Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

Roberto Bolle and Friends – Gala Event in Verona: a starry night in Arena

web Come trovare le parole per iniziare il racconto di una serata indescrivibilmente magica? Quest’anno Roberto Bolle ha fatto all’Italia intera, a Verona, a me, un regalo speciale: un Gala con i suoi Friends in uno dei siti più conosciuti ed amati al mondo, l’Arena. Come più volte è stato detto e scritto, non veniva proposta in Arena una serata completamente dedicata alla danza da ben 19 anni; da quando, cioè, venne rappresentato nel 1993 Spartakos di Yuri Vamos. La serata non ebbe un grande riscontro di pubblico e da allora non fu più eseguito nell’anfiteatro un balletto completo. La danza si era sinora limitata a comparire per qualche minuto all’interno di opere o gala. Ma lo spettacolo di lunedì 23 giugno ne ha decretato il grande ritorno. Un’Arena gremita da quasi diecimila persone ha applaudito, fotografato, osannato Roberto Bolle ed i suoi Friends; un unico cuore palpitante all’unisono con le melodie classiche e moderne che hanno accompagnato le esibizioni dei ballerini, in un continuum di emozioni di volta in volta più profonde. Ecco il programma, semplicemente meraviglioso. Prima parte: Apollo – cor. George Balanchine, musica Igor Stravinskij Jia Zhang e Roberto Bolle Tchaikovsky Pas de Deux – cor. George Balanchine, musica Peter I. Tchaikovsky Maria Kochetkova e Dinu Tamazlacaru Canon in D Major – cor. Jiri Bubenicek, musica Johann Bachelbel, Otto Bubenicek Roberto Bolle, Jiri Bubenicek, Otto Bubenicek Pas de Deux, da Romeo e Giulietta, Atto I – cor. Kenneth MacMillan, musica Sergej Prokofjev Alina Kojocaru e Johan Kobborg Mono Lisa – cor. Itzik Galili, musica Thomas Hofs Alicia Amatriain e Alexander Jones Les Indomptés – cor. Claude Brumachon, musica Wim Mertens Jiri Bubenicek e Otto Bubenicek Le Bourgeois – cor. Ben van Cauwenbergh, mus. Jacques Brel Dinu Tamazlacaru Adagio della rosa da La Bella addormentata – cor. Marius Petipa, musica Peter I. Tchaikovsky Alina Cojocaru, Jiri Bubenicek, Otto Bubenicek, Alexander Jones, Johan Kobborg Le Grand Pas de Deux – cor. Christian Spuck, musica Gioachino Rossini Alicia Amatriain e Roberto Bolle Seconda Parte: Le Jeune Homme et la Mort – cor. Roland Petit, musica Johann S. Bach Jia Zhang e Roberto Bolle L’apertura del “sogno in danza” di questa sera è affidata allo statuario Apollo di Roberto: emozionante il suo ingresso nell’Anfiteatro, che avvolge nella sua solennità anche la fisicità dirompente di Roberto. Ma è solo un attimo, ed il palcoscenico si ritira per lasciare spazio al carisma e all’interpretazione maestosa del Dio della Danza.

L’ingresso di Roberto Bolle “Apollo”
Ph.: Luciano Romano

E subito 20.000 mani applaudono il suo ingresso. 20.000 mani che non lo abbandoneranno per tutta la serata e che stringeranno lui ed i Friends in un abbraccio infinito.

Apollo – Jia Zhang e Roberto Bolle

Solo brevi flash a commento dei pezzi in programma, dei quali ho parlato ampiamente in altri articoli.

Romeo e Giulietta non poteva mancare nella città che ha visto nascere e svanire il loro sogno d’amore! Suggestivo ed emozionante l’ingresso di Giulietta sulle scalinate dell’Arena, il suo affacciarsi dal “balcone” naturale al di sopra del palcoscenico , per poi inanellare il suggestivo pas de deux che segna il rivelarsi del suo amore, ricambiato, per Romeo. Alina Cojocaru e Johan Cobborg, Principals del Royal Ballet di Londra, superlativi in questa interpretazione.

Pas de Deux da Romeo e Giulietta, Atto I
Alina Cojocaru e Johan Kobborg

Come sempre stupefacente Canon in D major con i gemelli Bubenicek, i miei ballerini preferiti dopo Roberto. La loro sintonia è grandissima e rende questo passo a tre una perla rara nel panorama della danza.

