie Kent ci regala una foto con tutte noi

Lunedì 25 ha danzato la sua ultima Giselle sul palco dell’American Ballet, in coppia con l’adorato Roberto Bolle: uno spettacolo profondamente commovente, l’affetto del pubblico e, come ha scritto Daniil Simkin, “an end of an era”.

“I answered the knock…and the story began @robertobolle” – Le parole di Julie Kent su Instagram al termine di Giselle

Julie Kent e Roberto Bolle, Giselle (ph. ABT)

Julie Kent e Roberto Bolle, Giselle (ph. ABT)

La fine dell’ “era Kent” avverrà con Romeo and Juliet, il 20 giugno: allora l’abbraccio di Roberto sarà infinito. Thank you so much for all the emotions you gave us and good luck for your life, dear Julie!

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2 commenti su “L’ABT celebra Julie Kent con un addio alle scene spettacolare con Roberto Bolle

  1. Eleonora Bartalesi
    maggio 27, 2015

    Concordo con te, Julie Kent per noi è speciale non solo perché è una straordinaria ballerina sotto tutti gli aspetti sia tecnici che interpretativi ma anche e soprattutto per la persona che è semplice, sempre gentile e disponibile.
    L’idea che tra poco più di 20 giorni non la vedremo più sul palcoscenico mi intristisce profondamente.
    Sono convinta però che per lei il futuro riserverà  ancora mille sorprese, infondo questa è solo la fine di una fase della sua vita. Da ora in poi se ne apre una nuova che sarà ancora più bella.
    Ci mancherà, però, tantissimo!!!!

    Mi piace

  2. Pingback: Lascia l’ABT, ma la stella di Roberto Bolle è più brillante che mai! | Il padiglione d'oro

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