Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

L’imponderabile mistero della vita: Kylian e il NDT II

Giovedì 31 maggio, al Teatro Ristori di Verona  prima nazionale del nuovo spettacolo del Nederlands Dans Theater II, compagnia giovane fondata nel 1978 dal grande coreografo ceco Jiri Kylián.
 Prima di passare alla danza, due parole su Kylián, uno dei maggiori coreografi contemporanei che, dopo gli studi alla Royal Ballet School di Londra, è entrato a far parte dello Stuttgart Ballet di John Cranko.
Nel 1973 è stato invitato dal Nederlands Dans Theater a L’Aja come coreografo ospite; due anni dopo lo troviamo Direttore Artistico della Compagnia, per la quale crea numerose e acclamate coreografie.
Nella seconda metà degli anni Ottanta Kylián si allontana progressivamente dalla visione lirica per avvicinarsi ad un’interpretazione coreutica più astratta, talvolta persino surrealista.
Kylián ha, tra l’altro, creato una particolare struttura all’interno del NDT. Accanto a quella che possiamo definire compagnia principale, il NDT I, ha accostato la NDT II, formata da 16 giovanissimi ballerini fra i 17 ed i 22 anni, tutti di formazione rigorosamente classica, provenienti da ogni parte del mondo.
Il vasto repertorio del NDT II è costituito da coreografie nate dalla collaborazione non solo con Kylián, ma anche con Hans van Manen, Ohad Naharin e molti giovani coreografi. Il NDT II porta il suo repertorio nei teatri di tutto il mondo, riscuotendo sempre grandissimo successo.
Kylián ha inoltre creato la NDT III con ballerini over 40, con un proprio distinto repertorio.
Egli ha concluso il suo rapporto con il Nederlands Dans Theater nel 2009 ed è ora invitato a creare o a riproporre le sue coreografie nei più prestigiosi teatri del mondo, non trascurando però il cinema, altra sua grande passione.
Ma è la Compagnia di giovanissimi che si è presentata sul palcoscenico del rinnovato Teatro Ristori, proponendo tre pezzi contemporanei: Sleepless di Kylian, Simple Things di van Manen e Gods and Dogs di Kylian.

Sleepless si apre su uno sfondo di grandi teli chiari con sottili squarci, che ricordano i tagli di Fontana, da cui entrano ed escono sei danzatori: movimenti ovattati, scatti improvvisi, corpi o parti di corpi che escono da queste lacerazioni che sembrano fungere da lieve barriera fra conscio e inconscio.
Corpi tesi, vibranti, che, come dice Kylian “sbucano dallo schermo come all’inizio della vita umana. E’ banale, ma la nostra esistenza sulla terra, ci piaccia o no, ha inizio con l’espulsione dal corpo materno. Ci troviamo catapultati in un certo ambiente, in mezzo a determinate persone, ed è con quelle che dobbiamo vedercela.”
Simple Things di van Manen alleggerisce il velo di tensione sceso con Sleepless. Entrano in scena due danzatori che intrecciano un pas de deux allegro e scanzonato sulle note di un’orecchiabile musica di Scarlatti.
 
Si passa quindi a duetti uomo-donna molto piacevoli e vari, esuberanti; per chiudere di nuovo con il passo a due maschile iniziale. E’ l’apoteosi della danza pura, senza alcun’altra implicazione che lo scambio reciproco di relazioni danzanti, semplici, logiche, musicali.

