Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

Bologna, 10 febbraio 2015: prima tappa del #Bolletour2015. Il sogno continua con un nuovo inizio

Prima di leggere le parole di Gabriella, che ringrazio per questa sua “testimonianza” relativa alla prima tappa del #bolletour2015, godiamoci le immagini di questa serata, ancora una volta assemblate con emozione e amore dalla cara amica inglese Blue, diventata ormai la nostra “regista ufficiale”. Thank you Blue! 

 

 

Quando ho saputo che il tour del 2015 di Roberto Bolle e dei suoi Friends sarebbe iniziato da Bologna ero così felice che non stavo nella pelle! Non potevo mancare!
Ho comprato il biglietto molto tempo prima e, dopo una lunga attesa, il giorno dello spettacolo è finalmente arrivato.
Arrivata all’Europauditorium, ritrovo con immensa gioia alcune delle mie carissime e fantastiche amiche di danza e di passione: Monica R, Monica G, Anna e Stefania. Ci sono anche le carissime Cristina e Sara, che riusciremo a salutare solo dopo lo spettacolo: ogni volta che rivedo le ragazze mi rendo conto che l’amicizia sta diventando davvero forte e importante. Mentre la gioia dell’attesa cresce, lasciamo il foyer per entrare nell’auditorium e facciamo qualche foto per rendere ancora più indimenticabile la serata.

IMG_2711Dopo una decina di minuti eccomi seduta in prima fila; leggo il programma che è in buona parte nuovo, così come nuovi sono alcuni Friends di Roberto. Il cuore comincia a battere forte e l’emozione è ormai di quelle che “tanto non la puoi descrivere”.
Si abbassano le luci ed entra Roberto per l’inizio del pas de deux dello schiavo di Excelsior sulla coreografia di Ugo Dell’Ara, con la splendida Nicoletta Manni.

Roberto Bolle interpreta lo Schiavo in Excelsior (ph. Luciano Romano)

La sua entrata sul palcoscenico è di quelle che mozzano letteralmente il fiato: un salto potentissimo, poderoso ed elevatissimo ma allo stesso tempo delicato.
E allora mi dico che devo per forza ricominciare a respirare …
Roberto e Nicoletta danzano questo pezzo sulla musica vigorosa di Romualdo Marenco in maniera solenne e preziosa. Sorprendente la loro intesa interpretativa, il talento, la potenza fisica ma anche la grazia e l’eleganza di questi due grandissimi ballerini.

Nicoletta Manni e Roberto Bolle, Excelsior

Nicoletta Manni e Roberto Bolle, Excelsior

Dopo Excelsior è la volta di Ekaterina Osmolkina e Xander Parish con il pas de deux di Cenerentola, coreografia di Alexei Ratmansky. Questo pezzo ci trasporta in un mondo di fiaba, accompagnato dalla musica di Prokofiev dove tutto è dolce, pulito, perfetto, pieno di grazia e i movimenti dei ballerini sono ricercatissimi, lievi e minuziosi.
Lo spettacolo continua con Le Bourgeois, la cui coreografia è di Ben Van Cauwenbergh, danzato in maniera ironica, brillante, scaltra, quasi temeraria da Dinu Tamazlâcaru. Applausi a scena aperta per questo portentoso talento.
A questo punto torna sul palco Roberto per danzare il suo Passage, con coreografia di Marco Pelle e musica di Fabrizio Ferri. Ogni volta che vedo Roberto ballare questa coreografia è come fosse la prima… Lui è capace di sorprendermi sempre perché ogni volta, in questa sua corsa prima verso la caduta per poi risorgere ad affrontare un nuovo sconosciuto e sorprendente domani in quella che è la metafora della vita, lui danza il Roberto uomo, ci mette la sua anima com’è in quel momento e si regala ad ogni passo della coreografia. Passage ti entra dentro, ti colpisce dritto nel profondo, perché Passage “è” Roberto e credo che questo sia il regalo più prezioso che un artista possa fare al suo pubblico.

