Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

Il Gladiatore della danza torna in Arena: Roberto Bolle & Friends Gala a Verona

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Verona ha (ri)trovato il suo Principe.
Dopo due anni l’Etoile più amata è tornata in Arena con i suoi Friends per una nuova, indimenticabile serata di danza. Anzi, forse, dovrei dire “nottata”.

Sullo spettacolo, infatti, incombevano le più nere previsioni meteorologiche che, per fortuna, sono migliorate con l’approssimarsi della data del 22. Tuttavia la pioggia, seppur lieve, è arrivata, puntuale, alle 21.15, giusto al momento dell’ingresso in Arena.
Quali i sentimenti dei 13.600 (im)pazienti spettatori, che hanno colorato con ombrelli e impermeabili platea e gradinate areniane, in attesa del loro gladiatore? Rabbia, per queste nuvole arrivate al momento inopportuno, dopo una bella giornata di sole; timore di vedere annullato lo spettacolo; delusione, per intravedere i propri beniamini dietro le quinte mentre spiavano il cielo; un po’ di preoccupazione, pensando alla loro tensione, ai loro continui riscaldamenti in attesa di entrare in scena, al loro dispiacere, forse ancora più forte del nostro.

DSCN5985Tutti, però, avevano sott’occhio le previsioni del tempo, che davano il “cessato allarme pioggia” alle 23.00. E così è stato. Puntuali come sono arrivate, le gocce d’acqua se ne sono andate, lasciando il posto ad un vero esercito di asciugatori, armati di spazzoloni e scottex e accolti da un grande applauso al loro ingresso sul palcoscenico. Applauso divenuto fragoroso quando anche Roberto Bolle ha fatto il suo ingresso in scena a salutare e rassicurare il suo pubblico, mentre l’altoparlante annunciava che lo spettacolo avrebbe avuto inizio dopo pochi minuti.

Il gong di inizio spettacolo

Il gong di inizio spettacolo

La gioia è allora esplosa incontenibile, quando il pubblico delle gradinate si è esibito in lunghe e ricorrenti “olas”: un vero tsunami di entusiasmo finito su tutti i social network e descritto su tutta la stampa. “Tifo da stadio”, si è sempre detto per Roberto. “Tifo da Arena”, bisogna ora aggiungere!

E poi il silenzio, alle 23.20. E poi l’applauso, liberatorio, quando sui due magaschermi posti ai lati del palcoscenico è apparso il titolo del primo brano, Romeo e Giulietta, atto I, pas de deux.

Hee Seo e Eris Nezha, Romeo e Giulietta, pas de deux, II atto

Hee Seo e Eris Nezha, Romeo e Giulietta, pas de deux, I atto

Per la prima volta accompagnati in questo tipo di Gala dall’orchestra, diretta dal grandioso Julian Kovatchev, i Friends si sono alternati a Roberto Bolle nell’esecuzione di una sapiente e accurata interpretazione di brani classici e moderni.
Dalla delicata innocenza di Hee Seo (molto applaudita anche in Caikovsky pas de deux) in Romeo e Giulietta, alla sfrontatezza dell’impeccabile Cigno Nero di Polina Semionova e alla sua Carmen maliziosa e sfuggente. Dalle acrobazie aeree di Daniil Simkin in Le bourgeois e ancor più nel Pas de trois tratto da Le Corsaire, con applausi incessanti a scena aperta, alla “scoperta” (almeno per me) di Cory Stearns, ballerino dalla forte fisicità e abilità interpretativa.

Hee Seo e Cory Stearns, Tchaikovskij Pas de deux

Hee Seo e Cory Stearns, Caikovskij Pas de deux

Skylar Brandt, Eris Nezha e Daniil Simkin, Le Corsaire, Atto II, Pas de trois

Skylar Brandt, Eris Nezha e Daniil Simkin, Le Corsaire, Atto II, Pas de trois

Le Corsaire

Le Corsaire

Daniil Simkin, Le Corsaire (ph. Luciano Romano)

Una conferma la grintosa e snodatissima Alicia Amatriain, che ha suscitato espressioni di autentico stupore in quella parte di pubblico che non la conosceva ancora. E poi ancora la sensuale e profonda Julie Kent: mi è piaciuto molto Apothéose, coreografia del Principal Dancer dell’ABT Marcelo Gomes, in coppia con Cory Stearns; un pas de deux passionale e profondo e di non facile comprensione per “profani” della danza.

