Il padiglione d'oro

… è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo … (A. Baricco)

Il Trono del crisantemo, oggi

I numeri di Masako
6 le lingue parlate da Masako.
4 milioni di dollari portati in dote, per decreto, da Masako alla casa imperiale.
44 miliardi di dollari di fatturato generati dal matrimonio fra turismo e gadget(0,8% del pil)
670 i metri quadrati del Palazzo di Akasaka dove vivono Masako, Naruhito e la principessa Aiko.
60 i gradi dell’inchino imposto a Masako ogniqualvolta incontri i suoceri.
3 il numero minimo di passi indietro rispetto al marito imposti a Masako quando camminano.
0 i documenti di identità concessi alla futura imperatrice.
8 le cameriere a disposizione.
1 il numero di vacanze di Masako e Naruhito in 18 anni di matrimonio.

Da quando ha sposato il principe ereditario Naruhito, la figlia di un superburocrate del ministero degli Esteri con incarichi in Russia e negli Stati Uniti, allevata nel jet set occidentale, con studi ad Harvard, frequentazioni clintoniane e una bella carriera diplomatica, ha perso ogni bene materiale e quasi ogni diritto.
Come membro della famiglia imperiale non ha accesso a ricchezze personali, carte di credito o passaporto. Non ha assicurazione sanitaria, azioni, obbligazioni e neanche più un cognome, in quanto con il matrimonio è stata “espulsa” dall’anagrafe. Non può votare né guidare l’auto, quando incontra i suoceri deve inchinarsi di 60 gradi esatti e per telefonare ai genitori deve chiedere il permesso ad una decina di ciambellani. Non per niente alle proposte di matrimonio di Naruhito, cui per protocollo oggi cammina tre passi indietro, aveva detto no per sette anni.
Sulla “principessa triste” di 48 anni e la casa imperiale giapponese regna sovrana la potentissima Kunaicho: l’agenzia, nata 1.300 anni fa, che dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando l’imperatore fu ridotto a “simbolo dello stato”, divenne l’organismo più influente del Paese. Un governo nell’ombra, indipendente dal Prlamento e con asset ovunque. Oggi il suo potere è molto ridimensionato, ma all’interno del palazzo imperiale è ancora la massima autorità. L’unica a decidere le attività consentite ai reali, e pare che una media di 9 su 10 richieste di Akihito & C. vengano rifiutate.
Secondo il giornalista Ben Hills, autore del censuratissimo libro-inchiesta La principessa Masako. Prigioniera del Trono del crisantemo, Masako si sarebbe vista negare telefonate, visite ai genitori e in libreria. Nessuna meraviglia che la poveretta soffra di esaurimento da otto anni (“sindrome da adattamento” per i medici di corte, comunque un concetto arduo per la mentalità nipponica) e si sia ritirata dalla vita pubblica.
Per gestire la casa imperiale, con le sue 19 residenze, oltre a giardini, templi, una fattoria e due riserve per le anatre selvatiche, la Kunaicho ha un budget annuo di 222 milioni di euro di denaro pubblico. Dei suoi 1.100 dipendenti, un migliaio sono esterni. Meno di un centinaio invece i maggiordomi e dame di compagnia che accudiscono i reali, incluse le otto cameriere di Masako, addette alle vestizioni ufficiali (come i 9 kimono dell’abito da sposa, peso 13,6 chili) e, fino al concepimento della piccola Aiko, al body scrub giornaliero con crusca di riso per la fertilità. Per le spese personali i cinque membri della famiglia imperiale (l’imperatore Akihito, la moglie Michiko, Naruhito, Masako e la figlia Aiko) hanno un sussidio annuo totale esentasse di 2,7 milioni di euro. Quisquilie paragonate ai fasti delle monarchie europee, ma non per il frugalissimo Trono del crisantemo, che dal dopoguerra ha fatto dell’austerità la parola d’ordine.
Austerità mal sopportata da Masako, tanto che la stampa, per cui l’argomento reali è tradizionalmente tabù, ha preso ad attaccarla per gli sprechi dei soldi pubblici. Dalle passeggiate a cavallo all’unica vacanza (il protocollo non ne prevede), passando per le cene al ristorante e a quella volta che mollò Aiko ad una tata per mangiare con le amiche in un locale messicano. Conto per persona: 67 euro. Uno scandalo per una famiglia in cui la cognata principessa Sayako si prepara il “bento” (la schiscetta) e frequenta i discount.
Povera Masako. Oppure no? Dopotutto ha sposato la famiglia imperiale, accettando di condividerne gli oneri. Con “Panorama” la scrittrice Nanami Shiono, amica dell’imperatrice Michiko, parla per la prima volta dell’imbarazzante situazione. “Masako era la speranza delle donne giapponesi. Oggi, con il suo rifiuto di assolvere i dovere pubblici e i suoi gusti da arricchita, è la nostra vergogna”. E ne critica l’atteggiamento dopo il terremoto: “Correre a confortare quella povera gente sarebbe stata un’occasione per recuperare. Invece lei non va. Come non esce a salutare quei giapponesi che arrivano da ogni parte del Paese per pulire, gratis, il palazzo imperiale. Così distrugge l’immagine del principe ereditario. Il popolo si è staccato da lei”.