Roberto Bolle al termine di Passage

Roberto Bolle al termine di Passage

Dopo aver trattenuto il respiro per tutta la durata del pezzo, mi sciolgo in lacrime e anche stavolta mi esce un flebile “bravo”. Gli applausi sembrano non dover mai finire e Roberto appare spossato, quasi vulnerabile mentre riceve l’ovazione dell’auditorium…
Ero ansiosa di rivedere ballare Alicia Amatriain e finalmente eccola che sale sul palco con Costantine Allen per Aus Ihre Zeit, coreografia di Demis Volpi su musica di Edward Greg. Già il titolo ci fa capire che si parla del tempo, del “nostro tempo”. È una coreografia durante la quale i ballerini si muovono in maniera impalpabile nei loro costumi sobri ma splendidi, in un magnifico unisono, portandoci per un momento in un attimo di eternità…
Che dire poi di Carmen sulle note di Bizet, interpretata da Roberto ancora insieme a Nicoletta Manni? Passione, intensità, fuoco. La sigaretta fumata in parte e poi gettata a terra quando il toreador si arrende al fascino della bella zingara. L’intesa tra Roberto e Nicoletta è altissima, giochi di sguardi, movimenti languidi e il bacio finale che chiude la coreografia. Ancora una volta l’intensità interpretativa di Roberto mi lascia senza respiro. Applausi lunghissimi per lui e Nicoletta Manni.

Nicoletta Manni e Roberto Bolle, Carmen (ph. Luciano Romano)

IMG_2734Dopo Carmen salgono di nuovo sul palco Ekaterina Osmolkina e Xander Parish per il pas de deux de La Bella Addormentata coreografata da Marius Petipa, su musica di Ciajkovskij. Veniamo trasportati ancora una volta in un mondo fatato, dove la principessa Aurora e il suo principe incantano con linee e movimenti perfetti, virtuosismi e talento.
Ormai si avvicina la fine della serata e risale sul palco Roberto per ballare Mono Lisa con Alicia Amatriain, coreografia di Itzik Galili e musica di Thomas Hőfs. Si tratta di una vera e propria prova di bravura e sincronia di Roberto e Alicia, che quasi si sfidano in una serie di movimenti che richiedono grandissima tecnica e senso del ritmo assoluto. Applausi scroscianti a scena aperta e alla fine del pezzo!

Alicia Amatriain e Roberto Bolle, Mono Lisa

Alicia Amatriain e Roberto Bolle, Mono Lisa (ph. Luciano Romano)

IMG_2724Viktorina Kapitonova e Dinu Tamazlâcaru si cimentano poi sulle note di Cesare Pugni, in una bellissima interpretazione del famoso Carnevale di Venezia sul coreografia di Marius Petipa: un pezzo elegante ed espressivo oltre che energico, che trasmette tutta l’allegria del Carnevale.
E alla fine torna sul palco Roberto per ballare Through the Light, la recentissima coreografia di Massimiliano Volpini sul Canone di Pachelbel. Roberto indossa una lunga gonna rossa che ad ogni movimento crea giochi di forme e di luci su una scenografia ologrammatica dove l’arte incontra la tecnologia e dove si alternano gli elementi naturali: acqua, terra, fuoco e aria. Roberto, oltre che essere un danzatore eccezionale, ha una straordinaria capacità e sensibilità nel creare immagini, sensazioni e giochi di luci attraverso il movimento.

Applausi al termine di Through the Light

Applausi al termine di Through the Light

La proiezione sullo sfondo anche dei movimenti di Roberto rende ancora più straordinario il pezzo, durante il quale veniamo trasportati davvero “attraverso la luce”.
Lo spettacolo finisce, ma il pubblico non finirebbe mai di applaudire in un applauso che vorrebbe essere infinito.
Roberto che, non dimentichiamolo, è anche il direttore artistico di questi suoi spettacoli, ringrazia stanco, molto felice e anche un po’ sorpreso, assieme ai suoi magnifici Friends che con lui hanno dato vita a questa magia meravigliosa.

Il saluto dei Friends

Il saluto dei Friends (ph. Luciano Romano)

Andiamo con le ragazze ad aspettare Roberto all’uscita artisti per salutarlo e lui arriva, stanco ma incredibilmente sorridente e gentile. Lo saluto come sempre con assoluto rispetto e vedo che ha ricevuto i nostri fiori, ricevo l’autografo sul programma di sala e faccio una foto grazie alla sua infinita disponibilità.
Lo saluto con un bacio e mi faccio da parte.

Foto ricordo con Roberto

Foto ricordo con Roberto

Con le mie amate amiche restiamo a chiacchierare per un po’, salutandoci poi con tanto dispiacere.
Mentre torno a casa penso “grazie Roberto perché il tempo che ci concedi dopo gli spettacoli va oltre il dovuto ed è un regalo che col tuo grande cuore scegli di farci ogni volta”.
Grazie anche ad Anna, Monica R., Monica G., Stefania, Cristina, Sara, e anche a tutte le ragazze che non c’erano, per avere condiviso e aver reso ancora più bella un’altra serata da sogno.
> Gabriella <

Nota: ove non segnalato, le fotografie sono state scattate dalle persone presenti allo spettacolo.

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