Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

Storia della danza in pillole – Hanya Holm (1893 – 1992) Un ponte tra l’Europa e l’America

Diplomatasi con Dalcroze, Hanya Holm (nata a Worms, in Germania) entra nel 1921 nella compagnia di Mary Wigman, di cui diviene assistente e con cui collabora alla coreografia di Totenmahl. Nel 1931, in occasione di una trionfale tournée della compagnia negli Stati Uniti, si stabilisce a New York per fondare e dirigere la “Mary Wigman School”, che in seguito assumerà il suo nome, divendo la “Hanya Holm Studio”. Attratta dal dinamismo e dalla freschezza della nascente danza americana, ne assimila alcuni elementi fondendoli con quelli della danza libera tedesca, conferendo un carattere nuovo al suo linguaggio e distaccandola dalle esasperazioni espressioniste della Wigman. Secondo l’estetica di Laban, la Holm conferisce grande valore alla qualità del movimento, analizzato in rapporto allo spazio. La sua tecnica insiste sull’acquisizione del principio di gravità e sull’utilizzo del peso del corpo per creare sequenze dinamiche fondate su bilanciamenti e recuperi di equilibrio, senza tuttavia rinunciare alla verticalità, utilizzando alcuni principi del balletto classico e sviluppando la tecnica dell’elevazione. Ella tende alla totale valorizzazione del corpo umano, percorso da un central movement sempre presente nel danzatore anche nello stato di immobilità. Con il tempo le sue coreografie tendono ad acquisire un’accentuata dimensione teatrale, con messe in scena di ampio respiro che si giovano di una scaltrita pratica illuminotecnica. Nel dicembre 1937 presenta al New York City Center Trend, la sua più importante coreografia (creata per il Festival del Bennington College) su musiche di Wallingfort Riegger e Edgar Varèse. Suddiviso in sei parti, Trend illustra la condizione alienata dell’uomo, oppresso dalla routine e dai ritmi frenetici imposti dalla civiltà occidentale, concludendosi con una trionfante affermazione di vita.

Trend

Il suo interesse verso il teatro e l’universo americano la porta a confrontarsi, a partire dal 1948, con il musical, collaborando come coreografa all’allestimento di alcuni celebri lavori tra cui Kiss Me Kate (1948), My Fair Lady (1956) e Camelot (1960). Ha lavorato anche per il cinema, curando le coreografie di My Fair Lady. La Holm, oltre all’attività di danzatrice e coreografa, ha svolto anche attività didattica presso numerosi college e università americane e ha scritto molti saggi. Il suo lavoro pedagogico e il suo impegno coreografico, nei quali si integrano felicemente gli apporti della danza libera tedesca e i fermenti innovativi della danza statunitense, hanno avuto un’influenza determinante sullo sviluppo della modern dance. Alla sua scuola si sono formati molti danzatori e coreografi americani, tra cui Alwin Nikolais e Murray Louis.

Alwin Nikolais, Mirrors, Clowns and Other Visions

Alwin Nikolais, The Crystal and the Sphere

Murray Louis, Four Brubeck Pieces

Riadattato da Storia della danza occidentale, di Silvana Sinisi siti web

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