Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

Orihime e Hitoboshi…leggete il mio tanzaku? Buon Tanabata Matsuri.

“Sasa no ha sara-sara
nokiba ni yureru
Ohoshi-sama kira-kira
kingin sunago
Goshiki no tanzaku
watashi ga kaita
Ohoshi-sama kira-kira
sora kara miteiru”

“Le foglie di bambù frusciano
vicino le gronde ondeggiando
Le stelle luccicano
granelli d’oro e argento
Le strisce di carta dai cinque colori
ho già scritto
Le stelle luccicano
e ci guardano dal cielo.”

(Canzone popolare giapponese)

Buona Festa dei Desideri.
Buon Tanabata Matsuri.

Il mio desiderio più grande l’ho scritto a chiare lettere sull’albero del mio cuore. Voglio credere alla leggenda e confido che si avvererà nei prossimi tre anni. Sono tanti. Ma potrei aspettare per sempre.

Tanabata Matsuri è una delle tante leggende affascinanti e delicatissime che il Giappone ci tramanda attraverso i secoli (per leggerne, ecco il link all’articolo dello scorso anno: https://ilpadiglionedoro.wordpress.com/2012/08/16/tanabata-matsuri-la-festa-delle-stelle-innamorate/
Ma aggiungiamo qualche parola sui desideri, che rappresentano l’aspetto più “sentito” della festa: chi di noi non ha un desiderio che vorrebbe vedere realizzato? Il più importante, il più profondo, scriviamolo su una striscia di carta colorata, volgiamo lo sguardo alle stelle e confidiamo che Altair (Hitoboshi) e Vega (Orihime) ci ascoltino e ci esaudiscano.

Tradizionalmente sono previsti sette diversi tipi di decorazioni per l’albero dei desideri, ognuna delle quali ha significati diversi:

Tanzaku: sono le strisce di carta colorata dove scrivere poesie e desideri da appendere sugli alberi.

Kamigoromo: in passato servivano per chiedere di migliorare nell’arte del cucito, ora hanno il significato di scongiurare incidenti e malattie.

Senbazuru: file di origami (soprattutto gru), per chiedere salute alla famiglia e lunga vita. Per ogni persona anziana della famiglia si piega una gru da appendere all’albero dei desideri.

Kinchaku: borsettine di carta, per chiedere lavoro, prosperità, e per mettere in guardia contro lo spreco di denaro.

Toami: reti da pesca per varie decorazioni, per chiedere buona pesca e buoni raccolti.

Kuzukago: la carta avanzata dalla preparazione delle altre decorazioni viene raccolta e messa in un “sacco della spazzatura” di carta, a simboleggiare il risparmio e l’importanza di risparmiare.

Fukinagashi: strisce decorative di carta colorata, che simboleggiano le fibre che Orihime utilizza per tessere.

Ed ora…buoni desideri a tutti: scegliete il vostro e aspettate un segno dalle stelle!

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