Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

“Merci… Tu seras toujour dans notre coeur” – L’Histoire de Manon à Paris – 8 Maggio 2015

Aurélie Dupont e Roberto Bolle al termine di Manon

Aurélie Dupont e Roberto Bolle ne L’Histoire de Manon

Come promesso, ecco il racconto di Anna sulle sue giornate parigine e, soprattutto, sull’esperienza all’Opéra de Paris per L’histoire de Manon: una grande storia d’amore rivissuta nella città dell’amore.
Grazie, cara Annina, per le tue parole piene di entusiasmo e affetto! Eccole….
**********************

(ph. Stefania Menghetti)

“Era una frizzante domenica mattina di primavera, il sole era già alto nel cielo e io, come tutte le domeniche, ero dal mio fioraio di fiducia a scegliere i fiori più belli da portare al mio Angelo. Tulipani, fresie, peonie…ma alla fine scelgo quasi sempre le rose perché rappresentano la bellezza e l’eleganza e la disposizione dei petali sembra voler proteggere qualcosa di prezioso: vuoi che sia un tesoro, vuoi che sia un sentimento, vuoi che sia il nostro grande Amore. Improvvisamente squilla il telefono: è Stefania, la mia folle amica di Ferrara, che, senza nemmeno augurarmi il buongiorno, con voce concitata esordisce dicendo: “Ho trovato i biglietti, preparati che andiamo a Parigi’. Sapevo benissimo a cosa si riferiva, ma non potevo credere alle sue parole.
Facciamo un passo indietro.
Qualche settimana prima avevamo saputo che la nostra Étoile dopo anni d’assenza si sarebbe esibito nuovamente nell’incantevole teatro dell’Opéra Garnier di Parigi ne L’histoire de Manon in occasione dell’addio alle scene di Aurélie Dupont, Étoile dell’Opéra.
Quell’esclamazione ‘Ho trovato i biglietti preparati che andiamo a Parigi’ mi ha fatto veramente sussultare il cuore: non potevo crederci perché tutte le ragazze avevano a lungo cercato di trovare posto ma invano. Sarei andata a Parigi, mi sarei seduta in uno dei più bei teatri del mondo, avrei vissuto ancora una volta una delle più appassionanti storie d’Amore interpretata da Lui, dalla mia Étoile che tutto il mondo ci invidia, da colui che per me rappresenta l’immenso: il magnifico Roberto Bolle.
L’emozione era talmente tanta che per scaramanzia con Stefania cercavamo di non parlarne, anche se eravamo entrambe con la testa già sull’Avenue des Champs-Élysées e contavamo i giorni, le ore e i minuti che ci separavano da quel memorabile momento.
E finalmente arriva l’8 maggio.

Il programma di sala

Il programma di sala

Sveglia all’alba, di corsa in aeroporto, check-in, selfie di rito per avvisare ‘tutti’ che di lì a poco saremmo arrivate e… decolliamo!
Arriviamo a Parigi, lasciamo i bagagli nel nostro centralissimo hotel e subito fuori. Due minuti dopo eccolo: ci troviamo davanti al meraviglioso palazzo dell’Opéra Garnier e subito la splendida maestosità ci cattura con la sua stupefacente facciata di elaborati fregi in marmo multicolore e colonne ricche di statue che ritraggono divinità della mitologia greca. Le figure in bronzo poste alle estremità spiccano su tutto e le scritte dorate sembrano voler sottolineare che quello è il tempio della musica, della lirica, delle “belle e nobili arti”.

Anna e Stefania davanti all'Opéra Garnier

Anna e Stefania davanti all’Opéra Garnier

Per stemperare l’eccitazione abbiamo trascorso il pomeriggio a passeggio per Parigi, un saluto al Louvre, due passi ai giardini delle Tuileries, ma in realtà non vedevamo l’ora che le lancette dell’orologio segnassero le 19.30 per vivere nuovamente la grande magia che la nostra sempre Étoile ci trasmette.

ANNA ROSAUn veloce cambio d’abito; la gioia di indossare l’eleganza, che sentiamo come un dovere, nel rispetto della bellezza e importanza dei luoghi che ci ospitano; due passi con le ali ai piedi, perché partecipare a questi eventi ci fa sentire sempre molto Principesse. Ed eccoci infine varcare la soglia dell’Opéra: la nostra Étoile tramite i social aveva in più occasioni pubblicato diverse foto del luogo, ma vi assicuro che ammirarla con i miei occhi è stato qualcosa di magnificamente incantevole. La scalinata principale toglie il fiato, quelle preziose luci, quei colori armoniosi creano un’atmosfera di altri tempi.

IMG_6983L’interno è un intreccio di corridoi, vani, scale, nicchie e pianerottoli dalle pareti dai e soffitti spettacolari, tanto che non sapevamo più dove guardare perché ogni angolo incantava. Avrei voluto fare molte più foto, ma ho preferito imprimere nella mia mente la bellezza e profumi di quei momenti.
Il teatro è un gioiello ricco di velluto rosso, foglie, cherubini e ninfee dorate con preziosi palchi tutt’intorno.