Costanza Rizzacasa per “Panorama”

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11 commenti su “Il Trono del crisantemo, oggi

  1. strangethelost
    gennaio 8, 2012

    Sarà pure una principessa ,ma non cambierei mai la mia vita con la sua !!
    Grazie della visita,buona domenica.Liù 🙂

  2. azalearossa1958
    gennaio 8, 2012

    Ciao, bentrovata!
    Ti confesso che quando si seppe delle imminenti nozze sotto il segno del crisantemo, visto il background della futura sposa, avevo sperato/creduto che le cose stessero cambiando anche lì, nel paese più tradizionalista e statico del mondo.
    E invece….
    Vero che ha sposato un principe, ma secondo me anche lei aveva creduto di poter cambiare lo stile di vita, se non tutto, almeno in parte. Che l’abbiano ingannata?
    Sai, un principe giapponese non è abituato a sentirsi dire di no, da una donna, poi…! Chissà, magari le ha promesso mari e monti, tanto sapeva che una volta ingabbiata, nella gabbia sarebbe rimasta!

    Ciao e a presto!

    • ilpadiglionedoro
      gennaio 11, 2012

      Chissà… Comunque credo che lei conoscesse molto bene usi e costumi della corte giapponese e fosse pronta ad affrontarli. Forse non ha fatto i conti con la sua fragilità psicologica nell’affrontarli. Io sarei crollata anche prima….

  3. wolfghost
    gennaio 9, 2012

    Mamma mia… che dire… nonostante la posizione credo che pochi di noi ci farebbero a cambio 😦 E non è un luogo comune…

    • ilpadiglionedoro
      gennaio 11, 2012

      No no, per carità, Wolf! Meglio la nostra vita da persone ultracomuni e libere!

  4. dovenonso
    gennaio 10, 2012

    Come annullare una persona, direi che le è pure andata bene se si è “soltanto” esaurita.

    • ilpadiglionedoro
      gennaio 11, 2012

      Già…”soltanto”…. ‘ un peccato però, credo sarebbe stata una buona sovrana. Il Giappone è incredibile nelle sue contraddizioni. Forse per questo affascina così tanto:-)

      • dovenonso
        gennaio 11, 2012

        Ora è una contraddizione forse, una volta immagino fosse la normalità.

  5. stefano massa
    gennaio 10, 2012

    interessante 😉 grazie sempre….

  6. ilpadiglionedoro
    gennaio 11, 2012

    Grazie a te per essere passato! A presto 🙂

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