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… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

“Romeo e Giulietta”: il secondo cast per un amore senza fine (Núñez e Corrado)

Con grandissima gioia e onore accolgo tra queste pagine un’altra “amica di danza” (ormai ci chiamiamo così, amiche di danza e non solo, #ledivine scherzosamente), Monica, che, stremata dalle mie richieste di collaborazione, alla fine ha ceduto.
Mi ha sempre detto di preferire raccontare con le immagini, e in effetti le sue fotografie sono molto belle e ho spesso avuto occasione di inserirne alcune in altri articoli, ma con questo scritto dovrà convincersi che se la cava piuttosto bene anche con le parole.
Cara Monica, grazie, grazie di cuore, e…ormai sei entrata…non puoi più uscire 🙂
La parola a lei, ora, e alle sue emozioni.

“Teatro alla Scala: l’aria tiepida e la piacevole confusione mi fanno compagnia nell’attesa di assistere a questo mio secondo Romeo e Giulietta. Dopo la prima stellare con Roberto Bolle e Alina Somova, questa sera in scena Marianela Núñez, Principal del Royal Ballet di Londra, e Gabriele Corrado, Solista della Scala.
Confesso subito la mia delusione per la defezione di Massimo Murru, che per problemi di salute deve purtroppo rinunciare al ruolo. Dopo il Gala des Etoiles nel lontano 2009 il desiderio di veder nuovamente danzare Murru era forte, in più la curiosità di confrontare il suo Romeo avendo ancora negli occhi e nel cuore la sublime interpretazione di Roberto Bolle nella prima; cito le parole di Manuela: ”…lui “è” Romeo in ogni fibra, nello sguardo ingenuo-innamorato-triste, nella passione del gesto, nel sorriso, nel lampo di tristezza, nella forza dell’abbraccio, nel languore del bacio, nella gioia della scoperta dell’amore”.
Piccola parentesi: in occasione del Galà del 2009 Roberto e Massimo danzarono un intenso pdd, Le chant du compagnon errant di Béjart, dove il grande talento di queste due étoiles riuscì a fondere due stili di danza e due caratteri diversi in una perfetta armonia.
Ma torniamo a questa serata. Dall’alto della galleria il teatro è sempre sorprendente con il tripudio di oro e di porpora e l’atmosfera ovattata; la magia ha inizio quando le luci si spengono e le note avvincenti di Prokofiev inondano la sala.
Sul palcoscenico la bellezza delle scenografie e la ricchezza dei costumi valorizzano l’esecuzione del corpo di ballo, dei solisti e dei primi ballerini, sempre perfetti; su tutti spicca come sempre Mick Zeni (confesso di avere un debole per questo artista di grande carattere) che ci regala uno strepitoso Tebaldo, arrogante e spavaldo.
E poi i due protagonisti: Marianela Núñez, delicata e leggera, è una Giulietta briosa e solare, a proprio agio nella parte, e lo statuario Gabriele Corrado dinamico e tecnicamente perfetto, un Romeo sensibile ma forse un po’ debole nell’interpretazione.

Marianela Nunez

E’ nella scena del balcone, alla fine del primo atto, che la comunione e l’intesa dei due danzatori ha modo di esprimersi al meglio; è sempre in questa scena che emerge il temperamento degli interpreti: una delicata Giulietta è l’assoluta protagonista, si appropria delle labbra di Romeo in un bacio innocente e sensuale, è lei che domina la scena e Romeo passivamente ne subisce la forza. Grande comunque il feeling della coppia.

Marianela Nunez e Gabriele Corrado

Le scene del secondo e terzo atto scorrono veloci in un crescendo di drammaticità che porta all’epilogo con la morte dei due giovani innamorati. Due atti seguiti con il fiato sospeso e la lacrima a fior di ciglia per il susseguirsi di emozioni forti danzate magistralmente dai
protagonisti.

Gli applausi (ph. Graham Spicer @gramilano)

A coronamento di queste intense tre ore, il momento esaltante degli applausi, giusto riconoscimento ed espressione dell’ammirazione e dell’affetto del pubblico per gli artisti.
Concludo citando questa frase di Vittoria Ottolenghi, perché è l’esatta espressione del sentimento che rimane dopo tanta bellezza: “Danza, la più effimera delle arti, la più preziosa. Perché quando è finita, è finita per sempre. E ne resta soltanto una luce abbagliante nella memoria.”

siti web

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Un commento su ““Romeo e Giulietta”: il secondo cast per un amore senza fine (Núñez e Corrado)

  1. galadriel2068
    ottobre 23, 2014

    ma che bellezza… #momilinviataspeciale ti adoro. grazie Manu per averla convinta 🙂

    Mi piace

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