PALCO-STEFY

SOFFITTO-STEFY

Si spengono le luci e… il cuore è a mille. È difficile spiegare quello che provo quando l’orchestra comincia a suonare, quando si apre il sipario, quando si scopre la scenografia, quando entra in scena il corpo di ballo in splendidi costumi e poi arriva Lui, la mia Étoile, Vi assicuro che vengo travolta da un turbinio di sensazioni e il tempo sembra fermarsi. Si sprigiona un incantesimo che fa dissolvere tutte le persone attorno a me, che mi fa toccare con mano la bellezza e potenza dell’Amore. Perché L’histoire de Manon è la rappresentazione di una grande passione vissuta con intensità tra Des Grieux e Manon, il loro è un legame indissolubile, un sentimento così tanto forte da sfidare tutto e tutti, ignorando le conseguenze pur di stare insieme e amarsi.

Aurélie Dupont

Adoro seguire i movimenti, gli sguardi e le espressioni dei protagonisti. Roberto recita magistralmente con gli occhi, con i lineamenti del suo volto e seguendo i suoi movimenti armoniosi, eleganti e precisi, definiti e puliti mi sembra sempre di ascoltare una muta poesia. Non mi posso permettere di battere ciglio o distrarmi, i miei occhi non perdono di vista nemmeno per un istante i due innamorati che, con i loro assoli e passi a due, parlano all’anima e solo i miei lunghi sospiri mi fanno ricordare che sono sveglia e che non sto sognando.

Aurélie Dupont e Roberto Bolle

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Des Grieux e Manon hanno sfidato tutto e tutti pur di stare insieme, ma il loro destino è tanto crudele quanto è forte la loro passione. Gli attimi finali del terzo atto mi toccano nell’io più profondo, perché vedere un Des Grieux stanco, ma così premuroso e attento per la sua Manon ormai straziata, mi fanno ricordare attimi di vita intensamente vissuta, quando sai bene che ormai è finita ma ci metti tutto il tuo Amore per mantenere vivo il respiro di un corpo ormai morente.

L’intensità dell’ultimo abbraccio di Des Grieux alla sua amata mi stringe il cuore e mi fa realmente commuovere: in quegli ultimi istanti ti guardi nel cuore con un’intensità indescrivibile e rinnovi tra le lacrime la promessa di ‘Amore per sempre’, prima di lasciarti andare allo straziante urlo di dolore quando ti rendi conto che il tuo grande Amore se n’è andato. Così è stato per Des Grieux e la sua Manon con un’interpretazione spettacolare della nostra Étoile: la disperazione si è percepita, si è sentita, l’ho rivissuta dentro di me.

CE2A3znW0AAGxCJPubblico entusiasta per lo spettacolo, infiniti applausi per Aurélie e Roberto, il quale sembra non voler rubare la scena alla partner tenendosi sempre un po’ in disparte, ma si percepisce dal vocio del pubblico che il più acclamato è Lui.

ROBY - STEFYCi lasciamo trascinare dalla folla che scende la scalinata del teatro e con un ultimo selfie salutiamo questo meraviglioso tempio di bellezza.
Sul nostro tacco 12 corriamo in direzione stage door nella speranza di riuscire a salutare la nostra Étoile che, diciamo la verità, ci ha “sanamente viziate” con foto e dediche e, folla educata permettendo, ci concede sempre qualche simpatica battuta. Ma quale sorpresa quando arriviamo all’uscita artisti e non c’è la consueta confusione! Mandiamo subito un video via whatsapp alle ragazze che ci seguono da casa e che restano incredule.
Gli occhi fissi su quella porta. “Ma arriverà? Si o no? Ma si che arriverà… E se esce da un’altra parte? Speriamo non sia di fretta… Abbiamo un’infinità di cose da dirgli… Ma ci ricorderemo tutto?”. Io e Stefania ci rincuoriamo a vicenda.
E infine eccolo!

IMG_4166Nonostante le tre intense ore di spettacolo sulle spalle, Roberto ci accoglie a braccia aperte con la gentile eleganza e generosità di sempre; accompagnato dal suo splendido sorriso ci dedica un autografo e, tra una risata e l’altra, ci facciamo le foto di rito e gli elenchiamo le date del “Bolletour” estivo alle quali saremo presenti: Arena di Verona, Scavi di Pompei e Terme di Caracalla.I suoi occhi brillavano di una luce speciale. Erano gli occhi di un Uomo follemente innamorato della sua grande passione, innamorato più che mai delle sue scelte, innamorato della sua Danza.

Anna e Roberto

Anna e Roberto

La nostra Étoile sa che ormai ci viene spontaneo ricordargli che gli vogliamo bene, che tutte siamo legate a Lui da un profondo sentimento d’affetto che speriamo lo accompagni sempre, ovunque vada.L’indomani, sullo sfondo della Tour Eiffel e sotto gli occhi di passanti incuriositi, io e Stefania gli mandiamo uno dei miei “Special Tweet” per ricordargli che lo porteremo sempre nel nostro cuore.

FullSizeRenderAlla fine anche questo è stato un #viaggionellabellezza dell’Amore, un sentimento puro, profondo, forte ed elegante che è la chiave di tutto, che ti fa superare ogni ostacolo, che non conosce barriere, che ti da infinita energia e che ti fa vivere e vedere la vita con occhi diversi. Io il grande Amore l’ho trovato, l’ho vissuto intensamente con forza e coraggio fino all’ultimo respiro proprio come Des Grieux e Manon.
Ringrazio ancora di cuore Stefania, per esserci stata e aver condiviso con me anche questa avventura tra le meraviglie di Parigi in totale spensieratezza e con infinite risate.
Infine ringrazio la mia Étoile, che considero una Persona veramente Unica e Speciale che, facendomi scoprire l’emozione che la danza trasmette, ha riacceso la mia vita illuminando il mio cuore.
Con immenso affetto, sempre.”

> Anna <

web

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