Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

“Ho visto l’Amore per sempre”: due voci per “Romeo e Giulietta”

Ritorniamo all’amore eterno di Romeo e Giulietta…Teatro Alla Scala…10 ottobre…Alina Somova e Roberto Bolle.
Emozioni, parole e immagini di due “amiche di danza”, ormai affezionate collaboratrici di questo blog: Eleonora e Monica R.
Grazie per il vostro entusiasmo e la passione; quella, sempre.

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Alina Somova e Roberto Bolle

 

******* Eleonora *******
Romeo e Giulietta è uno di quei balletti che si rivedrebbero all’infinito senza mai stancarsi, conservando in noi una sorta di ingenua attesa quasi come se la storia d’amore più famosa del mondo potesse finire in modo diverso.
Guardare il pdd del balcone come se fosse la prima volta: la gioia dell’amore appena sbocciato, Romeo che attende la donna amata a braccia aperte, la timidezza di Giulietta e la sua ritrosia nell’accettare gli approcci fisici di Romeo. Nel petto di noi spettatori il cuore batte all’impazzata fino al momento in cui la musica rallenta per creare il preludio a quel tanto atteso bacio, così dolce e romantico ma anche tanto così appassionato.
Concordo che la Giulietta della Somova non sia il massimo (forse per la tensione di una “doppia” prima per lei) e, nonostante ciò, questo pdd non può fare a meno di affascinare lo spettatore proprio per la meravigliosa coreografia (di Kenneth MacMillian), il cui linguaggio corporeo è assolutamente irresistibile; anche per la sublime presenza di un Romeo unico al mondo, così intenso e magico come quello che solitamente Roberto Bolle porta in scena con la sua sensibilità.

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Roberto Bolle

Anch’io ho trovato la Somova più interessante e quasi al top nella seconda parte del balletto, nel pdd della camera da letto e ancora di più nella scena finale della morte dei due amanti.
Fantastico anche, oltre a Roberto, Mick Zeni: davvero, un grande Tebaldo.
Trovo le interazioni sceniche di Bolle-Zeni assolutamente sempre strepitose. C’è davvero un ottimo connubio tra i due (come in Opera, per esempio) che spero continui anche in altri prossimi balletti.

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Roberto Bolle e Mick Zeni

Accattivanti poi le scene dei combattimenti: scene queste sempre molto difficili, basta infatti un piccolo fuori programma perché tutta la sincronia tra i ballerini e tra questi e la musica salti completamente, basti pensare che c’è una sorta di doppio accompagnamento dato dal clangore in sottofondo delle spade che si incrociano le une con le altre.
Sottoscrivo la considerazione sulla direttrice d’orchestra cinese Zhang Xian, che ha reso una bella lettura dello spartito, davvero di carattere.
Piacevole l’incontro post spettacolo con i ballerini. Quello con Roberto poi è stato quasi travolgente, forse per la sua personalità che non lascia mai indifferenti, neanche volendo.

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I sorrisi… Con Eleonora (e Roberto), anche Lucia, Monica G. e Valentina

(ph. di Eleonora Bartalesi)

******* Monica R. *******
10 ottobre 2014
Milano, Teatro alla Scala.
“Ho visto l’Amore per Sempre”

Amore per sempre. Amore senza fine, hanno scritto già Manuela e le amiche di danza sul blog: è il titolo giusto per il mio viaggio, penso.

10 ottobre h.12.00
Questa volta la trasferta ė di quelle pazzesche. Questa volta è il sogno allo stato puro.
La serata della mia vita.
Romeo. Giulietta.
E la Scala.
Endlesslove, ha scritto anche Roberto Bolle su twitter.
Viaggio su un Frecciabianca (un Frecciacuore, come li chiamiamo ormai, tra amiche, in queste occasioni) in ritardo pauroso. Non ci facciamo mancare le peripezie, eh, quando si tratta di partire per andare a vedere Roberto, ma confido di arrivare in tempo, come le altre volte, e mi raccomando mentalmente alla mia “stella” danzante, perché gli angeli custodi oggi hanno altro da fare, mi sembra.
Giornali di danza sparsi sul tavolino davanti a me, giusto per avere letture “in tema”, auricolari nelle orecchie e la musica di Prokofiev, che stasera mi aspetta (grazie a Dio, i “freccia” hanno una presa di corrente a fianco di ogni posto…).