Julie Kent e Corey Stearns, Apothéose

Julie Kent e Cory Stearns, Apothéose

Poi le “new entries” Eris Nezha, ex primo ballerino alla Scala e ora Principal al Boston Ballet, e Skylar Brandt; e ancora il friend d’annata Jason Reilly, tutti ottimi interpreti dei loro brani.
E il nostro amatissimo Roberto?
Leggendo sul web ho trovato queste parole, che desidero fare mie perché mi pare ben descrivano la sua abilità non solo atletica, tecnica e “fisica”, ma anche e soprattutto la profondità interpretativa. “E poi c’è l’étoile, il divo, il gladiatore: Roberto Bolle non si risparmia e danza in questa edizione ben cinque brani, accompagnando e sostenendo le evoluzioni della Amatriain o sfoggiando ironia ed eleganza a fianco di Julie Kent sulle note di Sinatra. Ma la sua anima è principesca ed è accanto ad altrettanta statuaria bellezza che emerge tutta la sua maestosa regalità: con Polina Semionova si trasforma nel fiero e innamorato principe Siegfried mentre il suo cigno nero lo ammalia dolce e magnetico riempiendo ogni gesto di morbidezza tentacolare. Ed è il focoso torero Don Josè che fuori dall’arena viene avvolto dalle sensuali spire di Carmen a cui anch’egli cede. Ma la pura bellezza non basta a creare così tanta magia; ogni gesto è consapevole e dilatato, i passaggi precisi, le pose tenute, le prese solide e armoniche.” (http://paroledidanza.wordpress.com/2014/07/24/roberto-bolle-il-gladiatore-di-tersicore/)

Polina Semionova e Roberto Bolle, Lago dei cigni, Pas de deux del Cigno Nero

Polina Semionova e Roberto Bolle, Lago dei cigni, Pas de deux del Cigno Nero

Alicia Amatriain e Roberto Bolle, Mono Lisa (ph. Luciano Romano)

Alicia Amatriain e Roberto Bolle, Mono Lisa

Alicia Amatriain e Roberto Bolle, Mono Lisa

Polina Semionova e Roberto Bolle, Carmen

Polina Semionova e Roberto Bolle, Carmen

Julie Kent e Roberto Bolle, Sinatra Suite

Julie Kent e Roberto Bolle, Sinatra Suite

La “pura bellezza” del corpo scultoreo di Roberto, il suo viso intenso, lo sguardo magnetico, i muscoli delineati, non sono sufficienti a creare un Artista: è l’intensità dell’interpretazione che fa la differenza tra un ottimo ballerino e un interprete completo, in grado di spaziare nei vari ruoli restituendo attraverso ciascuno di essi la propria personalità artistica ed umana.
In questo senso un posto a parte merita il pezzo di chiusura, l’atteso Passage, proposto in anteprima in versione teatrale con la coreografia creata da Marco Pelle (operante presso il New York City Ballet) sul cortometraggio ideato da Fabrizio Ferri (anch’egli presente e “paziente” in platea) e presentato allo scorso Festival del Cinema di Venezia.
Immagini del corto proiettate sui maxischermi, con la corsa a perdifiato sotto l’acqua e l’arrivo, sempre correndo, di Roberto sul palcoscenico, quasi sbucato fuori all’improvviso dallo schermo. Il film che diventa tutt’uno con la realtà. La sofferenza, l’introspezione, la desolazione dipinti sul viso di Roberto, ogni muscolo teso nell’ansia di una ricerca interiore. Uno splendido e ipnotico a solo, ad esprimere “il percorso dell’individuo alla ricerca di sé e della propria storia, attraverso una compiutezza di immagine e suono” (F. Ferri).

Roberto Bolle, Passage

Roberto Bolle, Passage

Una seducente Polina Semionova, i lunghi capelli sciolti, la sottile tunica aderente, avanza verso di lui, rassicurante e accogliente, intrecciando un pas de deux estremamente sensuale e sofferto: la dea, la musa, la compagna, la madre Terra, che accoglie nel suo grembo l’uomo smarrito e lo aiuta a ritrovarsi.

Polina Semionova e Roberto Bolle, Passage (ph. Luciano Romano)

Un lungo brano, dalla musica e dalla coreografia “difficili” e impegnative, pregno di simboli e di riferimenti interiori, posto al termine di un percorso di danza che ha segnato un crescendo di emozioni ed entusiasmo. Un uomo, un artista, pronto ad intraprendere una nuova e ancor più profonda esperienza di vita.

DSCN6065Applausi infiniti a Polina e Roberto, eccezionali interpreti di un brano complesso per un pubblico “leggero” come quello dei Gala estivi, che l’ha invece notevolmente apprezzato. Un pubblico che ha premiato tutti gli artisti con ovazioni durate parecchi minuti, mentre Roberto, come sempre, richiamava alla ribalta uno ad uno i suoi Friends e li ringraziava, con la sua consueta generosità e semplicità.

Standing ovation per Roberto e tutti i Friends (ph. Luciano Romano)

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Gli ultimi applausi e flash sono stati per lui, da parte dei suoi fans più fedeli, accalcati presso la buca dell’orchestra per salutare sempre più da vicino “SuperRoberto”.
E ora…arrivederci a Caracalla! #bolletour2014

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(ph. Luciano Romano)

sito

PROGRAMMA

PARTE I

Romeo e Giulietta Atto I – Pas de deux
Coreografia Kenneth MacMillan – Musica Sergej Prokof’ev
Artisti: Hee Seo, Eris Nezha

Il lago dei Cigni Atto III – Pas de deux
Coreografia Marius Petipa – Musica Pëtr Il’ič Čajkovskij
Artisti: Polina Semionova, Roberto Bolle

Le Bourgeois
Coreografia Ben Van Cauwenbergh – Musica Jacques Brel
Artista: Daniil Simkin

Apothéose
Coreografia Marcelo Gomes – Musica Ludwig van Beethoven, Sinfonia n. 7 – Allegretto
Artisti: Julie Kent, Cory Stearns

Mono Lisa
Coreografia Itzik Galili – Musica Thomas Höfs
Artisti: Alicia Amatriain, Roberto Bolle

PARTE II

Čajkovskij Pas de Deux
Coreografia George Balanchine – Musica Pëtr Il’ič Čajkovskij
Artisti: Hee Seo, Cory Stearns

Carmen
Coreografia Roland Petit – Musica Georges Bizet
Arrangiamento David Garforth
Artisti: Polina Semionova, Roberto Bolle

Fanfare LX
Coreografia Douglas Lee – Musica Michael Nyman
Artisti: Alicia Amatriain, Jason Reilly

Sinatra Suite
Coreografia Twyla Tharp – Musica Frank Sinatra
Artisti: Julie Kent, Roberto Bolle

Le Corsaire Atto II – Pas de trois
Coreografia Marius Petipa – Musica Riccardo Drigo
Artisti: Skylar Brandt, Eris Nezha, Daniil Simkin

Passage
Coreografia Marco Pelle – Musica e immagini video Fabrizio Ferri
Artisti: Polina Semionova, Roberto Bolle

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4 commenti su “Il Gladiatore della danza torna in Arena: Roberto Bolle & Friends Gala a Verona

  1. Rodrigo Serrano
    luglio 31, 2014

    Infatti, un gladiatore di oggi e sempre! Roberto Bolle è il “top of the tops”. Grazie da questo bellissimo servizio sul Padiglione che, davvero, è proprio D’ORO!

    • ilpadiglionedoro
      agosto 3, 2014

      Caro Rodrigo, che piacere risentirti, e grazie a te!
      Sai che non trovo più il tuo articolo? Ecco perché non l’ho ancora letto…temo di averlo cancellato per errore. Me lo potresti rispedire?
      Grazie e un abbraccio.

  2. romana casiraghi
    agosto 1, 2014

    ciao Manuela, come sempre sei stata bravissimi. Questo articolo descrive molto bene la serata e ……….la tensione per la pioggia, per l’attesa; ma poi è arrivato lo spettacolo e l’emozione, il piacere di essere li ad ammirare TUTTO.

    • ilpadiglionedoro
      agosto 3, 2014

      Grazie per le tue parole, Romana. E’ bello ritrovarti.
      Davvero quando è iniziato lo spettacolo si è sciolta la tensione e il pubblico è stato ripagato per l’attesa: avremmo potuto restare ancora, nonostante l’ora tarda. Una meraviglia!

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