Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

Massimiliano Neri Photographer: lo sguardo dell’anima sul mondo

Il blog si arricchisce oggi di una nuova firma. Sono felice e onorata di ospitare Jole, napoletana d.o.c. (e quando parlo di Napoli mi scende subito una lacrimuccia di nostalgia), ragazza veramente in gamba sia per i suoi studi (appena laureata in matematica) che per le sue passioni (diploma in danza).
Questa volta però non ci parlerà di danza, bensì di quella che è, come ben sapete, una delle mie grandi passioni: la fotografia. L’articolo riguarda l’inaugurazione di una mostra con alcune fotografie di Massimiliano Neri, “amico” virtuale e incontrato per pochi minuti di persona in luoghi sparsi, che sta dando un svolta “professionale” (si può dire così, Max?) a quella che è anche una sua grande passione.
Non aggiungo altro, se non un grande in bocca al lupo a Massimiliano, e cedo la parola a Jole, con un “grazie” di cuore per questo contributo.
(A corredo delle immagini, alcune frasi tratte dalla brochure illustrativa della prima esposizione di Massimiliano, allestita quest’estate a Capri)

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Lo scorso martedì 18 Novembre a Napoli presso la “Terrazza Calabritto” si è tenuta l’inaugurazione dell’esposizione fotografica di Massimiliano Neri.
L’esposizione si inserisce nel ciclo “INCONTRI D’ArTE”, ospitato dal team della “Terrazza Calabritto” nei propri spazi e pensato per promuovere le opere di giovani artisti.
Massimiliano Neri, napoletano, ex modello ed imprenditore di successo, è un fotografo appassionato.
Sì, un fotografo, nonostante questa non sia la sua professione, poiché il suo occhio fotografico è così sensibile da regalare ad ogni scatto nuove emozioni. E sono convinta che questo basti per essere un fotografo, anzi un artista.
A chi ancora non conosce Massimiliano consiglio, per godere della bellezza delle sue fotografie, di seguirlo su Instagram (@maxkukai), un social network interamente dedicato alla condivisione di foto, oppure di dare un’occhiata su Facebook alla pagina “Massimiliano Neri Photography”.

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“Se provassimo ad interrogarci su cosa abbia ispirato il primo uomo che ha creato della musica, non ci potrebbe essere che una risposta: il vento. Il vento che si insinua tra gli alberi, tra le cavità della roccia e crea un suono… Il vento, che muove il corpo… Il vento, che muove le foglie…”

"…Il vento, che muove le nuvole… Il vento, che muove le onde…"

“…Il vento, che muove le nuvole… Il vento, che muove le onde…”

Il titolo della mostra è “PinWorld” e si compone di una decina di scatti tramite i quali Max ci propone, attraverso l’obbiettivo della macchina fotografica, il proprio modo di guardare il mondo, dandoci scorci di vita di luoghi lontani e facendoci assaporare con le sue foto alcune delle meraviglie che hanno visto i suoi occhi.

"In una sola frase: il vento che crea la Danza"

“In una sola frase: il vento che crea la Danza”

Ma veniamo al racconto vero e proprio dell’evento.
Ho appreso della serata del 18 Novembre dalla pagina Facebook dello stesso Massimiliano e, da napoletana ed estimatrice delle sue foto, non potevo mancare.
Avevo, inoltre, anche una missione importante da compiere: consegnare un fascio di rose e relativo biglietto a Max da parte mia e di tutte le altre care “amiche di danza” #ledivine per ringraziarlo delle emozioni che ci regala la sensibilità del suo occhio fotografico.
Arrivata in piazza Vittoria, dove è situato il locale che ospita la mostra, con mio fratello e un caro amico, esito alcuni minuti prima di entrare….mi accorgo, da fuori, che Massimiliano è presente e avverto una certa emozione! Faccio un lungo respiro, raccolgo le idee (e il fascio di rose!) ed entro.

"Massimiliano Neri sembra raccogliere le suggestioni suscitate dal vento che, come una musica di sottofondo, muove e modifica il paesaggio, alterandone i dettagli"

“Massimiliano Neri sembra raccogliere le suggestioni suscitate dal vento che, come una musica di sottofondo, muove e modifica il paesaggio, alterandone i dettagli”

Do’ una prima occhiata veloce alle foto esposte e guardandomi intorno mi rendo conto che la serata è davvero speciale. Sono presenti tutti i più cari amici di Massimiliano, compresa la mamma, e la sensazione è quella di trovarsi d’un tratto nella vita di Max per condividerne un momento importante.

