Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

Tanabata Matsuri: la festa delle stelle innamorate

Hiroshige, Tanabata Festival in Edo (1852)

Luglio è ormai passato da oltre un mese, ma siamo ancora nel periodo estivo, quindi non sono proprio fuori tempo massimo per scrivere di una bellissima leggenda giapponese sull’amore eterno.
Il 7 luglio, infatti, si festeggia il Tanabata Matsuri o Festa delle Stelle Innamorate, la cui origine risale ad almeno 2000 anni fa.

Questa la leggenda:

Anticamente sulle sponde del Fiume Celeste (Ama no Gawa – Via Lattea) viveva il sovrano di tutti gli dei e imperatore del Cielo, Tentei, la cui figlia Orihime (Vega) passava le giornate a tessere e cucire stoffe e vestiti per le divinità.
Lavorava di giorno e di notte senza un attimo di sosta e realizzava abiti sempre più belli e splendidi per poter vestire tutte le divinità.
Lavorava talmente tanto che non aveva neppure il tempo di pensare a se stessa e ai propri interessi. Giunta all’età adulta però, il padre mosso da pietà, poiché alla figlia non era mai stato concesso altro che lavorare il fuso, le scelse un marito: era un giovane mandriano, di nome Hikoboshi (Altair) la cui attività consisteva nel far pascolare buoi e fare attraversare loro le sponde del Fiume Celeste. Anche lui era un grande lavoratore e non pensava ad altro che a svolgere il suo lavoro.
Essendo un matrimonio combinato, i due si conobbero solo il giorno delle nozze, ma immediatamente si innamorarono follemente l’uno dell’altra.
Furono talmente presi dal loro amore che dimenticarono completamente i loro doveri e il loro lavoro. La loro unica ragione di vita sembrava essere diventata l’amore e la passione.
Così la mandria di buoi finì per essere abbandonata a se stessa e agli dei cominciarono a mancare gli abiti fino ad ora confezionati da Orihime. A questo punto il sovrano degli dei punì i due severamente: i due sposini che fino a quel momento erano diventati inseparabili, avrebbero dovuto vivere le loro vite separatamente. Per evitare che i due si potessero incontrare, l’Imperatore del Cielo creò due sponde separate dal fiume Ama no Gawa (Via Lattea), che fu pure reso impetuoso e privo di ponti.
Il risultato non fu però quello sperato: il mandriano non faceva altro che sognare la sua amata e continuava a non seguire i suoi animali e la fanciulla pensava solo al suo amore, trascurando gli abiti per gli dei. Il sovrano allora, disperato e mosso a pietà, con il consenso anche degli altri dei, commossi da un così grande amore, emise tale sentenza: “Se deciderete di ritornare ad occuparvi delle vostre attività come un tempo rispettando i vostri doveri, continuerete a rimanere divisi dalle sponde del Fiume Celeste. Una volta all’anno, però, nella notte del settimo giorno del settimo mese dell’anno, vi sarà consentito di potervi incontrare.”
A queste parole, i due giovani innamorati, animati dalla speranza di potersi di nuovo incontrare, anche solo per una notte all’anno, ripresero di buona lena a lavorare.
Da quel momento in poi infatti, dopo un anno di lavoro e fatica, ogni 7 luglio Orihime e Hikoboshi attraversano il Fiume Celeste e si incontrano nel cielo stellato.

Ancora oggi i giovani giapponesi, la notte del 7 luglio alzano gli occhi al cielo, sperando di vedere Vega ed Altair che si incontrano nella Via Lattea.

Tanabata, la festa delle stelle

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Un commento su “Tanabata Matsuri: la festa delle stelle innamorate

  1. Rodrigo Serrano
    agosto 19, 2012

    Una leggenda proprio incantevole!
    Grazie, carissima, del bel dono!

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