In chiusura il conturbante Gods and Dogs riceve una cascata di applausi. Scenografia semplice ma di grande effetto: lunghe catenelle d’argento bianco luccicante, dietro alle quali i ballerini scompaiono e da cui riappaiono e sulle quali viene proiettata la misteriosa immagine di un cane che si muove lentamente in questo bagliore argenteo.
Questa è l’ultima creazione di Kylian come coreografo residente della Compagnia, la numero cento. Ed è davvero speciale e suggestiva a partire dal titolo (in varie religioni e culture i cani erano venerati come Dei), per arrivare alle parole di Kylian (“…raffigura una realtà indefinibile e allucinata nella quale il non conforme, l’alternativo, ci appare sotto vari aspetti”), e infine alla danza, ai movimenti bellissimi, armoniosi e incredibili, che si fondono con i bagliori della parete di fondo e con i lenti movimenti dell’animale proiettato, scattanti e fluidi, delicati e potenti. Brividi a fior di pelle, inevitabili.
Io non amo molto la danza contemporanea, preferisco di gran lunga il repertorio classico con i suoi drammi, le sue passioni, anche i suoi languori e stucchevolezza talvolta, ma è la danza che fa battere il cuore e commuove e resta indelebile negli occhi e nell’animo.
Cerco tuttavia di avvicinarmi, lentamente, a piccoli passi e cercando di scegliere tra le mille proposte, anche al moderno e al contemporaneo. Talvolta ne resto allibita, con un punto interrogativo nella mente, con dei puntini di sospensione nel giudizio. Altre volte invece resto incantata dall’uso del corpo e del movimento che grandi coreografi e grandi danzatori riescono a fare, e dalle emozioni che riescono a trasmettere pur nell’astrattismo – spesso apparente – delle creazioni.
Kylian e la Compagnia olandese sono fra queste meraviglie; impossibile non ricordare anche Petite Mort oppure Bella Figura, per il NDT I, due capolavori che davvero incantano.
Applausi lunghissimi e ovazioni hanno richiamato più volte i giovani ballerini sul palcoscenico, in questa serata didanza magica e di altissimo livello. C’è da augurarsi che il rinnovato Teatro Ristori continui su questa strada che ha avuto così tanto successo, e proponga anche per la prossima stagione danza moderna di qualità.
Annunci

5 commenti su “L’imponderabile mistero della vita: Kylian e il NDT II

  1. wolfghost
    giugno 28, 2012

    Questo spettacolo deve essere davvero suggestivo! Splendide immagini, credo che colgano lo spirito dell’opera 🙂 Resto sempre affascinato dalle tue recensioni, con descrizioni talmente precise e appassionate da trasportare il lettore… lì, dov’eri te. Bravissima! 😉

    http://www.wolfghost.com

  2. donnaflora1968
    luglio 1, 2012

    Mi conosci, non riesco ad amarli…per il momento mi ha fatto battere il cuore questo…..vedi se ti piace:QUANDO DANZA L’ ANIMA
    Un bacio

  3. mariadulbecco
    luglio 4, 2012

    Ciao Carissima e grazie dei tuoi preziosi passaggi a salutarmi creano un piacere immenso al mio cuore un pò stanco e scusami se a volte non obbedendo al mio primo istinto non rispondo subito e poi la pigrizia si impossessa di me e non mi permette di leggere i tuoi post bellissimi che trasmettono emozioni stupende – Come vedi ho preso la rincorsa e ti ho risposto con un periodo lunohissimo senza fermarmi nel timore di non finire. Grazie ancora e ti abbraccio forte forte Maria

I vostri pensieri

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il giugno 12, 2012 da in Balletti live, Danza con tag , , , , , , .
Un Dente di Leone

La quinta età: un soffio di vento sul dente di leone

PAROLE LORO

«L'attualità tra virgolette»

Picture live

Vivir con amor

vengodalmare

« Io sono un trasmettitore, irradio. Le mie opere sono le mie antenne » (Joseph Beuys)

mammacomepiove!

Donna. Mamma. Sognatrice. In proporzioni variabili.

La poesia di un arabesque

"La danza è il linguaggio nascosto dell'anima" Martha Graham

maplesexylove

_Fall in love with style_

Polvere o stelle

racconti, emozioni e pensieri danzanti

IO ME E ME STESSA

Per andare nel posto che non sai devi prendere la strada che non conosci

Il Canto delle Muse

Se ho provato momenti di entusiasmo, li devo all'arte; eppure, quanta vanità in essa! voler raffigurare l'uomo in un blocco di pietra o l'anima attraverso le parole, i sentimenti con dei suoni e la natura su una tela verniciata. Gustave Flaubert

... è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo ... (A. Baricco)

galadriel2068

emozioni, racconti e polvere... o stelle

Pinocchio non c'è più

Per liberi pensatori e pensatori liberi

L'angolino di Ale

... è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo ... (A. Baricco)

Photo

usa gli occhi..

Paturnie e altre pazzate

Parole fatte a pezzi. Parole come pezzi. Di me. Io: patchwork in progress.

DANZA/DANZARE

considerazioni, training, racconti

Di acqua marina di Lucia Griffo

Just another WordPress.com site

17 e 17

UN PO' PIU' DI TWITTER, UN PO' MENO DI UN BLOG

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

jalesh

Just another WordPress.com site

Cetta De Luca

io scrivo

filintrecciati

Just another WordPress.com site

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

just an other actor's blog

life to reset

drifting, exploring, surviving

hinomori

Fuoco e ghiaccio

Versi in rima sciolta...

Versi che dipingono la natura e non solo...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: