Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

A volte ritornano: Alessandra Ferri a Spoleto

Ne parlava da tempo. Da tempo aveva intensificato la preparazione tecnica e fisica (che peraltro non aveva mai abbandonato), ed ora le ipotesi sono diventate realtà.
Alessandra Ferri, una delle più grandi étoile che l’Italia e il mondo abbiano mai avuto, è tornata sulle scene dopo sei anni di assenza.
Un vero e proprio parterre de roi ha accolto il suo rientro al 56° “Festival dei Due Mondi” di Spoleto che, per l’occasione, ha stravolto il suo programma, che ha sempre visto un’opera lirica aprire la kermesse festivaliera. E la luce di Alessandra è tornata ad illuminare il mondo della danza.


Lo spettacolo, di cui la Ferri è anche coreografa e che porta il titolo di The Piano Upstairs, è nato da un’idea della stessa ballerina e del librettista John Weidman, per la regia di Giorgio Ferrara. Parte della musica è stata composta dall’ormai ex-marito, il fotografo Fabrizio Ferri. Sul palcoscenico, accanto all’étoile, l’attore di Broadway Boyd Gaines ed i ballerini Attila Csiki, Stephen Hanna e Andrea Volpintesta.


The Piano Upstairs dà l’impressione di essere in parte autobiografico: una coppia in crisi, lei se ne va e reagisce alla separazione danzando, lui recitando si interroga su cosa ha spezzato quell’amore in apparenza perfetto. Si indagano dubbi e interrogativi che accomunano ogni coppia e che possono condurre al rafforzamento di un legame, o alla sua dissoluzione: figli, professione, successi, delusioni, traguardi raggiunti e da conquistare. In conclusione lei avvolge il suo uomo in un abbraccio, quasi a voler significare che, anche quando l’amore finisce, se resta la stima, l’affetto e il ricordo dei momenti insieme, il legame è indissolubile.
Chi ha assistito alla performance narra di silenzio estatico, di emozione per il ritorno di una delicata, forte, drammatica ballerina, di lunghi minuti di applausi.


A chi, come me, non c’era, non resta che augurarsi che questo non resti un episodio isolato, ma che Alessandra Ferri possa trovare altre occasioni e altri luoghi in Italia dove potersi esibire e, magari, ritrovare, anche solo per una volta, il suo partner d’elezione degli ultimi anni: Roberto Bolle.

Alessandra Ferri e Roberto Bolle, indimenticabili interpreti de La Dama delle camelie

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Un commento su “A volte ritornano: Alessandra Ferri a Spoleto

  1. marilicia
    luglio 9, 2013

    Un pensiero, un saluto ed un abbraccio, Nikiya.
    Marilicia.

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Questa voce è stata pubblicata il luglio 8, 2013 da in Danza con tag , , , , , .
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