Canon in D Major
Jiri Bubenicek, Roberto Bolle, Otto Bubenicek

Boati di stupore per le doti atletiche di Alicia Amatriain ed applausi continui a scena aperta per lei ed Alexander Jones, impegnati nel modernissimo, accattivante, energico Mono Lisa, che riscuote sempre grandissimi consensi nel pubblico.

Mono Lisa
Alicia Amatriain e Alexander Jones

Les Indomptés, Le Bourgeois, l’Adagio della Rosa: tre brani molto diversi per interpreti d’eccezione. Il primo vede di nuovo protagonisti i gemelli Bubenicek, impegnati in un passo a due struggente e intimista. Un Dinu Tamazlacaru, primo ballerino dello Staatsballet Berlin, scanzonato e agilissimo raccoglie applausi a non finire con il divertente Bourgeois dall’atmosfera tipicamente parigina. Il classicissimo Adagio della Rosa, splendida esibizione di Alina Cojocaru, chiude idealmente il libro di storia della danza “in pillole” che Roberto Bolle ed i suoi Friends hanno sapientemente sfogliato questa sera, prima di lasciare il posto a quella che è diventata ormai la sigla di chiusura di questi Gala: Le Grand Pas de Deux di Rossini.

Les Indomptés
Jiri e Otto Bubenicek

Le Bourgeois
Dinu Tamazlacaru

Adagio della Rosa, da La Bella addormentata
Alina Cojocaru, Jiri Bubenicek, Otto Bubenicek, Alexander Jones, Johan Cobborg

Ancora una volta grandi applausi e risate accompagnano l’esecuzione del Grand Pas de Deux, un ironico passo a due dove Roberto mostra una inaspettata verve comica che non smette di stupire anche chi ormai lo conosce fin dal debutto in questo ruolo nel 2010.

Le Grand Pas de Deux
Alicia Amatriain e Roberto Bolle

Intervallo : tempo di tirare le somme di quanto visto fino ad ora con le amiche vicine e lontane, nuove e ritrovate, con cui mi sono data appuntamento. Grande entusiasmo, emozione, stupore, e ancora il cuore che batte forte per il susseguirsi incalzante di interpeti di gran classe e di brani trascinanti. I minuti scorrono veloci, mentre si prepara la scenografia per la seconda e ultima parte della serata: il mio adorato Jeune Homme et la Mort.

Le Jeune Homme et la Mort
Jia Zhang e Roberto Bolle

Rischio di ripetermi… Mi ripeto…? Roberto incommensurabilmente grande in questo ruolo, ancora e sempre. Grandissimo con la sua fisicità, la sua passionalità, la sua tormentata interpretazione che chiude in un tripudio di applausi, preludio di una standing ovation, questa serata meravigliosa, una delle più belle e coinvolgenti passate “in compagnia” di Roberto Bolle. Più e più volte Roberto viene richiamato sul palcoscenico per ricevere gli applausi che, senza soluzione di continuità, l’intero pubblico dell’Arena gli tributa, ricevendo in cambio i suoi ringraziamenti e i sorrisi, immortalati da centinaia, migliaia di foto. Un’Arena illuminata a giorno dai lampi dei flash. E a malincuore ce ne dobbiamo andare, con il suo ultimo “Ciao”. La notte, su Twitter, strumento ormai privilegiato di comunicazione con il nostro beniamino della danza, si susseguono numerosi i messaggi appassionati di coloro che testimoniano, con le loro entusiastiche parole, la consapevolezza di aver vissuto un sogno. Ma un sogno reale, che ci accompagnerà tutti per molto tempo, con gioia. E Roberto così conclude la sua lunga notte areniana: In chiusura di serata, dopo aver atteso i ballerini all’uscita ed aver avuto, finalmente, la possibilità di salutare i gemelli Bubenicek, una bella sorpresa per Adele, la bimba della mia amica venuta da Milano: il tutù autografato da Roberto, pronto per essere esibito alla prossima lezione di danza. Un’ultima nota prima di chiudere: per chi avesse voglia di leggere ancora su questo evento, un articolo con un taglio molto particolare, scientifico-emozionale, redatto da Giovanni Frazzetto, PhD in biologia molecolare ad Heidelbergh e studioso di neuroscienze. A mia parere una lettura imperdibile. Ecco il link: http://www.giovannifrazzetto.com/gf/Diary/Diary.html

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