Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

Roberto Bolle & Friends: #bolletour2014 un’altra voce dall’Arena

Restiamo in Arena con il racconto e le “emozioni” di Eleonora sullo spettacolo del 22 luglio scorso.
Grazie, Ele, per questo tuo nuovo contributo!

IMG_0323

L’esercito degli asciugatori (ph. Eleonora Bartalesi)

“Una serata che io definirei “una corsa sulle montagne russe”, in altre parole semplicemente pazzesca, da mozzare il fiato!!!
Appena messo piede all’interno dell’Arena, tutte belle nei nostri outfit scelti x l’occasione, con l’umore alle stelle e super emozionate, abbiamo pensato di avere le allucinazioni quando . . . “tic” . . . “tic” . . . hanno cominciato a caderci addosso gocce d’acqua. Da quel momento sono passate due ore di assoluto delirio, nelle quali più volte siamo state sopraffatte dalla paura di non poter vedere lo spettacolo ma soprattutto lui, il nostro amato Roberto Bolle!!!
Poi finalmente alle 23.15 il tanto atteso annuncio “tra 5 minuti si comincia”.
Vorrei fare una considerazione generale: tutte le performance sono state perfette, purtroppo però l’attesa non ha accumulato tensione solo in noi spettatori ma anche negli artisti e questo a scapito, in alcuni momenti, di quella magia che solitamente si crea tra artista e pubblico.
Lo spettacolo si è aperto con un repertorio classico partendo dal pdd del I atto di Romeo e Giulietta eseguito da Hee Seo, sempre più brava nel ruolo di Giulietta, ed Eris Nezha, una buona esecuzione la sua ma non a livello del Romeo interpretato da Roberto Bolle, per proseguire poi con il pdd del III atto de Il lago dei cigni. Ottima l’esecuzione di Polina Semionova e di Roberto Bolle e devo dire, in generale, che la Semionova è sempre più brava: impeccabile nella tecnica e piena di capacità nell’interpretazione.

IMG_0334

Polina Semionova e Roberto Bolle, Lago dei cigni, pas de deux del III atto (ph. Eleonora Bartalesi)

E’ stata poi la volta di Daniil Simkin, “la trottola umana” come la definisco io, che, come l’anno scorso alle Terme di Caracalla, si è esibito in Le Bourgeois, pezzo adattissimo per mettere in evidenza le sue peculiarità e le straordinarie doti nell’eseguire salti, piroette ed evoluzioni al limite dell’acrobatico.
Il pubblico, ovviamente, è rimasto affascinato, applaudendo in modo fragoroso con un vigore fino a quel momento non ascoltato, nonostante fossimo in oltre 13.000.

Daniil Simkin, Le bourgeois (ph. Luciano Romano)

Daniil Simkin (ph. Eleonora Bartalesi)

Daniil Simkin (ph. Eleonora Bartalesi)

A seguire è stata la volta di Apothèose, meravigliosa coreografia di Marcelo Gomes, su cui si sono esibiti Julie Kent e Cory Stearns straordinari e perfettamente in sintonia, anche se devo dire che mi sarebbe piaciuto poter ammirare Roberto in questa coreografia invece che ne Il lago dei cigni.
Ed eccoci al brano che ha concluso la prima parte dello spettacolo, uno dei pezzi forti della serata, Mono Lisa, proprio perché non eseguito, come al solito, da Alicia Amatriain e Jason Reilly (interpretazione la loro tutta sincopata, nervosa e scattante così come lo è la musica di Thomas Höfs), ma da Alicia Amatriain e Roberto Bolle.
Un’esecuzione strabiliante perché Bolle, seguendo una delle sue caratteristiche peculiari, e cioè l’estrema armonia ed eleganza dei movimenti, ha fatto una lettura della coreografia che definirei, facendo un parallellismo nel campo musicale, un unico legato.

Alicia Amatriain e Roberto Bolle, Mono Lisa

Alicia Amatriain e Roberto Bolle, Mono Lisa (ph. Eleonora Bartalesi)

Ne è uscito fuori così un pdd completamente diverso, bellissimo, lasciando senza fiato il pubblico neofita che ha scoperto le doti straordinarie di Alicia Amatriain ed affascinando il pubblico habitué della danza per questa nuova interpretazione che non toglie nulla alla coreografia ma che invece la arricchisce di nuove sfumature.
La seconda parte si è aperta con Čajkovskij Pas de Deux su coreografia di George Balanchine sulla quale si sono esibiti Hee Seo e Cory Stearns, con una performance assolutamente di rilievo .
A seguire un pdd, forse il più famoso, tratto dalla Carmen di Bizet su coreografia di Roland Petit, che ha visto esibirsi nuovamente Roberto Bolle, che quest’anno si può dire senza sorta di smentita che non si è assolutamente risparmiato, in coppia con Polina Semionova.
Straordinari entrambi ma devo dire che non si è creata quella magia di cui parlavo all’inizio, forse perché a tutti ritorna alla mente la travolgente carica erotica che si percepiva durante l’esibizione dello stesso pdd con Alessandra Ferri.

E ancora, in un programma davvero infinito e vario, Alicia Amatriain e Jason Reilly si sono esibiti in Fanfare LX. Molto bella ed avvincente la coreografia di Douglas Lee, al contrario invece non ho trovato altrettanto azzeccata la scelta della musica, peraltro di Michael Nyman (musicista pregevole, autore tra l’altro delle musiche del film Lezioni di piano), che mi ha dato una sensazione di disagio e ansia.
Forse era cosa voluta? Non so!