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Dal treno chiacchiero, telefono, ” chatto” con le amiche di danza, sapendo dove vola il mio cuore, e anche il loro. Leggo dei tweet su Roberto Bolle e sulla serata che ci attende, alcuni sulla bellezza e avvenenza di Roberto.
Rifletto sulla bellezza della danza e dei danzatori. Non solo bellezza di forma, non solo il piacere di una “visione”.
Mi attrae, del movimento, l’essenza stessa di essere corpo, che tutti noi siamo, trasformata e resa sublime emozione nella danza. Mi piace ricordare, intensamente, che siamo corpo, ma corpo intelligente, corpo “che sa”.
Movimento, emozione, vita, che stasera mi aspettano incarnati nel più favoloso interprete di Romeo che si possa immaginare.
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10 ottobre h.20.00
Arriva. La serata della mia vita.
Sono anni che l’aspetto e la sogno. Ho visto decine di “Romei e Giuliette”. Classici, neoclassici, moderni. Rivisitazioni, nuove versioni, tutte belle e, spesso, straordinarie coreografie: questa storia d’amore infiamma anima e corpo di chi la prende per mano… Non ricordo di aver pensato di alcuna versione che non fosse abbastanza coinvolgente, appassionante, o che non avesse colto l’essenza.
La coreografia di MacMillan è un capolavoro: straordinaria e appassionante, densa di dettagli, passi veloci e complessi, pantomima ridotta al minimo indispensabile (anche per dare un po’ di respiro agli interpreti principali, direi), sostituita da interpretazione appassionata. Ruoli per grandi interpreti, e non solo quelli dei due protagonisti, tutti, devo dire, resi splendidamente dai ballerini della Scala.
Amo visceralmente questa partitura musicale di Prokof’ev. Non sono un’esperta di musica, mi lascio trasportare dai suoni e dalle sensazioni, semplicemente. La presenza dell’orchestra dal vivo alla Scala (così rara per chi, come me, vede la danza soprattutto” in provincia”, dove non ci sono corpi di ballo stabili ma solo compagnie ospiti) rende la rappresentazione viva e vibrante: anche accorgersi di come il direttore d’orchestra (questa sera la direttrice Zhang Xian) segue i danzatori, nei momenti di pausa, negli attacchi, è uno spettacolo nello spettacolo.
Alina Somova è una Giulietta delicata ed eterea quanto basta, anche se si coglie il suo debutto al ruolo e una certa tensione nel primo atto, che poi si allenta. La scioltezza di Roberto la sorregge e dà spessore alle scene più romantiche e appassionate.
Roberto Bolle lascia senza fiato, con la sua tecnica atletica e potente, ma capace di passaggi veloci che mi incantano sempre, e un’interpretazione intensa e travolgente di tutta la gamma espressiva di Romeo.

ph. Teatro alla Scala

Romeo scanzonato, un po’ irriverente, che si diverte con gli amici. E inanella variazioni, passi a tre maschili, una dietro l’altra nel primo atto, con scioltezza e forza. Romeo innamorato e sognante. Romeo addolorato e forte. Romeo disperato e deciso.
Naturalezza, espressività, tecnica. Arriva vita vera, dal palcoscenico.
Resto, con tutto il pubblico, travolta dall’emozione delle scene finali, geniale connubio di musica e danza, ma ci si dimentica di se stessi… mi perdo nel dramma dei due amanti, in quel “o tutto o niente” che mi sento dentro nel loro non voler vivere senza la persona amata.
Sipario. Mani che tremano, cuore che batte forte, e giusto il fiato necessario per applaudire e gridare bravi.

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Saluti, inchini. Luci. Poi attesa, autografi, foto e un sorriso luminoso della nostra étoile all’uscita artisti.
Una sera da portare nel cuore per sempre.

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11 ottobre h 15:00
Mattina trascorsa a passeggiare e condividere emozioni. Negli occhi delle amiche di danza gli stessi attimi vissuti ieri sera, lo stesso desiderio di rivedere, di rivivere.
Poi piazza Duomo, libreria. Un salto in libreria è quello che ci vuole, quando sei in giro senza troppi pensieri.
Mi aggiro, leggo titoli nuovi e vecchi, curioso un po’ tra scaffali e pile… alla fine, me ne esco, inevitabilmente, con un acquisto: Romeo e Giulietta, testo italiano con versione originale a fronte. Che altro potevo portarmi a casa?

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11 ottobre h 18:00
In treno a pezzi, ma col cuore a mille, dopo la serata della mia vita. Troppo tutto.
E’ sempre così coinvolgente vivere mille vite, nella danza, ancora una volta.
Ho visto l’Amore ieri sera, quello che non finisce, quello che “tutto o niente”… e quasi non lo so spiegare.
Esisterà, sarà esistito mai, un amore così? Quando lo vedo, incarnato davanti a me, è come sentire un pezzo di sé che di solito fingi non esista.
E ora, appoggio la testa e chiudo gli occhi: solo pensieri da un treno che torna…
A presto Roberto Bolle, e grazie Stella.

(ove non segnalato le fotografie sono di Monica Ruffati)
siti web

Un commento su ““Ho visto l’Amore per sempre”: due voci per “Romeo e Giulietta”

  1. galadriel2068
    ottobre 30, 2014

    L’ha ribloggato su galadriel2068e ha commentato:
    un’altra “avventura danzante” con Roberto Bolle… pubblicata grazie a Manuela- Ladyblog

    "Mi piace"

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