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Noto che Max non è impegnato in alcuna conversazione e così lo saluto consegnandogli i nostri fiori. Lui rimane piacevolmente colpito dalla mia “sorpresa”, così come tutti i presenti che ci guardano curiosi, tanto che per alcuni secondi rimaniamo in silenzio (lo abbiamo lasciato senza parole!). Poi, leggendo il biglietto, esclama sorridente di aver capito bene la “provenienza” dei fiori, e io ne sono colpita e felice!
Gli faccio i complimenti per la sua capacità di mostrarci il mondo attraverso le sue foto (cercando di non perdermi nei suoi occhi e nel suo sorriso…il che risulta davvero difficoltoso!) e lui sorride e ringrazia sincero… glielo si legge negli occhi.
Conversiamo per una decina di minuti ed è un piacere parlare con lui, ho la sensazione di parlare con un vecchio amico…davvero i suoi bellissimi scatti sono il riflesso di un’anima sensibile e delicata.

Nel frattempo i nostri fiori vengono prontamente messi in un vaso da un cameriere e sistemati sul bancone di fronte l’ingresso del locale, mentre Max stringe tra le mani il nostro biglietto.
Riguardo con maggiore attenzione tutte le foto esposte lasciandomi trasportare da esse in quei luoghi lontani che gli scatti di Massimiliano rendono magici, vuoi per i colori, vuoi per i soggetti presenti o per i meravigliosi controluce e contrasti cromatici.
La serata prosegue veloce tra sorrisi, foto, aperitivo e mille sensazioni diverse ed arriva il momento di andare via.
Saluto Max, rinnovando complimenti e ammirazione nei suoi confronti da parte mia e di tutte #ledivine, e non so quante volte lui mi abbia ripetuto con un enorme sorriso “Grazie”, “Che bel pensiero” e “Siete fantastiche”! Mi congedo da lui con due baci e allontanandomi da piazza Vittoria sospesa a mezz’aria faccio fatica ad ascoltare ciò che mi dicono i miei “accompagnatori”.
E’ stata una serata ricca di emozioni, una di quelle in cui ci si rende conto che la bellezza, quella vera, quella che nasce dalla luce di un’anima, esiste per davvero nel mondo…basta solo saperla cercare, e che non c’è tempo per rimandare o aspettare la Vita.
Può sembrare strano che l’incontro con una persona (quasi) sconosciuta abbia suscitato in me tali emozioni … ma le anime belle si riconoscono al primo sguardo investendoti con la loro scia e Massimiliano è una di queste.

Jole con Massimiliano Neri

Jole con Massimiliano Neri

"Le sue immagini appaiono come uno spartito musicale, dove gli elementi normalmente mobili del paesaggio reale, mossi dal vento, disegnano una melodia sugli elementi fissi"

“Le sue immagini appaiono come uno spartito musicale, dove gli elementi normalmente mobili del paesaggio reale, mossi dal vento, disegnano una melodia sugli elementi fissi”

Trovo appropriata questa frase per descriverlo:

“Colui che sa usare la fantasia, l’immaginazione attiva, la creatività, è come se facesse sbattere le ali dell’Anima e s’innalzasse in volo, scorgendo con occhi sempre nuovi la Bellezza del panorama che lo circonda.”

Spero in altre sue mostre fotografiche, magari con ancora più scatti, perché davvero le sue foto meritano di essere “assaporate” dal vivo.
Infine voglio ringraziare tutte #ledivine per essere state con me, anche se lontane, con il cuore, ed avermi sostenuta in questa piccola avventura! Senza di loro non sarebbe stata una serata altrettanto speciale, grazie.
Jole

"E il corpo, saldo sulla terra, è tentato di muoversi, seguendo il flusso delle nuvole, delle onde, delle foglie, delle correnti"

“E il corpo, saldo sulla terra, è tentato di muoversi, seguendo il flusso delle nuvole, delle onde, delle foglie, delle correnti”

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Questa voce è stata pubblicata il novembre 29, 2014 da in Fotografia, Jole racconta, Mostre con tag , , , , , , , , .
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