Alicia Amatriain e Jason Reilly, Fanfare LX (ph. Eleonora Bartalesi)

Alicia Amatriain e Jason Reilly, Fanfare LX (ph. Eleonora Bartalesi)

Altro pezzo forte della serata e molto atteso era Sinatra Suite su coreografia di Twyla Tharp e musiche di Frank Sinatra; già eseguito l’anno scorso, alle Terme di Caracalla, da Marcelo Gomes in coppia con Misty Copeland e che quest’anno ha visto esibirsi Roberto Bolle e Julie Kent.
A parte un piccolo incidente dovuto all’abito che si è incastrato durante una sequenza di passi ed evoluzioni, forse tra le più difficili dell’intera coreografia, l’esibizione è stata coinvolgente e romantica, probabilmente ha fatto anche sognare tutte le donne presenti nel pubblico.
La differenza sostanziale che ho trovato tra l’esibizione di Gomes e quella di Bolle è sicuramente che la prima ha avuto un colore che definirei più americano, con più swing e più graffiante, mentre la seconda ha messo l’accento sull’eleganza, sull’intima intesa della coppia e quindi con un carattere decisamente più europeo.

A seguire è tornato nuovamente ad esibirsi, per la gioia del pubblico, Daniil Simkin con Skilar Brandt ed Eris Nezha nel pas de trois dell’atto II di Le Corsaire su coreografia di Marius Petipa, anche questo brano adattissimo alle doti di Simkin.

Acrobazie di Daniil Simkin in Le corsaire (ph. Luciano Romano)

Infine, a conclusione dello spettacolo, sono ritornati Roberto Bolle con Polina Semionova in Passage, per la prima volta eseguito dal vivo, su coreografia di Marco Pelle e musica di Fabrizio Ferri.
L’esibizione è iniziata con la proiezione, sui megaschermi, del video di Fabrizio Ferri fino alla corsa verso il buio.
Da quel momento la scena si è trasferita sul palco su cui è comparso Roberto, che con un sapiente gioco di illuminazione passava dal buio alla luce come fossero gli alti e i bassi della vita.
Una coreografia, quella di Pelle, davvero strepitosa, che Roberto ha reso ancora più intensa con la sua interpretazione.
E’ stata un’esibizione così intimamente sentita che ha letteralmente rapito il pubblico portandolo quasi in un’altra dimensione, ammaliato da questa magia che solo i grandi artisti riescono a creare.
Poi, come nel video, è entrata in scena Polina Semionova.
Un passo a due, il loro, pieno di energia e forza in un susseguirsi di sentimenti tra amore, passione e desiderio in una parafrasi della vita e della continua ricerca di se stessi e della felicità.
A riprova dell’intensità vissuta durante l’esibizione, credo che questa foto scattata subito dopo, durante i ringraziamenti finali, sia emblematica!!

IMG_9531

(ph. Eleonora Bartalesi)

Cos’altro aggiungere se non che è stata una serata MERAVIGLIOSA e che sarà, per lungo tempo, da ricordare, ricordare e ricordare!!!”

Annunci

I vostri pensieri

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Pensieri Scritti - l'essenza - io esisto

- Si crea ciò che il cuore pensa - @ElyGioia

Cap's Blog

La musica ha inizio dove finiscono le parole

Italo Kyogen Project

伊太郎狂言プロジェクト

Mr.Loto

... è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo ... (A. Baricco)

'mypersonalspoonriverblog®

Amore è uno sguardo dentro un altro sguardo che non riesce più a mentire

Penne d'Oriente

Giappone, Corea e Cina: un universo di letture ancora da scoprire!

Memorie di una Geisha, multiblog internazionale di HAIKU di ispirazione giapponese

Ci ispiriamo agli antichi maestri giapponesi che cantarono la bellezza della natura e del cosmo, in 17 sillabe che chiamarono HAIKU

Il fiume scorre ancora

Blog letterario di Eufemia Griffo

Arte&Cultura

Arte, cultura, beni culturali, ... e non solo.

Un Dente di Leone

La quinta età: un soffio di vento sul dente di leone

Picture live

Vivir con amor

vengodalmare

« Io sono un trasmettitore, irradio. Le mie opere sono le mie antenne » (Joseph Beuys)

mammacomepiove!

Donna. Mamma. Sognatrice. In proporzioni variabili.

La poesia di un arabesque

"La danza è il linguaggio nascosto dell'anima" Martha Graham

Polvere o stelle

racconti, emozioni e pensieri danzanti

IO, ME E ME STESSA

Per andare nel posto che non sai devi prendere la strada che non conosci

Il Canto delle Muse

La cosa importante è di non smettere mai di interrogarsi. La curiosità esiste per ragioni proprie. Non si può fare a meno di provare riverenza quando si osservano i misteri dell'eternità, della vita, la meravigliosa struttura della realtà. Basta cercare ogni giorno di capire un po' il mistero. Non perdere mai una sacra curiosità. ( Albert Einstein )

... è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo ... (A. Baricco)

Orizzonti blog

blog di viaggi

Pinocchio non c'è più

Per liberi pensatori e pensatori liberi

L'angolino di Ale

... è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo ... (A. Baricco)

DANZA/DANZARE

considerazioni, training, racconti

Di acqua marina di Lucia Griffo

Just another WordPress.com site

17 e 17

UN PO' PIU' DI TWITTER, UN PO' MENO DI UN BLOG

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

jalesh

Just another WordPress.com site

Cetta De Luca

io scrivo

filintrecciati

Just another WordPress.com site

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

just an other actor's blog

Sakura No Hana...

Composizioni in metrica giapponese

Versi in rima sciolta...

Versi che dipingono la natura e non solo...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: